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Pietro Bandini: le origini di Quinzân

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Pietro Bandini, vignaiol compositore, è un artista completo a 360 gradi! Recita e balla, canta e ride, si appassiona e coltiva, ama la terra e ne rispetta i frutti. D'ogni arte si innamora e nella gioia d'una giornata condivisa crede. Chiunque cerchi il vignaiol faentino, che con animo desto voglia porsi in ascolto, troverà una sincera accoglienza premurosa!

Nel prezioso tempo, che verrà riservato, troverete la bellezza della romagna ancestrale che mai ha smesso di festeggiar e sorridere alla vita. A sancire , ogni anno, ciò che vado affermando, una festa, irrefrenabile dallo spirito sociale che non conosce età o discriminazioni. Ognuno porta la sua voglia di vivere in allegria e semplice armonia. Quattro giorni nella seconda metà di Maggio, una manifestazione chiamata Musica nelle Aie! All'interno di quest'ultima una miriade di eventi organizzati, una su tutte il Castel Raniero Folk Festival!

Una gara, non solo di melodie romagnole tradizionali create dagli artisti, ma un festival dedicato alla musica folk a 360 gradi! La commissione, di cui Pietro fa parte, sceglierà una ventina di gruppi artistici da tutta Italia. Quest'ultimi selezionati potranno poi esibirsi Domenica, al culmine della manifestazione Musica nelle Aie. Premiazioni e prestazioni anche di interpreti popolari stranieri e nazionali, infine un mare di gente in visita ed ascolto! Vengono organizzate degustazioni, tour in vigna ed entusiasmanti camminate notturne nelle colline adiacenti, gare podistiche e persino concerti di corno delle Alpi all'alba! Pietro ha sicuramente molti collaboratori esperti ma lui è uno dei principali organizzatori di questa manifestazione! Visitando la sua azienda scoprirete che non produce solo vino ma coltiva frutta in regime biologico, e possiede anche diversi animali per le attività della fattoria sociale!

Proseguendo nella lettura ho voluto omaggiare le meravigliose sonate dialettali romagnole, molte create da Pietro, alcune in collaborazione, altre di gruppi allo stesso modo entusiasmanti! Lo definirei un abbinamento musicale, ciò che nel calice vibrava e ribolliva di vita, combaciava perfettamente con le forti emozioni che ho potuto provare nell'ascolto di queste melodie! Uno stralcio non l'intero testo, la sua corrispettiva traduzione e la curiosità, spero, di scoprir talune melodie ed i corrispettivi vini!

Ultima postilla prima di iniziare: il Centesimino, autoctona uva di romagna, altro non è che il Savignôn Rosso mentre il Balsamino è un'uva, anch'essa tipicamente romagnola e talvolta marchigiana, d'un biotipo rarissimo di Marzemino adattato alle colline romagnole!

Sottolineo che l'intera produzione vinicola di Pietro Bandini è costituita da Vini Naturali, senza perciò l'uso si diavolerie enologiche con un contenuto bassissimo di solfiti aggiunti! A voi il gusto naturale d'un vino sincero e nutriente!

 
SANGIOVESE "LÒM A MÊRZ" ROMAGNA SUPERIORE DOC 2007
Sangiovese prodotto ed affinato unicamente in acciaio con una fermentazione spontanea da lieviti indigeni. Nessuna chiarifica deturpante e nessuna filtrazione svilente . Il quantitativo di solforosa totale è di 15 mg/l. Armonico sviluppo calibrato. Piccante e speziato il secco sorso desirato. Mistico afror iodato danza e turbina allegro con i vapori di cannella e tamarindo! Hawawshi, fagottini di carne speziata e verdure la ciccia ritrovata...ma soprattutto Ras el hanaout l'ingrediente odorato...formidabile perchè il sorso non è per nulla stanco od ossidato! Ruggisce con acida freschezza e tannino serigrafato! Mazzi di lavanda essiccata ad ingentilir il sorso! Chapeau!
 
