Alimentare: Nas sequestrano più di 32 mila uova pericolose

Letto 393 Email
Durante una vasta operazione sul territorio nazionale, i Nas hanno sequestrato più di 32mila uova considerate pericolose, 4600 galline ovaiole e 30 tonnellate di mangimi per un valore commerciale di 185mila euro, oltre ad aver posto i sigilli a 9 aziende, contestato 101 violazioni amministrative e penali (per un ammontare complessivo di 130mila euro) e denunciato 7 operatori per maltrattamento di animali e frode in commercio.

In una nota, i carabinieri spiegano che nel mese di settembre (scelto come periodo idoneo per il monitoraggio a causa della richiesta di prodotti a base di uova da parte del settore dolciario) hanno potuto effettuare degli accertamenti su 373 casi, riscontrando irregolarità in 66 di essi, pari al 18 per cento del totale. Tra le criticità rilevate c’era il sovraffollamento nella stabulazione degli animali, mangimi in cattivo stato di conservazione e uova vendute per qualità diverse da quelle possedute: prive di tracciabilità, con stampigliature fuorvianti, detenute in condizioni e ambienti non idonei e, in alcuni casi, in strutture abusive. Nel corso delle indagini, inoltre, è stato constatato in 9 aziende di allevamento l’uso di depositi e stabili per l’imballaggio dei prodotti non censiti, luoghi mancanti dei minimi requisiti sanitari, strutturali e di sicurezza per i lavoratori.

Sono stati eseguiti degli studi su 133 campioni di uova, prodotti derivati e matrici ambientali, per accertare l’eventuale impiego di sostanze non consentite come disinfestanti, insetticidi, antibiotici e medicinali, nonché la corretta somministrazione di alimenti zootecnici e di acqua. Gli esiti finora pervenuti, pari al 30 per cento dei prodotti posti sotto monitoraggio, non hanno evidenziato irregolarità.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.