Vino, Ministro Bellanova:"L'obiettivo è la crescita del settore"

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La Ministra delle Politiche Agricole Teresa Bellanova, durante il 'Tavolo del Vino', filiera rappresentata dai presidenti delle organizzazioni Alleanza delle Cooperative agroalimentari, Assoenologi, Cia Agricoltori, Confagricoltura, Copagri, Federdoc, Federvini, Unione Italiana Vini, ha spiegato la situazione attuale del vino italiano.

"Instabilità geopolitiche, guerre commerciali, dazi e Brexit hanno forti ripercussioni sulle esportazioni vinicole. È fondamentale avviare una vera e propria 'cabina di regia' tra istituzioni e filiera del vino, luogo di confronto per avviare un prezioso gioco di squadra ed individuare opportune strategie per un settore che è ambasciatore nel mondo del made in Italy".

I rappresentati della filiera hanno così dichiarato:"Abbiamo apprezzato l'approccio pragmatico e la disponibilità espressa dalla Ministra Bellanova ad un confronto diretto e costruttivo. I produttori intendono essere al fianco delle istituzioni e da queste si aspettano un reciproco sostegno anche su tutta una serie di delicati temi da affrontare nei prossimi mesi, come la nuova politica agricola comune, la semplificazione degli adempimenti burocratici, l'evoluzione dei modelli di commercializzazione, l'attenzione alla sostenibilità, il vino come parte integrante della dieta mediterranea, il suo consumo responsabile e le nuove sfide legate all'etichettatura. Ci auguriamo che la cabina di regia possa essere operativa in tempi rapidi, con obiettivi chiari e scadenze definite, coinvolgendo i soggetti maggiormente rappresentativi delle imprese attive in vigna, in cantina e sui mercati".

Riccardo Ricci Curbastro, Presidente Federdoc, sottolinea che:"Dopo oltre tre anni dall'entrata in vigore del Testo Unico, non è più procrastinabile l'emanazione del Decreto sulle caratteristiche, le diciture, le modalità per la fabbricazione, l'uso, la distribuzione, il controllo ed il costo dei contrassegni per i vini a denominazione di origine controllata e garantita e per i vini a denominazione di origine controllata, nonché le caratteristiche e le modalità applicative dei sistemi di controllo e tracciabilità alternativi. Siamo nella condizione, grazie al lavoro svolto in questi anni dal Mipaaf, da Equalitas e dagli altri soggetti interessati per essere il primo Paese Europeo ad avere un sistema di certificazione sulla sostenibilità vitivinicola".

Piero Mastroberardino, produttore campano e presidente Gruppo Vini Federvini, ha così commentato:"La richiesta è quella di avere tutti i decreti applicativi del 'Testo Unico del Vino' entro Vinitaly 2020. Le aziende hanno bisogno di conoscenza, sono in grado di offrire conoscenza. Tutti insieme possiamo conseguire maggiori risultati. Serve una linea di indirizzo condivisa a livello nazionale. Il settore vitivinicolo rappresenta un patrimonio nazionale e come tale deve essere trattato".

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