Live Vinoway: scongiurata l’ipotesi di ingabbiare i bagnanti in strutture rigide di plexiglass

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Vinoway dedica a quello che è sempre stato un settore principe dell’economia italiana, il turismo balneare, la sua ventiquattresima live, con l’idea di creare ipotesi sugli scenari del futuro imminente, ed immaginare quale potrà essere  la nostra estate ormai alle porte.

Lo ha fatto  aprendo il suo spazio talk a due titolari di strutture balneari di Milano Marittima, rispettivamente  Andrea Ravagli di Bagno Cala Zingaro e Walter Meoni di Bagno Bicio Papao. A rappresentare il Salento invece Giovanni Pizzolante, Direttore Manager de Le Dune Suite Hotel di Porto Cesareo (LE). A confronto due realtà turistiche differenti, la riviera romagnola e quella  pugliese, entrambe grande polo di attrazione turistica, ma  in attesa di un verdetto ancora ignoto sull’estate che verrà. A condurre il dibattito insieme a Davide Gangi presidente di Vinoway Italia, Alessandro Rossi wine manager ed ospite consolidato della rubrica.

In uno scenario ancora molto vago sia per la vita sociale che lavorativa  del Belpaese,  risulta difficile fare ipotesi rispetto a quelle che saranno le vacanze degli italiani, tenendo conto di curve di discesa o risalita dei picchi pandemici, di quelle che sono le risorse economiche a disposizione e soprattutto di una variabile che non va molto in accordo con l’idea di socialità legata al divertimento: il distanziamento sociale.

Il rilevamento dei dati di una situazione ancora sconosciuta nella sua evoluzione, non permette al governo di preparare ed ipotizzare un DPCM per regolamentare i flussi turistico-balneari, né l’organizzazione delle spiagge e degli stabilimenti attraverso regole precise.

Scongiurata l’ipotesi di ingabbiare i bagnanti in strutture rigide di plexiglass, i gestori dei lidi si stanno organizzando ripensando a una nuova ripartizione degli spazi, immaginando che rinunciare al 30% di ombrelloni potrebbe rendere disponibile uno porzione  maggiore di spiaggia da dedicare al distanziamento.

Maggio è il momento in cui si torna a ripulire e riorganizzare i lidi, e nell’attesa che arrivino direttive in tal senso, le attività sono già cominciate.  E’ indispensabile non farsi poi trovare impreparati e sperare che distanziamento e sanificazione di lettini ed attrezzature possa bastare a riorganizzare il turismo, che non potrà più essere inteso di massa, ma passerà attraverso una selezione di prenotazioni ed app capaci di garantire l’accesso ad un numero congruo di bagnanti senza creare code di attesa ai banchi di ingresso.

Ovviamente sarà più semplice gestire lidi in cui non ci sono famiglie con bambini e i cui clienti si tramandano la postazione-ombrellone di anno in anno e di padre in figlio.

Tuttavia non c’è pessimismo nelle parole degli ospiti perché un’Italia affezionata alla vacanza al mare, e che non potrà dedicare le sue risorse al turismo estero, crea una premessa per immaginare una clientela certamente ridotta, ma selezionata e capace di adattarsi a nuove possibilità di fruizione non solo delle spiagge, ma anche della ristorazione. Infatti il turismo balneare è anche legato al food, alla possibilità di fruire del servizio ristorante in strutture che sono attrezzate sia per l’aperitivo sia per riunirsi intorno ad un tavolo per consumare il pranzo o la cena con la famiglia o gli amici al termine di una giornata di sole e mare.

Si aprono nuove proposte e nuovi scenari anche sulle  modalità di servizio e consumo, con uno spalmamento ed allungamento degli orari, non più ingabbiati in fasce ristrette, ma pensate per un non-stop  della fruizione. La location alternativa potrebbe essere lo stesso ombrellone, proponendo  menù di facile gestione all’aperto e il take-way al momento in cui si lascia la spiaggia.

Inesorabilmente ci sono categorie di vino che stanno risentendo un calo nelle vendite e potrebbero continuare a risentirne per questo turismo procrastinato e comunque cambiato,come bollicine,bianchi e rosati, vini vocati piùadun consumo estivo, quando l’ora dell’aperitivo lo richiede o il più facile abbinamento a piatti a base di pesce.

Una nuova dimensione del turismo e del modo di fare spiaggia si sta facendo strada, in attesa che precise direttive ministeriali vengano emanate. Possiamo però dire che questa sarà l’estate degli italiani, che amano la buona tavola e desiderano bere bene, perché una delle caratteristiche del turista italiano è certamente la predilezione per la buona tavola e la ricercatezza nella scelta del vino.

La prospettiva è quella di rivedere l’offerta turistica italiana, che sappia garantire gli standard di sicurezza nelle località turistiche e sulle spiagge, riqualificando l’offerta e pensando a nuove modalità anche a lungo termine.

La diretta è disponibile su Vinoplay.com e sulla pagina ufficiale Facebook di Vinoway.

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