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Le Guaite di Noemi: il connubio perfetto tra tradizione e gioventù

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Nella parte più alta delle colline di Mezzane di Sotto, a 500 metri sul livello del mare, circondata dal ventaglio di vallate della Valpolicella, storico territorio a soli 10 minuti a Est di Verona, incorniciato tra i Monti Lessini e il Lago di Garda, nasce la preziosa storia de Le Guaite di Noemi.
 
Il paesaggio della Valpolicella è uno dei patrimoni storici della viticoltura italiana. In queste valli dominate da morbidi declivi punteggiati da vigneti, olivi e ciliegi, la storia d’amore tra l’uomo e la vite ha origini millenarie come testimoniato da numerosi resti  archeologici, risalenti all’epoca pre-romana, che attestano quanto sia antichissima la pratica della viticoltura in quest’area.  



Le Guaite di Noemi, piccola azienda a conduzione familiare giunta alla quarta generazione, nasce nel 1997 quando Stefano Pizzighella, dopo anni di esperienza nel settore agricolo, decide di sviluppare la struttura aziendale dedicandosi alla parte dei vigneti, oltreché alla già avviata produzione di olio. E, nel 2002,  inizia il progetto con la vinificazione dei vini tipici della zona. Oggi, con l’ingresso della figlia Noemi, l’azienda racconta il fascino quasi mistico della Valpolicella coniugando ai valori della tradizione di queste terre l’energia nuova e frizzante data dall’impronta di questa giovane ventitreenne.



Noemi è entrata in azienda da due anni e si occupa di sviluppare l’attività commerciale di vendita dei vini prodotti all’interno dei 3 ettari de Le Guaite di Noemi. L’intera proprietà si estende  su un totale di 10 ettari vitati;  la parte restante è gestita dai coniugi Pizzighella, i quali si dedicano anche alla cantina e al controllo della produzione del vino. “I miei genitori sono partiti con l’idea di fare una piccola produzione dedicata ad un target di nicchia, in termini quali-quantitativi. Attualmente produciamo 25.000 bottiglie all’anno, delle quali quasi il 50%  è venduto all’estero: nel Nord Europa, negli Stati Uniti e in Cina. Il  mio ingresso in azienda è avvenuto già quando avevo 15 anni e, da circa due anni, mi occupo della parte commerciale e gestisco l’intera azienda. Ho impresso un cambiamento per quanto riguarda il nuovo approccio alla gestione aziendale, in quanto considero di fondamentale importanza lavorare tanto e bene in vigna e poi seguire il lavoro in cantina”, racconta Noemi. La filosofia aziendale de Le Guaite di Noemi mira alla produzione di vini di alta qualità, con lunghi appassimenti, attraverso la conduzione del lavoro in vigna in maniera naturale, senza invasione di trattamenti di soccorso chimici, per raggiungere risultati eccellenti. “Utilizziamo solo trattamenti naturali: zolfo, rame, concimazione naturale, letame. Il diserbo chimico è stato eliminato da due anni – a seguito della mia gestione – e pratichiamo il diserbo meccanico interfilare del vigneto. La concimazione avviene mediante sovescio: si impiantano erbe mediche che servono a migliorare la biocapacità del vigneto”, prosegue Noemi.

I terreni dell’azienda sorgono accanto a quelli dell’amico e mentore Romano Dal Forno, vignaiolo noto per il celebre Amarone della Valpolicella e per la costante ricerca di qualità assoluta nei vini, principio a cui si ispira la stessa Noemi nella sua etica lavorativa. Le tipologie di terreno sono variegate: nella parte più alta della collina di Mezzane confluiscono roccia bianca calcarea, roccia calcarea rosa ferrosa e roccia basaltica contenente olivina e pirossene. Negli ettari restanti la tipologia di terreno è meno variegata.



La gamma aziendale de Le Guaite di Noemi è composta da cinque vini, che rispettano appieno la tradizione del territorio. Tra questi spicca, senza dubbio, il vino bandiera dell’azienda: l’Amarone della Valpolicella 2009, al quale spetta il ruolo di ambasciatore del territorio. L’annata è stata bellissima, un po’ più fredda del solito, e ha dato risultati molto positivi. Il vino è figlio del vigneto Le Guaite, il cru dell’azienda, una carta d’identità fedele del territorio con l’esposizione più favorevole: la più alta dell’intera collina su cui si estende l’azienda. Da ‘Le Guaite’ – che significa ‘punto di veduta’ – si ha un  punto privilegiato di straordinaria bellezza per controllare tutta la vallata di Mezzane di Sotto: quando non c’è foschia si riescono a vedere il Lago di Garda, i Colli Euganei e, infine, uno specchio di Venezia. Un vino di autentica espressione, che lascia parlare silenziosamente il territorio. Solo uva sana  con un’importante concentrazione di profumi grazie alla favorevole esposizione, all’altitudine e agli sbalzi termici fra giorno e notte che interessano il vigneto in cui cresce. Dopo la raccolta dell’uva, nei primi giorni di ottobre, e la sosta per l’appassimento in fruttaio per circa 3 mesi, avviene la vinificazione nel mese di gennaio. Dopo la fermentazione, un riposo di  6 mesi in acciaio per depositare le fecce.  Poi avviene l’affinamento del vino in barriques nuove di Bordeaux per 3 anni e, per altri 4 anni, in bottiglia. Un grande vino dal carattere elegante, dall’intenso colore granato con  trama fitta e impenetrabile, e dall’ampio ventaglio di sentori che invadono sin da subito il naso. Da subito emerge un elegante impatto aromatico di profumi speziati: noce moscata, cacao, cannella, rabarbaro che si fondono a note di prugna in confettura, marasca, pepe, zafferano, tabacco, cuoio. L’ingresso in bocca è energico ed avvolgente, pieno, col ritorno di lunghi e persistenti ritorni di erbe aromatiche, spezie, cioccolato fondente, caffè, un’incisiva acidità che sfuma con un finale amaricante e una chiusura quasi salmastra. Il sorso è elegante e fresco, accompagnato da tannini setosi.  Un vino da assaporare lentamente, scoprendone ad ogni sorso nuovi segreti e profumi, e a cui affidare i propri pensieri perché, come sostiene il poeta greco Pindaro, “il vino eleva l’anima e i pensieri, e le inquietudini si allontanano dal cuore dell’uomo”.
Ultima modifica ilLunedì, 29 Gennaio 2018 15:08

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