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Vini Helix: due etichette per l’abbinamento con la Lumaca in cucina

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Nel mondo della enologia, al termine “Helix”  si ricorda  un tappo di sughero a vite, ma da oggi entra anche nel mondo delle etichette, grazie all’inventiva e alla capacità di Giovanni Romano, uno dei più giovani ed affermati imprenditori del settore lumache in Italia con la sua azienda Parco Coclè , nonchè neopresidente nazionale della Confederazione Italiana Elicicoltori.
 
Giovanni Romano, nella sua Piana di Monte Verna, nel medio Volturno in provincia di Caserta, dal 2007 cura il Parco Coclè, allevamento a ciclo naturale, biologico completo,  negli anni divenuto non solo impianto di produzione, ma anche luogo per ricerca e sviluppo, all'interno del quale vengono allevate nuove specie di chiocciole, sperimentati metodi e sviluppate nuove soluzioni, divenendo una impresa modello per tutto il settore nazionale.

Una passione, quella per la chiocciola, diventata un lavoro subito dopo gli studi, grazie ad un opuscolo informativo ritirato dalla madre presso quello che sarà poi il grande mentore di Romano, ovvero  Giovanni Avagnina, il massimo esponente del settore in Italia da decenni, fondatore dell’Istituto Internazionale di Elicicoltura di Cherasco nel 1973, e con l’orgoglio di aver frequentato lo stesso liceo a Bra con Carlin Petrini ed Emma Bonino, una miniera di storie e avventure legate al mondo della chiocciola, compresa quella della nascita del logo di Slow Food.

Siamo quindi a Piana di Monteverna, all’evento annuale che Giovanni Romano organizza nel suo paese, il Fiera Festival della Lumaca, giunto alla quarta edizione, ospitato presso la bella Tenuta Altosapore,  divenuto simbolo della gastronomia della lumaca, con una cucina popolare, e innovativa.



Siamo stati con loro, Romano ed Avagnina,  non solo per la conoscenza dei primi passi di Coclè, ma anche perchè la novità dell’anno è la presentazione dei vini Helix, un bianco ed un rosso dedicati all’abbinamento con piatti a base di lumaca; etichette disegnate dall’artista locale Prof.Pannone, non potevano non essere vini di intenso carattere territoriale.

Siamo nella terra del Pallagrello (Terra del Volturno Igp) e del Casavecchia di Pontelatone Dop, i vini Helix sono per l’appunto prodotti in esclusiva per Coclè da una delle aziende vitivinicole con maggiore tradizione nella zona, ovvero Fattorie Alois di Pontelatone; si tratta per il rosso,  di Pallagrello Nero Terre del Volturno Igp , vendemmia 2012 che esalta, in  tutta la sua luminosità, aromi fruttati di ciliegia e mora che diventano piacevolmente  terrosi, ideale nell’abbinamento con una zuppa di verza, peperoni, patate e orzo con lumache preparata da uno dei massimi chef della lumaca in cucina, il pianese Lucio Romano del Carpe Diem, che rappresenta il “braccio armato” in cucina del movimento dell’elicicoltura meridionale.



Siamo ad un paio di chilometri dal locale del pizzaiolo top Franco Pepe, sono questi borghi, in cui  buona cucina e genuinità  degli ingredienti sono ormai questione di identità quotidiana. Lucio è anche presente tra i 4 chef italiani, unico del sud,  raccontati nel libro  "La Poesia di una cucina popolare: Lumache di Terra" a cura di Giovanni Avagnina.

Di buona beva  anche il vino bianco proposto, una falanghina Terre del Volturno Igp del 2017, immancabile in un territorio che ha di fronte la potenzialità del  sannita Monte Taburno.

Di certo sono tanti i francesi esercitatisi nei secoli sugli abbinamenti con le famose escargot, ma qui vi è una differenza di fondo: la escargot francese, come  la tradizione della ristorazione settentrionale ( in primis piemontese) , vede uno smodato uso di burro con la chiocciola, nella cucina della lumaca meridionale invece, è in corso una ricerca per immetterla nei piatti più vari, ma sempre legati alla cultura della penisola, quindi certo non si propone più solo la lumaca “rigatella” al sugo, un vero must del meridione nei tempi di magra del secolo scorso....ma si cerca di arricchire piatti e zuppe, primi e secondi con grande gusto e creatività, grazie a chef come Lucio.

Da oggi anche la lumaca del sud, quindi,  ha il suo vino ed addirittura le sue etichette dedicate che fanno bella mostra nello store aziendale vicino ai prodotti di bellezza e di farmacopea derivati dalla lumaca.

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