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Roma: coppia gay insultata su scontrino ristorante

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Dopo una cena al ristorante, al momento del conto, sullo scontrino due ragazzi hanno trovato un insulto omofobo.

È accaduto pochi giorni fa a Roma, in un ristorante vicino a piazza San Giovanni, a una coppia di ragazzi gay che si trovava nel locale per cenare. Uno dei due, 21 anni, ha denunciato l'accaduto raccontando che, ordinando dei primi, lui e il fidanzato hanno chiesto di sostituire del pecorino con del parmigiano. Alla fine della cena, quando è arrivato lo scontrino, hanno trovato la scritta "No pecorino Sì frocio". I ragazzi hanno fanno notare la scritta, ma il cameriere ridendo ha parlato di un errore del computer. Il dipendente, che lavorava saltuariamente nel locale, è stato licenziato.

"Siamo molto dispiaciuti per quanto è accaduto, questa mattina il cameriere è stato subito licenziato - ha detto la proprietaria del ristorante - Non siamo un locale di persone omofobe, mi spiace che questo episodio debba infangare il nostro nome".

La coppia: "Nessuno ci ha mai trattati così"

"Guarda nessuno sta ridendo, sei una persona infantile, nessuno si è mai permesso di trattarmi in questo modo nella mia vita", avrebbe detto il ragazzo al cameriere che continuava a ridere e minimizzare. Stesso atteggiamento che avrebbe avuto anche la proprietaria. I ragazzi riferiscono che "solo dopo 30 minuti di discussione, senza mai chiedere scusa", la donna ha deciso che non avrebbe fatto pagare loro il conto. Anche se il cameriere, continuano i due ragazzi, si è poi lamentato per la brutta figura fatta con gli altri clienti.  
Responsabile Gay Help: episodio inaccettabile

Non si è fatta attendere la reazione del Campidoglio, che tramite una nota congiunta di Carlo Cafarotti, assessore allo Sviluppo Economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale e Flavia Marzano, assessore alla Roma Semplice, ha parlato di "gravissimo episodio di omofobia": "Condanniamo apertamente ogni forma di discriminazione e scherno lesive di dignità e libertà personali. Quanto al contesto in cui si sono consumate le offese, ricordiamo che Roma è, e rimarrà, Capitale dell'inclusione e dell'accoglienza, tanto da aver istituito proprio per i professionisti che lavorano con il pubblico - ristoratori, albergatori, tassisti - corsi formativi incentrati sul 'galateo dell'accoglienza'. Saranno avviate in ogni caso le opportune verifiche, anche a seguito dell'eventuale denuncia. Esprimiamo solidarietà ai due ragazzi vittime dell'ignoranza. Episodi simili offendono tutta la città".
Ultima modifica ilLunedì, 23 Luglio 2018 09:00

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