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Export italiano, boom spumanti: +3,8% nel 2018

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L'Italia del vino cresce ancora nel mondo, ma con il freno a mano tirato e l'ancora di salvezza si chiama Spumante.

Le stime sull'export presentate ieri a Verona dall'Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor prevedono infatti una crescita 2018 del 3,8%, per un valore assoluto vicino ai 6,2 miliardi di euro, a fronte però di un calo dei volumi del 9% (la vendemmia 2017 ha lasciato il segno).

Dietro al segno positivo macro, si nascondono però segnali di preoccupazione.

Innanzitutto perché la variazione positiva è quasi interamente da imputare ad una nuova performance positiva degli sparkling che crescono a doppia cifra in Usa (+15%), UK (+12,6%), ma anche in Russia, Svizzera, Brasile e pure in Svezia (+46%), a fronte di un rosso pressoché uniforme sui vini fermi (dal -1,9% degli Usa al -4,6 del Giappone).

Denis Pantini, di Nomisma Wine Monitor, ha così spiegato:"L'Italia cresce ma soprattutto grazie agli spumanti. Un trend accentuatosi nel 2018 negli Usa, dove i vini fermi francesi, in particolare i rosé, tolgono spazio ai nostri prodotti, e tra i buyer tedeschi che si riorientano sui domestic wine".

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