Nell'era del Coronavirus: produttori attenti agli "sciacalli"

Letto 941 Email
La storia ci insegna che la guerra ha sempre prodotto fenomeni di sciacallaggio sulle vittime.
 
E se ipotizzassimo che il COVID-19 fosse un nuovo tipo di guerra... ci sarebbero altrettanti sciacalli in giro?

Non vogliamo rispondere a questa domanda ma vogliamo solo riflettere sulle numerose segnalazioni che ci giungono dalle cantine.

Ci giunge voce di gente che promette recensioni online senza aver alcun titolo e/o competenza nel settore, chiedendo solo bottiglie a titolo gratuito e garantendo che entro fine anno inizieranno il corso da sommelier.

In altri casi ci segnalano richieste che variano da 500 euro in poi per pubblicare storie Instagram delle bottiglie “sponsorizzate” affiancate da invitanti “grazie” femminili.

Altro caso singolare avviene con particolari agenzie che, spacciandosi per società partner di Google, intimoriscono le cantine dicendo loro:

- la scheda Google business è errata e si sta facendo pubblicità alla concorrenza;
- l’indirizzo aziendale e le foto presenti su Google non corrispondono alla realtà aziendale;
- la pagina aziendale può essere migliorata.

Dopo aver analizzato queste ed altre problematiche propongono un semplice contratto che può durare da 2 a 5 anni con dei “modici” costi di € 500-600 ad anno.

Digerire queste segnalazioni non è facile, come non è facile affrontare questo periodo di particolare delicatezza economica.

Attenti produttori, attenti!

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