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Addio Donatella Briosi. Baci, baci, baci

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Sgomento e rabbia per l’assurda morte dell’amatissima sommelier.
 
Lei era solita salutare con questa frase: “Baci, baci, baci”, e  quando doveva scriverla la accorciava così: “xxx”.  Una donna di tempra, dall’eloquio brillante, con una dizione perfetta e un tono di voce inconfondibile e squillante. Sommelier dal servizio impeccabile e con sete di conoscenza. Sempre preparata e precisa nelle sue riflessioni sul vino. Una donna prodiga di sorrisi che è stata strappata alla vita in modo vile, per mano del marito. Un femminicidio  in piena regola, questa volta a danno di una delle socie più attive e collaborative dell’Associazione Le Donne del Vino, figura di rilievo nella Delegazione Friuli VG. La cronaca di queste ore è piena di dettagli sull’accaduto. Ce li risparmiamo, perché ci fa male ripercorrere l’assurda, folle e disumana vicenda.

Donatella Briosi era di origini abruzzesi e ne andava fiera. Trasferitasi in Friuli Venezia Giulia ha svolto una carriera proficua e di spessore nel mondo del vino, come sommelier e consulente di importanti aziende. Non passava inosservata, per via del suo sorriso smagliante e grazie alla sua giovialità. Seminava buon umore e aveva conoscenze in tutta Italia. Abruzzo, Puglia, Sardegna, Lombardia, Basilicata, Piemonte, Emilia Romagna, nessuna regione esclusa.

Chiunque ha avuto modo di conoscerla conserva di lei un bel ricordo. Elaborare che non c’è più tra noi sarà un percorso lungo. Non ci si abitua alla morte di persone care, se la persona in questione è Donatella Briosi tutto diventa ancora più difficile.

E’ stata ospite alla Vinoway Wine Selection 2018 insieme alla sua inseparabile amica Antonella Cantarutti, ha contagiato tutti con la sua raggiante energia!



Una settimana fa Donatella strappava sorrisi durante il press tour “Terre di Pisa. Terre del vino” perché esigeva un brindisi prima di congedarsi da ciascuna cantina visitata. Radunava il gruppo e diceva: “In alto i calici! Brindiamo a queste splendide persone che ci hanno meravigliosamente accolto”. Ecco, parafrasandola, le prossime volte che brinderemo potremo dire: “In alto i calici! Brindiamo a Donatella che ci ha meravigliosamente contagiato con il suo sorriso. Baci,baci,baci”.

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