La Musica nelle Aie - Castel Raniero Folk Festival - Lòm a Mêrz
"..Lòm a mêrz lòm a mêrz, una spiga fèza un bêrch
Lòm a mêrz cun ‘e pè schêlz int ‘e fugh a j fëgh un sêlt
Sêlta ‘e fugh sêlta ‘e fugh, se stanot un s’vó fé dè
Sêlta ‘e fugh so sêlta ‘e fugh che l’inveran incù u s’è avié
T’al pianté cun un pó d’paura nenc al vid a gl’à buté
Streti streti atorna a j’òpi parchè ‘e fred ‘e po’ turné
A gl’à pianzù, bagné la tëra a gl’à canté nenc una sturnèla
Par fé turné la prèmavera biãnca coma una burdèla..."
 
"...Lume a marzo lume a marzo, una spiga faccia una bica, lume a marzo dal piede scalzo nel fuoco ci faccio un salto. Salta il fuoco, salta il fuoco se questa notte non vuol farsi giorno, salta il fuoco, su salta il fuoco, che l’inverno oggi se n’è andato. Nei filari con timore anche le viti han germogliato, strette strette attorno agli aceri perché il freddo può tornare. Hanno pianto, bagnato la terra, han cantato anche una stornella, per far tornare la primavera bianca come una fanciulla..."
 
La melodia ringrazia e propizia l'arrivo della primavera, dei primi tepori, della rinnovata vita. Un ciclo vitale ogni anno salutato con i falò, un fuoco simbolico che chiude la stagione fredda e ne propizia la seguente.
 
CENTESIMINO "ROMEO"  VINO ROSSO SECCO  VDT 2007
Prodotto ed affinato unicamente in acciaio con una fermentazione spontanea da lieviti indigeni. Nessuna chiarifica deturpante e nessuna filtrazione svilente . Il quantitativo di solforosa totale è di 15 mg/l

"...L'ilare rubicondo ghigno,
con ritratta gioia ed umoral istinto,
posa denso di grasso pinto.
Alquanto piaciuto d'esser rubizzo,
dobbiam pienezza di questo frutto!...Siam al cospetto del Re Sole !..."

Spancia e s'allarga la dolce fava di cacao tostata. Burro disciolto, unito a neri gelsi maturi, il cucchiaio desirato. Basito, la mucosa olfattiva vien impattata a mezzo metro di distanza da una tazza di impenetrabil afror espresso...caffè, nero e denso! Infine nell'aere aleggia l'odoroso glicine ed il sorso evolve...boero e liquor di liquerizia! Quest'ultimi non per la percezione alcolica, ma per la ficcante sensazione glicerica! Memorabile l'equilibrio saggiato!
 
La Musica nelle Aie - Castel Raniero Folk Festival - Al Stël d'Uriöl di Fig
"...A t’ò vest l’étar dè a Uriôl di Fig /  a la fè d’maz cvand l’era ‘e temp dal zris
In sla stré d’ San Mã insè cun i mi amig / a scarzé e no pinsé a gnit
T’sira bèla sé dala testa a i pì / a j’ò pinsé pôc e pu a t’so avnu dri
T’a m’è gverd int j’òc a j’ò vest al stèl / a j’ò pianzù coma un burdël
Una dmenga d’sol ‘e prufom dal viôl / a n’avreb piò turné a ca
A voi sté a cva a gvadé int ‘e zil / al stël d’Uriôl di Fig.
Adès a voj savé e al cmand cun tot / chi èla cla mora cun chi du òc
Ca j’ò vest pasé, cl’a m’a fat canté / e che urmai a num pos scurdé..."
 
"...Le stelle di Oriolo dei Fichi : ti ho visto l’altro giorno a Oriolo dei Fichi alla fine di maggio, era il tempo delle ciliegie, sulla strada di San Mamante insieme ai miei amici a scherzare e non pensare a niente. Eri bella sì, dalla testa ai piedi, ci ho pensato poco e ti son corso dietro, mi hai guardato negli occhi, ho visto le stelle, ho pianto come un bambino. Una domenica di sole, il profumo delle viole, non vorrei più tornare a casa, voglio stare qui a guardare in cielo le stelle di Oriolo dei Fichi. Ora voglio sapere e lo chiedo a tutti, chi è quella mora con quei due occhi, che ho visto passare, mi ha fatto cantare e che ormai non potrò scordare..."
 
