Carlo Scatozza

Carlo Scatozza

Nato, vissuto e mai andato via da Caserta e la sua provincia, dirigente di un’agenzia di comunicazione e marketing, sono giornalista pubblicista e da 6 anni scrivo su Campaniaslow.it. Cicloturista in Mtb, trekker, sommelier Fisar, abbino o cerco di abbinare lavoro e passione con il bello ed il buono della nostra terra. Seguo la rinascita del vino nella Terra di Lavoro, senza perdere di vista il resto della Campania, come completamento eccezionale di un territorio agricolo ancora superbo e, oserei dire, necessario agli italiani tutti. Sono presidente regionale di un’associazione di Turismo Sostenibile e credo che con l’agricoltura di qualità e il turismo rurale si possano migliorare territori ed umanità.

 

Alla scoperta dei Vini del Cilento: Fiano e Aglianicone in primis

Quando sentiamo parlare di Cilento la mente corre alle spiagge bandiera blu, all’ olio dai potenti sentori erbacei e agli straordinari prodotti agricoli e del mare che qui, nella patria della dieta mediterranea, trovano albergo da secoli, eppure il Cilento è anche una terra vocata per la vitivicoltura che, negli ultimi decenni, ha visto il moltiplicarsi di aziende, per lo più di piccole dimensioni, capaci di valorizzare, tra gli altri, vitigni autoctoni di grande pregio per abbinarli con le più famose pietanze di questo angolo meridionale della Campania, idealmente legata alla Lucania come regione storica e culturale.

Intervista a Mauro Felicori: E’ l’anno di Sannio Falanghina Capitale europea del vino

E’ l’anno di Sannio Falanghina Capitale europea del vino. Le realtà di Castelvenere, Guardia Sanframondi (Capofila), Sant'Agata dei Goti, Solopaca e Torrecuso in provincia di Benevento  - in rete per la candidatura del territorio 'SannioFalanghina - hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento assegnato da Recevin, la Rete comunitaria delle 800 Città del Vino.

Alle origini del Pallagrello nei vigneti alle falde del Matese Campano

Molti iniziano a conoscere, in giro per l’Italia, il Pallagrello, il vino dei Borbone che ha oggi nell’area del caiatino, a pochi chilometri dalla Reggia di Caserta, la sua capitale, con decine e decine di aziende vitivinicole che riescono oggi a ottenere etichette di grande pregio, sia nella versione del Pallagrello Nero sia in quello bianco.
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