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Falerno: un tour enoturistico per vivere la vendemmia dell’anno 2770 “ab Urbe condita”

Abbinare enoturismo e cultura, immergersi nella storia millenaria  della romanità e del medioevo, con la visita ad aziende vitivinicole che hanno riportato in auge la dop Falerno del Massico, proprio il  “pronipote” di quel Falerno celebratissimo dagli antichi romani che quotavano le produzioni provenienti dall’Ager Falernus come le più costose  e degne della tavole degli imperatori.

In occasione del lancio della seconda edizione di Filari Storia, a cura dell’Associazione Terre del Falerno, se ne è discusso a Carinola (uno dei 5 comune dell’area Dop insieme a Sessa Aurunca, Mondragone, Falciano del Massico e Cellole), un caldo venerdì di metà luglio,  nella splendida cornice dell’Episcopio di Ventaroli, conosciuta anche come Basilica di S.Maria in Foro Claudio ed ubicata a pochi metri dall’Appia Antica, quella Regina Viarum che fece ricca questa zona della Campania Felix, ma anche tappa della Sacra via Langobardorum, e luogo primario di sosta per chi andava ad imbarcarsi ad Otranto verso Gerusalemme.



Fondamenta del V d.c e cicli pittorici alto medievali quasi intonsi, non si poteva scegliere un posto migliore. L’episcopio è  ovviamente inserito nel tour enoturistico Filari di Storia, un itinerario già messo in campo dall’associazione che vede insieme produttori ed enti locali, nello scorso anno e promosso anche alle fiere del turismo di Rimini, Napoli, Londra e Berlino. Presente all’evento di lancio anche il direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori, che incessantemente incoraggia e promuove il bello ed il buono che si trova,come recita un suo famoso hashtag,  #neidintornidellareggia.

Filari di Storia apre ai visitatori le cantine  in occasione degli ultimi giorni della vendemmia, e quella di quest’anno sarà la vendemmia del Falerno dell’anno 2770 “ab Urbe condita”, ossia “dalla fondazione di Roma”, prendendo come sistema di datazione quello utilizzato in epoca tardo repubblicana, con la possibilità  di vivere il lavoro dei vignaioli di oggi, mangiare con loro la merenda in vigna, visitare i luoghi di produzione, degustare i mosti e i vini, apprendere le tecniche di vinificazione.



Il visitatore viene prelevato a Mondragone e, grazie al bus navetta, mezzo di trasporto di giornata,  riesce ad ammirare gli straordinari resti murari delle unità produttive dei vignaioli di  duemila anni fa, posizionate sui costoni del monte Petrino e del Monte Massico, gioielli archeologici unici al mondo; è questo il luogo delle antiche Ville del Falerno, tra cui la Villa Columbrella i cui scavi sono opera della direzione del  Museo Civico Archeologico “Biagio Greco” di Mondragone con l’impegno del Prof.Crimaco; seconda tappa proprio il museo mondragonese,  nel quale  i visitatori  vengono catapultati in un viaggio nel tempo che porterà fino alle botti e alle bottiglie del XXI secolo, nonchè scoprire le testimonianze dell’antica Sinuessa, l’antico porto romano reso celebre anche dalla serie tv americana Spartacus.

Nelle Terre del Falerno  si perpetua la storia dell’eccellenza agroalimentare e uno dei fondamenti della dieta mediterranea, interessante, infatti,  sarà la conoscenza del comprensorio agrario come si presentava e funzionava in epoca romana,  verificando la sua notevole efficienza. Filari di Storia prosegue poi con la visita alle Cantine, alcune piccole e di grande pregio, in frazioni deliziose nel cui la lontananza dal centro non è sinonimo di negatività e disagio ma un diverso modo di concepire la vita, in cui ovviamente si possono degustare calici di Falerno del Massico Dop dal sapore pieno, di gran completezza ed  eleganza, per quanto riguarda i rossi, ottenuti da uve Aglianico e Primitivo, mentre si avvertirà  il fresco e l’aromatico nei bianchi, fortemente influenzati dall’area vulcanica di Roccamonfina, derivante da uve Falanghina, vinificate in purezza.



Sensazione provata proprio nella serata di anteprima di Filari di Storia dove ci ha aperto i propri vigneti Giovanni Migliozzi di Carinola, dell’azienda Viticoltori Migliozzi nella collina di Rampaniuci che dà il nome proprio alla etichetta di cui Giovanni va giustamente maggiormente orgoglioso ed in cui si comprende appieno la valorizzazione della strutturazione del potente aglianico protagonista dei suoi vigneti. Filari di Storia è stato svolto lo scorso anno l’8 ed il 9 ottobre, mentre questa estate si svolgerà nell’ultimo weekend di settembre, vista una vendemmia leggermente anticipata per molti, inoltre sarà possibile accedere all’itinerario anche nel mese di agosto nei weekend di svolgimento di eventi territoriali come Lunarte a Carinola e Calici di Stelle a Mondragone. L’associazione Terre del Falerno è disponibile anche a tour su prenotazione
Ultima modifica ilGiovedì, 27 Luglio 2017 17:13
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