La sonata narra e cita Oriolo dei fichi, l'abitato che assieme a Castel Raniero e San Mamante rappresentano l'areale per eccellenza del Centesimino, la zona classica! Ad Oriolo vi è una torre, un punto panoramico da cui intravedere il mare nelle giornate terse ed ammirare la volta stellata di notte. Punti panoramici sopra le prime colline faentine che rappresentano il cuore e la luce della romagna! Il Centesimino rappresenta la stella più luminosa come la bellezza d'una dolce ragazza mora!
 
CENTESIMINO "ROMEO"  VINO ROSSO DA UVE STRAMATURE SECCO  VDT 2006
Questo Centesimino è stato prodotto ed affinato unicamente in acciaio con una fermentazione spontanea da lieviti indigeni. Nessuna chiarifica deturpante e nessuna filtrazione svilente . Il quantitativo di solforosa totale è di 15 mg/l .
 
"...Fosca tinta sfumata
D'acqueo indaco spennellato
accompagni, l'irrequieto volo, dell'artica sterna.
S'affretta, pizzicando il lacustre velo attonito,
s'increspa la sagoma riflessa
cupa, l'ombra fugace, sorvola malinconica..."
 
Secco equilibrio raccolto. Pieno sviluppo dell'integrale estratto. Miniere di salgemma ed olio essenziale di giuggiola. Benefico l'oleolito di macis e pepe lungo sul vostro umoral istinto. Enolito di china calissaia e radice di genziana l'afror espanso. Acqua d'iris e timo per allietar ogni angolo dei vostri pensieri...il legger pensare per azioni sincere.

La Musica nelle Aie - Castel Raniero Folk Festival - Quinzân e Piripaja
"...Melodia riprodotta direttamente in italiano corrente con un marcato accento romagnolo!..."

"...Mi svegliai solo e senz'armi nella nebbia a chiappe strette il 9 agosto 1917, nel mezzo dell'assalto il sole era fuggito per un colpo di moschetto calibrato. Oscuro e misterioso quella notte il Monte Grappa per chi cerca la trincea e un po' di zuppa, ancora non sapevo avrei conosciuto il Piave ci chiamavano i ragazzi del 99. Sentivo da lontano qualche colpo di fucile, ma con l'eco era difficile capire, da dove partissero di che parte fossero, e più non speravo che i miei mi cercassero, e invece...Ooh! Ooh!Quinzân! Una voce nel silenzio mi chiamò! Seguimi Ti riporterò!..."
 
Questa melodia romanzata tratta di una storia realmente accaduta al nonno di Pietro Bandini, Romeo di Quinzân appunto. Romeo che veniva da Quinzano forse? Comunque un appellativo tipico che si dava alle famiglie di romagna per identificarne in qualche modo la loro provenienza . Fondamentale ed onorifico il titolo, rappresenta la storia degli avi di Pietro da cui egli discende! Quinzân!

 
FORTANA "ROSSO DEL BOSCO DI CASTEL RANIERO " VINO ROSSO  VDT 2001
Rarissimo, una Fortana di qualità severa, ricavata da una manciata di filari. Inizialmente Pietro aveva in affitto 1ha di fortana che poi lasciò. Alcuni filari poggiavano su terreni duri ed argillosi senza sassi come gli appezzamenti di proprietà di Centesimino. Quella striscia di terreno povero donava a quei pochi filari di Fortana, rispetto a tutto l'appezzamento, un'uva tosta dall'esigua produzione! Quest'ultime qualità erano perfette per una varietà così rustica ed altamente produttiva. Trovò quindi il suo equilibrio per produrre una Fortana dalle caratteristiche nobili! Il Rosso del Bosco appunto è un richiamo alla tipica varietà coltivata nella denominazione di Bosco Eliceo ed ai tipici boschetti ombrosi che circondano Castel Raniero. Teso, tenace ed incisivo sferra scudisciate tartariche nonostante i 17 anni di pronta evoluzione! Disciplinato e trasparente nel corrispondere i medesimi odori e gusti! Impenetrabile, alquanto riottoso vi sconvolge ed annulla le possibili velleità dolciastre! Ed è la terra che traspare...volta di conifere al passaggio d'un violento temporale...vapori ed odori terragni...di funghi e di fertile humus, ricco di brulicante vita! Ruggine e rugiada in accordo con il cuoio e la china calissaia  lascian basiti il pellegrino assetato.
 
