Solstizio d'Estate con Vinoway a Cantine imperatore: che bella serata!

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Il Solstizio d'Estate è da sempre uno dei momenti astronomici più amati, intessuto di leggende, miti, tradizioni e storia. Questo giorno considerato momento di passaggio, lascia ampio spazio a riti propiziatori ed esorcizzanti che trovano radici nelle antiche culture pagane.
 
Tra i Celti, presso il complesso megalitico di Stonehenge, costruito in asse con il sorgere dei primi raggi di Sole dell'alba di questo giorno particolare, era in uso festeggiarlo con riti in cui, il fuoco era elemento fondamentale. Si accendevano falò, e come emerge dai racconti di Cesare e di Strabone, si praticavano sacrifici, a volte anche umani.

Anche presso i Maya, questo era considerato un momento magico, soprattutto  per monitorare i fenomeni astronomici. Oggi, nonostante la scienza ci consenta di conoscere esattamente, quello che ciò realmente rappresenta, cioè il punto di declinazione massima del Sole, rispetto al suo moto apparente lungo l'eclittica, non possiamo sfuggire alla suggestione di un'idea magica dell'evento. Lo consideriamo come il momento in cui il simbolo del fuoco, entra nel segno del Cancro, dominato dalla Luna, e una magica fusione tra Sole e Luna, luce e ombra, fuoco e acqua, in un gioco di sinergie tra energie positive, va a creare una unione divina.

Nel momento in cui la primavera astronomica cedeva il passo all'estate, esattamente alle 17,54 del 21 giugno 2019, Vinoway si apprestava a celebrare questo evento, tra i più attesi e magici della natura, in campagna, presso Cantine Imperatore, tra vigneti e pergole in pieno rigoglio.



Il disegno dolce delle colline di Adelfia, un centro agricolo a 150 metri sul livello del mare, si sfumava tra i toni accesi del tramonto, in un gioco di luci e colori, in cui il rosso della palla di fuoco dettava i toni tutto intorno, e quello che prima appariva verde, si imbruniva fino a lasciare spazio alle ombre della notte più corta e luminosa dell'anno.

Un modo, tra i più simbolici, per unire enoappassionati, natura e vino in una serata dai toni nel contempo rurali, ma di grande raffinatezza. All'ingresso dell'azienda, una grande botte, che mostra i segni del tempo trascorso, sta lì come a salutare gli ospiti ed ad anticipare i temi della festa in atto. Tra i filari del vigneto l'allestimento dei banchetti d'assaggio,  essi stessi sostenuti da botti piccole, hanno permesso ai presenti di calpestare la terra di natura argilloso - calcareo e di toccare tralci e pampini, di stupirsi di fronte a quel laboratorio naturale in cui i giochi di clorofilla passano dal verde accesso alle sfumature del giallo.



In degustazione 180 vini della Vinoway Wine Selection 2019 con un ventaglio di possibilità tra spumanti, bianchi e rosati, vini fermi e vini rossi, alcuni di grande struttura, con un viaggio attraverso le regioni italiane, guidati dalla semplice curiosità, a caccia del sorso raro.



Tra questi, i vini della cantina ospitante, con i sui diversi cinque Cru di Primitivo, ogni bottiglia con il suo piccolo vigneto ad alberello. Vini che sono espressione di chi li produce anche nei nomi, Vincenzo Latorre, Il Sogno, VIII Decumano, Sonya, sino ad arrivare al Passito oppure a vini in cui la sperimentazione non si risparmia e si arriva a produrre bianchi estremi come i macerati, nella categoria degli Orange, il IV Colore e lo spumante Ancestrale. Vini legati alla tradizione, in cui anche l'invecchiamento in barrique avviene in grotte carsiche del '700. Con lo sguardo sempre rivolto ai cicli della natura, senza stravolgere il profilo essenziale delle uve, utilizzando solo temperature controllate e lieviti indigeni, questi sono  vini che possono definirsi naturali o comunque nella categoria dei biologici,  ma senza perdere mai di vista il profilo legato all'armonia, all'equilibrio e alla piacevolezza. Uno stile che si articola con uno sguardo alla tradizione ed uno al futuro.



Negli antichi locali dell'azienda, forse adibiti un tempo a zone di stoccaggio, è stata allestito un buffet caldo, con i piatti della tradizione, le cicerchie in zuppa ed la tipica zampina arrosto, consumati dagli ospiti in piccoli salotti fatti da semplici balle di paglia, oppure da panche costruite con tronchi e rami messi insieme per creare delle sedute confortevoli.

                  

Tra i banchetti food, gli amanti dei latticini hanno potuto degustare assaggini di burrata prodotti dal Consorzio della Burrata di Andria insieme a vassoi di tarallini integrali e Acqua Orsini.

Le luci tra le pergole e le note soffuse di musica jazz del duo Stefania di Pierro e Piero Vincenti, hanno contribuito a creare la magia di un evento che si farà ricordare, non solo per il successo di partecipazione, ma anche per una sorpresa finale.



L'omaggio di Michele Bisceglia, noto produttore lucano di vini, Bisceglia Vini che ha consegnato a Davide Gangi, Presidente di Vinoway.com ed ideatore della serata, una bottiglia ad etichetta VINOWAY come riconoscimento e segno di ringraziamento per tutto il lavoro svolto in favore della comunicazione del vino e della valorizzazione del territorio delle regioni su cui opera.



Arrivederci al prossimo Solstizio!

Credits: Acinus
Ultima modifica ilMartedì, 25 Giugno 2019 08:45

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