Cinque Consorzi Vini DOP Pugliesi chiedono annullamento Vinitaly 2020

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Come già anticipato da noi della Redazione di Vinoway per quanto riguarda il rinvio del Vinitaly 2020 a Giugno, cinque Consorzi Vini DOP Pugliesi si sono riuniti rilasciando un comunicato su questa importante manifestazione del mondo del vino.
 
I Consorzi in questione sono i seguenti: Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria Doc e Docg, il Consorzio di Tutela Vini Dop Salice Salentino, il Consorzio dei Vini Gioia del Colle Doc, il Consorzio per la Tutela dei vini Doc Brindisi e Squinzano e per il Consorzio di Tutela Vini Castel del Monte Doc e Docg.

Si legge nella nota:"In questo periodo di evoluzione dello stato di emergenza, ci rendiamo conto di quanto sia necessario presentare un settore unito con degli obiettivi condivisi. Tra di essi la tutela e il rilancio del Made in Italy in generale, e dell'agroalimentare italiano in particolare, rivestono una posizione di primaria importanza.

La manifestazione fieristica di Vinitaly è sicuramente un evento identitario per il vino italiano e ci pare purtroppo che non ci siano le condizioni necessarie per garantire un evento di livello e qualità e risonanza internazionali, per diversi i motivi tra cui, in primis, la sicurezza a livello sanitario.

Sono stati consultati in via informale i principali buyer internazionali che ci hanno espresso disinteresse per un’edizione estiva di Vinitaly perchè l’anno commerciale è già in corso, le nuove annate vengono presentate in questi giorni, con invio di campioni e listini.

Non appena l'emergenza sarà finita, sarà molto difficile pensare che gli operatori del settore possano, dopo mesi di difficoltà legate alla presente emergenza, abbandonare il proprio esercizio ai propri dipendenti per presenziare alla fiera.

Altra perplessità è che si verifichi una partecipazione irrilevante da parte degli eno-passionati in generale. Sarebbe utile seguire l'esempio di Düsseldorf Messe con Prowein e riportare l'evento direttamente all'edizione 2021.

Proprio per questi motivi auspichiamo che le Istituzioni preposte alla promozione del vino italiano e l’organizzazione di Veronafiere decidano di rilanciare con una strategia chiara l'immagine del nostro amato prodotto, senza disperdere risorse essenziali in iniziative che presentano i suddetti limiti”.

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