La Musica nelle Aie - Castel Raniero Folk Festival - Ste' d' aste'
"...Sté d’asté che piuva da bô, che la tëra la s’bãgna
 che i cudal sec is misra, par sumej caicvël, incora
Sté d’asté la nebia d’nuvembar, par arpunê’s in dëntar
Ch’u ‘n s’vèga inciôn e inciôn us dega ci te…
Sté d’asté che i s’vegna a tu, che i s’vegna incora a zarché
A purtês veja da cve, senza che us toca a nô aviês a nô…
Sté d’asté che vegna ‘e temp, cvand urmai l’è cêr ‘e ven nôv
Un dè che u ‘n tira vent, a l’idurmintë, piãn piãn…
Sté d’asté che l’ultma foja, la chesca in tëra
Senza fêr armor, senza cmandê as pòl, a’s pòl.."
 
"...Aspettiamo che piova davvero, la terra si bagni, le zolle secche s’imbevano, per seminarci qualcosa, ancora. Aspettiamo la nebbia di novembre per nascondercisi in mezzo, che non ci veda nessuno e nessuno ci dica, sei tu…sei tu… Aspettiamo ci vengano a prendere, vengano ancora a cercarci, a portarci via da qui, senza che tocchi a noi andarcene…a noi… Aspettiamo venga il tempo, quando è ormai chiaro il vino nuovo, un giorno senza vento, lo addormentiamo…piano piano… Aspettiamo che l’ultima foglia, cada in terra, senza rumore, senza chiedere  si può…"
 
BALSAMINO & CENTESIMINO " BS- NO LABEL " VINO ROSSO  VDT 2000
Vino estinto, purtroppo non più prodotto. La varietà d'uva con cui si faceva questo vino, ovvero il Balsamino, un raro biotipo romagnolo di Marzemino, è stato espiantato. Eh già...questo vino è un uvaggio di Balsamino al 50% e Centesimino al 50% . La vinificazione è avvenuta in cemento con una macerazione di sette giorni ed affinamento in cemento per 5 mesi, successivamente imbottigliato! Un vino per nulla sfibrato o lavorato, senza pretese d'evoluzione, da consumare in allegria abbastanza velocemente... figuriamoci di testimoniare la sua bellezza al diciottesimo anno di vita! Una sorpresa meravigliosa! Un sorso preziosissimo, come donare l'essenza delle proprie radici ancestrali, testimone dell'amore per questa terra! Il vino che più ha saputo emozionar il cuor mio... una gioiosa voglia di risa e balli sconclusionati come poche volte mi è capitato! La bellezza che mai scorderò.
 
"...Della volontà di custodir si tratta,
senza nulla rivelar giammai.
L'occhi son colmi d'appartenenza,
 il corpo  proteso all'origini di provenienza.
Questa spalla è solida e calda...è l'anima che vi ribolle.
Nulla mai tramuterà l'ancestrale onda di quest'essenza,
resterà con voi, a testimoniar presenza..."
 
COLAZIONE: Vitaminico, essenziale ed energetico l'estratto di ribes nero, aronia e fragoline di bosco surmature! Dolcificate con uno sciroppo di violette selvatiche e delle foglie d'aneto. Le amarene sciroppate daranno la carica definitiva al vostro risveglio! In alternativa un infuso di malva, borragine, chiodi di garofano e maggiorana saprà donarvi la vigoria necessaria. In aggiunta un estratto di pomodoro ed origano fornirà i desiderati sali...dimenticavo dell'incenso è gradito, il complemento perfetto per maggior calma e serenità!
 
