Anteprima Docg Colline Teramane: cronaca di un successo annunciato

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Riscuotono consensi le diverse interpretazioni di Montepulciano d’Abruzzo. E in arrivo la categoria Superiore, tra “giovani” e Riserve.

Buona la prima per l’Anteprima della Docg d’Abruzzo Colline Teramane, che si è svolta al ristorante da Gilda a Teramo. Un debutto in grande stile organizzato dal Consorzio di Tutela Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo, con un parterre di giornalisti, wine blogger e stakeholder avvezzo ad anteprime di super Tuscany, Amarone e Barolo.

Stavolta anche la prima Docg d’Abruzzo ha avuto la sua grande occasione di presentare in anteprima le diverse interpretazioni del Montepulciano.

“E’ stata una giornata all’insegna delle eccellenze di questa terra, possibile grazie ai produttori del Consorzio Colline Teramane e - spiega il presidente Enrico Cerulli, che questa anteprima l’ha voluta e messa in pista, convertendo anche alcune iniziali renitenze - delle tante realtà coinvolte. Un ringraziamento va al ristorante da Gilda che ha ospitato la manifestazione, alla Vineria e agli chef di Qualità Abruzzo, Alessandro de Antoniis di Cipria di Mare, Patrizia Di Gregorio di Lucia e Alberto Zippilli di Borgo Spoltino, che hanno saputo raccontare le peculiarità dei nostri luoghi, alla capacità dei sommelier nel presentare al meglio i vini proposti”.



Un territorio che cresce anche grazie ad ambasciatori come i vini protagonisti dell’Anteprima. Altra novità sancita dal nuovo format, l’ingresso di una terza categoria, cosiddetta intermedia, classificata come Superiore, che si inserisce tra i Montepulciano “giovani” promossi in Docg qualche anno fa e la classica, blasonata, Riserva.

L’obiettivo è permettere al consumatore di scegliere con ampiezza e variazione piena tra le diverse età, modalità di elevazione e progetti di beva del Montepulciano.

Accanto ai Montepulciano anche una degustazione cieca di Pecorino, bianco che sta vivendo una grande riscossa. E di cui la zona delle Colline rappresenta l’asse mediano di produzione tra il Piceno e le aree più interne e meridionali.



Tra i degustatori e critici presenti anche il giornalista abruzzese Antonio Paolini, responsabile delle guide food del Gambero Rosso, per il quale: “E’ importante e positivo che anche una denominazione regionale, la prima a fregiarsi della Docg, si sia iscritta all’elenco nazionale delle Anteprime. Uno stimolo e un bel risultato per tutto il comparto abruzzese”.

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