All’Ombra del Borgo: il primo grande esordio

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Siamo in Veneto, terra multiforme e variegata, dalle grandi tradizioni enologiche e dalle giovani prospettive, terra di grandi classici e di nuove scommesse. All’interno dei suoi confini, infatti, sono numerose le zone da centinaia d’anni vocate alla viticoltura di qualità, una su tutte la Valpolicella nella provincia di Verona, ma anche Soave, sempre nel Veronese, Valdobbiadene e i Colli Asolani nel Trevigiano, i Monti Lessini e i Colli Berici nella provincia di Vicenza, oltre a interessanti realtà nel Padovano e nella provincia di Venezia. Produzioni che uniscono grandi tradizioni enologiche alla unicità delle tante autoctonie presenti nel territorio.
 
In questo scenario regionale, Belluno rappresenta la provincia più giovane e meno blasonata dal punto di vista delle produzioni vitivinicole, ma sicuramente in pole position per l’acquisizione di una propria credibilità enologica. Costituita da un territorio interamente montano, è universalmente conosciuta per la spettacolare bellezza delle Dolomiti, patrimonio UNESCO dal 2009, che Dino Buzzati, grande scrittore bellunese contemporaneo, descriveva come fatte di materia evanescente, in bilico tra l’essere pietre e nuvole, tra l’essere sogno e realtà.

Proprio perché poco legato a una attività vitivinicola di tradizione, il Bellunese rivolge la sua sfida nella direzione della sperimentazione di vie alternative quali, per esempio, l’utilizzo dei vitigni resistenti alle crittogame, i PIWI, derivanti da incroci tra varietà di viti da vino e varietà americane resistenti agli attacchi fungini, il cui uso è consentito per la produzione di "Vini di Qualità" dalle leggi della CE. Essi, inoltre, risultano più adattabili alle condizioni climatiche e morfologiche di questo territorio, spesso difficili e alla base di una viticoltura in molti casi “eroica”.

Puntare i riflettori sulle produzioni locali è l’obiettivo che Vinoway Italia e la Proloco Zumellese si propongono di realizzare con l’evento “All’Ombra del Borgo” (ombra è la forma dialettale per definire il bicchiere di vino), in programma il 20 e 21 Luglio 2019 nel centro storico di Mel, frazione di Borgo Valbelluna.

Per due giorni Mel, Bandiera Arancione del Touring Club e dal 2018 entrata a far parte dei Borghi più belli d’Italia, sarà lo scenario di una manifestazione che, per la prima volta nella provincia bellunese, racconterà il territorio e le sue produzioni al grande pubblico, fungendo da trait d’union tra i cittadini e il mondo del vino.

Nella medioevale piazza centrale di Mel si alterneranno, all’interno di vari Talk Show, personaggi di spicco del settore vitivinicolo, per la trattazione di temi inerenti il territorio bellunese, con focus approfonditi sulle prospettive e sulle strategie di azione per avviare la cultura enoica e la vitivinicoltura di qualità e sull’utilizzo dei vitigni resistenti che interpretano al meglio proprio la filosofia della sostenibilità, alla base del rilancio della viticoltura bellunese. Modera il convegno il Presidente di Vinoway Italia Davide Gangi.

Due Masterclass, di cui una dedicata ai PIWI e una ai Grandi Vini d’Italia premiati alla Vinoway Wine Selection 2019, saranno occasione di interessante approfondimento sotto la guida di esperti del settore.

Infine due Enoteche e un’Area Food con produzioni locali renderanno la manifestazione fruibile per tutti coloro che vorranno immergersi nella cultura del vino e del cibo.

Un esperimento pilota, questo numero zero di “All’Ombra del Borgo”, che, nel segno di un’auspicata continuità, crediamo fermamente possa apportare valore e consapevolezza ad un territorio dalle grandi potenzialità e dalle innumerevoli bellezze.

Per l’acquisto dei biglietti per le Masterclass consultare il sito: https://www.allombradelborgo.it/

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