Peace & Wine a Padova: mostra di piccoli "produttori naturali"

Letto 1107 Email
Prima edizione della manifestazione Peace&Wine a Padova, evento dedicato al mondo dei piccoli produttori naturali, che si è tenuto in una location ancora più naturale, nel cuore di Padova presso il “Parco d’Europa”.
 
Evento che si è svolto nei giorni 19 e 20 maggio, con possibilitá di degustare i famosi nettari d’uva non eccessivamente “trattati” direttamente dai produttori. Nei classici banchi d’assaggio e in una cornice molto rilassante e conviviale, troviamo tra i più e meno noti produttori di vini, riscopriamo con piacere infatti qualche nome ai più attenti consumatori ormai familiare, come Monteforche, Filippi, L’Insolente, Sieman.





Interessanti poi sopratutto alcuni giovani produttori, come Fiori di Lisa, Antica torre del roccolo, Volcanalia e tanti altri. Le proposte in degustazione, comunque mantenevano uno standard molto elevato e una omogeneità qualitativa anche interessante, ovviamente con alcuni produttori Veneti che giocavano in casa, l’argomento più trattato era la il vino  rifermentato in bottiglia, sia nella versione frizzante, sia spumante metodo classico presentavano un bel bere.



Tra le bevute più interessanti proposte in degustazione, infatti quella di Sieman con la sua camaleonte, dove alla garganega si unisce una piccola parte di Tai Rosso. Interessante anche il lavoro sul Pinot grigio metodo classico de l’insolente, bevuta comunque caratteristica e di ottima finezza.

Sul discorso fermi invece, ovviamente anche qui la proposta era ben assortita, molto curioso il lavoro fatto da Antica torre del roccolo, blend di grganega, sampagna dorona veneziana tutte raccolte in 7000 mt quadrati di vigneto, nate da fermentazione spontanea, come il suo collega Maso Corno, produttore trentino che si presentava con un sauvignon blanc molto elegante e poco ruffiano e insieme a Volcanalia azienda di Gambellara con vigne ormai del ‘68.



Tra i vari rossi invece partiamo dalla toscana, nell’alta maremma, una produttrice tra bolgheri e castagneto carducci produce i classici tagli internazionali, Carmina Avalia, vini eleganti e dallo stampo ricco della terra di provenienza, come i vini di Rocco di Carpeneto nell’alto monferrato, con una rivalutazione della barbera classica, ma dalla struttura intrigante.

Come non passare poi da Monteforche per una bevuta del suo cabernet franc, o dall’azienda boca, per la sua vespolina a fermentazione spontanea.

Insomma una piacevole giornata, soprattutto interessante la massiva partecipazione di ragazzi ormai più che semplici osservatori interessati ad un discorso di vini etico, senza transigere sulla qualità della piacevole bevanda.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.