La Scolca: Chiara Soldati al Wine Business Forum di Milano in programma il 6 ottobre

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Chiara Soldati – CEO La Scolca – sarà il 6 ottobre p.v. al Wine Business Forum di Milano – Palazzo Bovara, nell’ambito della Milano Wine Week - per testimoniare la sua esperienza di imprenditrice del mondo del vino alla guida di una delle Cantine più prestigiose d’Italia, eccellenza del made in Italy nel mondo, che quest’anno ha dovuto affrontare come tutti le difficoltà dovute all’emergenza del Covid-19, ma senza perdere lo spirito pionieristico ed intraprendenza.

In questo anno complicato e di grande incertezza internazionale, La Scolca ha saputo mantenere il suo dinamismo ed una presenza attiva nei mercati grazie anche alle nuove tecnologie digital per rimanere sempre a fianco dei suoi partner commerciali e horeca - in Italia e all’estero - per supportare tutti in questa fase difficile. Un’azienda sempre all’avanguardia ed attenta ad osservare ed interpretare i trend del mercato per elaborare nuove strategie di sviluppo, senza fermarsi mai.

Alla presenza di relatori di primo piano e condotto da Silvana Ballotta, CEO di Business Strategies e fondatrice di Milano Wine Business Forum, al Forum si parlerà di temi cruciali per le imprese, come l’impatto economico del Covid-19 nei processi d’internazionalizzazione e gli effetti del lockdown sui consumi.

Ma sarà importante in questo contesto prestigioso cogliere l’occasione anche per dar voce alle richieste e ai bisogni delle imprese del settore vitivinicolo, che ora più che mai hanno voglia di ripartire con slancio e nuovo entusiasmo, necessario per sostenere la domanda legata soprattutto al canale di consumo out-of-home, il cui crollo ha determinato anche un problema di solvibilità dei clienti.

“La nostra azienda ha sempre avuto grandi ambizioni e pensieri lunghi che accompagnano la nostra visione strategica per il futuro” – racconta Chiara Soldati – In tutti questi anni abbiamo fatto investimenti importanti in sostenibilità – non per moda ma per cultura aziendale - con la cura e l’ampliamento delle vigne, la ristrutturazione della cantina e per l’apertura di nuovi mercati. Per gli appassionati ed i nostri lovers abbiamo lanciato esperienze innovative di “wine journey” da vivere presso la nostra Tenuta. Ed abbiamo continuato così anche in questo difficile 2020”. Investire sul futuro significa anche e soprattutto aprirsi a nuovi canali e strumenti di comunicazione e marketing, per intercettare gusti ed abitudini di consumatori in ogni parte del mondo.
 
“Oggi i mercati sono molto più fluidi, le abitudini di acquisto sono in continua evoluzione e l'esperienza del Covid ha accelerato, ad esempio, la crescita dell'e-commerce”- continua Chiara Soldati - “In uno scenario di questo tipo è chiaro che la concezione tradizionale dei mercati intesi solo come aree geografiche e come canali di vendita deve essere superata per dialogare, ove possibile, direttamente con il consumatore finale, grazie anche alle tecnologie digitali dove posizionarsi con uno story-telling che fa leva sull’identità, l’italianità e la reputazione”.

E poi la centralità delle nuove generazioni, non solo come consumatori ma anche come nuovi leader del futuro.

“In azienda mio figlio Ferdinando, da poco maggiorenne, rappresenta la quinta generazione. Mi piace la disciplina e l’impegno con i quali affronta lo studio e l’importanza che da’ alla formazione  a 360 gradi, come hanno fatto tutte le nostre generazioni precedenti, compresa la dedizione dimostrata nelle sue prime esperienze lavorative in azienda. Molto stimolante il suo apporto di modernità ed utile la sua conoscenza approfondita dei nuovi strumenti digitali che si è visto nella progettazione di un nuovo sito e-commerce ed il suo approccio “smart” fondamentale per comprendere bisogni, abitudini e tendenze dei più giovani”.

Il Wine Business Forum deve avere l’ambizione di essere soprattutto un tavolo di rappresentanza e confronto per tutto il settore, per elaborare proposte e veicolare indicazioni utili per i decisori pubblici. La progettualità post pandemia deve saper allocare in modo efficace ed utile le ingenti risorse che saranno disponibili per incentivare le aziende sane a fare una profonda analisi di loro stesse ed intraprendere la propria transizione verso un’agricoltura sostenibile rispettosa dei territori e delle loro tradizioni, ma anche in linea con l’evoluzione delle cucine tipiche di ogni paese e dei nuovi stili di vita: la domanda di fast gourmet, il consumo on the go e una tendenza generale alla “touchless experience”.

“In questa fase servono competenza e preparazione, azioni forti di rilancio della competitività delle imprese nei mercati sempre più complessi e competitivi – spiega Chiara Soldati – “Occorre ragionare su un piano di investimenti pubblici per l'intero comparto vitivinicolo per regolare la produzione, definire gli strumenti in grado di rilanciare la domanda interna ed internazionale ed elaborare nuove strategie di promozione e comunicazione, investimenti in nuove tecnologie, anche per recuperare lo svantaggio competitivo storico rispetto ad altri paesi produttori, ad esempio la Francia. E' necessaria un'azione congiunta, frutto della stretta collaborazione tra istituzioni nazionali, locali, consorzi ed associazioni di categoria. Ce la possiamo fare, ma solo se ci muoviamo subito e tutti insieme uniti".

Comunicato Stampa La Scolca

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