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Il Soave: quando l’intreccio tra territorio e stile diventa vino

“Il vino è poesia della terra” diceva Mario Soldati. E il Soave è un vino che incarna perfettamente questa poesia rendendo intimo il legame tra identità di territorio e stile. Nasce nell’arco orientale di colline della provincia veronese, ai confini con la città di Vicenza, in un’area vitivinicola carica di storia e unica al mondo dal punto di vista geologico: suoli vulcanici millenari e importanti sedimenti calcarei, ricchissimi di fossili, conferiscono a questo vino quella particolare unicità che lo rende poesia di territorio.

Giuseppe Musina: l'orgoglio d'Orgosolo

<< ...Giorni cheti, consapevol d'esser preludio, d'un moto agricolo concitato, Consacra l'oggi un mesto gesto silenzioso, L'adusta corazza d'una alida mandorla , sfaldasi, sotto il secco colpo deciso, Così tende al frutto il vignaiuol carezzevole di cotanta sofferenza, che, secondo natura, tregua non cede...>>.

Monteverro: la luxury winery di Capalbio

Dici Capalbio e subito vengono in mente i luoghi di villeggiatura per i vip, i paesaggi indomiti e la cucina genuina.  La cartolina di una Maremma incontaminata e patinata, in cui il vino passa in secondo piano. Addirittura, qualche “intenditore“ sostiene che non sia possibile  fare del buon vino a Capalbio.

Senes: elogio alla longevità

La forza e la storia del Cannonau è la stessa dei suoi protagonisti, la Sardegna e i suoi centenari. Un vino dal nome palindromo che racconta di tradizione e di identità, attraverso una sola parola: eleganza.
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