Log in

SUD di Tenuta Bastonaca: il Nero d'Avola incontra Grenache e Tannat

Letto 1533 Email
Cuore e mente proiettati al futuro, affondando salde radici nella tradizione: è in questa frase che sta racchiusa la filosofia di Tenuta Bastonaca, azienda vitivinicola sita nell’omonima contrada nel ragusano, guidata con passione dalla frizzantissima Silvana Raniolo nonché dal marito Giovanni Calcaterra, dalla lunga esperienza nel campo viticolo.  
 
Quindici ettari vitati in tutto, coltivati impiegando l’antico sistema ad alberello. Ritroviamo i tradizionali Nero d’Avola, Frappato, Grillo ed accanto ad essi in quantità minori il Grenache ed il Tannat, anch’essi allevati nel rispetto dei canoni del biologico.

Ed è da un blend dell’autoctono Nero d’Avola e degli internazionali Grenache, di antichissima tradizione nelle aree mediterranee, e Tannat, proveniente da Madiran, nel sud ovest della Francia, ricchissimo in polifenoli, che nasce SUD Igt Terre Siciliane, grande scommessa per l’azienda seguita dal noto enologo italiano Carlo Ferrini.



Il passato dunque incontra la novità, il principe dei rossi, il Nero d’Avola al 60% sposa il Grenache ed il Tannat (entrambi al 20%): sei mesi in tonneau seguiti da otto mesi circa d’affinamento in bottiglia, per una produzione limitata. Il vino colpisce innanzitutto per il suo colore rosso granato intenso, il profumo ricco di sentori di piccoli frutti rossi, speziato con note di cioccolato e tabacco; in bocca ha un corpo importante, un bel tannino, molto deciso, nel complesso è decisamente armonico, con un finale dalla buona persistenza.



“È l’etichetta più particolare che abbiamo, spiega Silvana Raniolo, fra i classici ossia il Cerasuolo di Vittoria Docg, il Grillo, Frappato e Nero d’Avola tutti e tre vinificati in purezza, volevamo regalare ai consumatori qualcosa di originale. Le nostre terre rosse, il clima presente nella zona di Bastonaca, da sempre vocata alla viticoltura, ben si prestano alla coltivazione di due vitigni internazionali quali Grenache e Tannat. Consigliati anche dal nostro enologo, abbiamo voluto creare questo insolito blend ed i risultati sono stati davvero sorprendenti!”.
Ultima modifica ilMartedì, 16 Gennaio 2018 16:25

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.