La Musica nelle Aie - Castel Raniero Folk Festival - Zavaj
"...L'êtra not am so insugnê c'à vuleva
Sora è sìd cum'à lasé mi nunèn
E la zent ch'ì m'saluteva
Cun un blac ros e nec cun la man
A' j'ò vulé sora è nost campanil
Sora i cop do rundanen môrti
A j'ò dé la vos e via so t'è zil
Lo cun agl'el me cun al braz averti
A j'ò vulé sora è bosc di castègn
Ch'ì m'à dèt ch'ì s'è stof d'sté d'asté
A j'ò dé la vos e cun tot i rèm
I vuleva che l'era un piasé..."
 
"...L'altra notte ho sognato di volare sul Podere che mi ha lasciato il nonno e la gente mi salutava con uno straccio rosso e anche con la mano. Ho volato sul nostro campanile, sopra i coppi due rondini morte, le ho chiamate e via su nel cielo, loro con le ali io con le braccia aperte. Ho volato sul bosco dei Castagni, mi han detto che sono stanchi di aspettare, li ho chiamati e con tutti i rami volavano che era un piacere..."

Un omaggio ed un sentito ringraziamento alla figura del padre di Pietro che gli ha insegnato ad amare la terra e a vinificare queste preziose uve.

 
CENTESIMINO VENDEMMIA TARDIVA " STÈD'ASTÊ " VINO ROSSO  VDT 2008
Questo centesimino è stato prodotto ed affinato unicamente in acciaio con una fermentazione spontanea da lieviti indigeni. Lunghissimo è stato il periodo di fermentazione.  Nessuna chiarifica deturpante e nessuna filtrazione svilente . Il quantitativo di solforosa totale è di 30 mg/l .
MERENDA : Componete il Cremoso di cioccolato fondente all'80 %. Serviranno per cui 100 g crema pasticcera, 100 g di panna liquida, 80 g cioccolato fondente. Mescolate con la vostra frusta il composto aggiungendo una manciata di sale...et voilà, potete affondare le vostre fauci...no aspettate ora vien il tocco finale! La frusta, quella vera, servirà per punire i golosi del terzo girone de l'inferno dantesco. Strabordante mousse di lamponi e gelèe di duroni, succosi, neri e maturi! La quintessenza di questi meravigliosi frutti. Tonificate e risvegliate il torpor post abbuffo con un liquore al caffè ed amarene infuse....dimenticavo il bombolone fritto con ripieno di crema al cioccolato è tiepido...la temperatura perfetta per morire con grazia! Nei tratti salienti di questa interpretazione di Centesimino, mai più riproposto, prodotto quindi solo nel 2008, non sono le dolci stucchevoli sensazioni pastose ma bensì un liquido leggermente abboccato con un'elevata acidità. Infine un'equilibrata dose amara. Probabilmente avvicinarsi ad una polposa sezione di piccione reale, marinata nelle erbe mediterranee, cotta con una riduzione al Porto e cipolle caramellate potrebbe esser l'accostamento d'una nuova frontiera ideale!
 
La Musica nelle Aie - Castel Raniero Folk Festival - La Fasulera
"...Sicarlèna spintacêda, balarena sgangarêda, Ven avder int la carera ch’i t’à fat la fasulera
E fila, fila,  fila, uramai t’a n’in po’ piò, gambota la s’istila, calzèta la va zo..."
 
"...Seccarella spettinata, ballerina sgangherata, vieni a vedere sulla carraia che ti han fatto la fagiolata. E fila, fila, fila, ormai non ne puoi più, la gamba s'assottiglia e la calza va giù.."
 
La sonata dei momenti spensierati, frenetici, in preda all'amor leggero..in balia della gioia di vivere! L'ultimo sorso d'una meravigliosa batteria!

 
Ooh Ooh Quinzân! Hai conquistato il cuor mio. Pietro ci hai fatto dono del tuo tempo e dei tuoi "pargoli" che hai saputo accudire per tutti questi anni! Un ringraziamento sentito dal profondo del cuore! A presto!
Ultima modifica ilMercoledì, 23 Maggio 2018 14:38

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