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La "Sagra dei Misteri" di Campobasso

Non solo vino, il Molise è anche tradizioni, feste popolari, che esprimono il carattere forte e generoso allo stesso tempo del popolo Molisano, discendente da quegli Sanniti, guerrieri-pastori, che seppero tener testa alle truppe romane.  

La “Sagra dei Misteri” di Campobasso è una delle più importanti e suggestive manifestazioni della cultura popolare e religiosa di questa regione. Questa  si svolge il giorno di Corpus Domini, che quest'anno cade domenica 29 maggio.

Il corteo costituito da tredici macchine umane percorre le strade del centro cittadino muovendo dal Museo dei Misteri sito in via Trento, dopo la celebrazione della Santa Messa presieduta dal Vescovo.



I quadri viventi trasportati a spalla da  gruppi di portatori, in un numero non inferiore a dodici per ogni Mistero, procede con ritmo cadenzato dalle note del Mosè, scandito dal capo “mistero”.

I Misteri rappresentano “quadri viventi del vecchio e nuovo testamento”: bambini, anziani ed adulti vestiti con abiti realizzati con stoffe preziose, sono ancorati a delle strutture d’acciaio e legno, rivestite in modo tale, da camuffarne la struttura, e  dare l’impressione che gli angeli, i santi e i demoni aleggino realmente nell’aria.

Le Macchine dei Misteri, detti anche Ingegni, furono creati nel 1748 da Paolo Saverio Di Zinno, celebre artista campobassano, in numero di ventiquattro e venivano conservati nelle tre chiese che provvedevano alla organizzazione della processione del Corpus Domini.

Delle ventiquattro “macchine” soltanto dodici ressero il collaudo mentre le altre furono distrutte a seguito del terremoto del 1805.

Oggi le Macchine sono conservate, una volta terminata la processione, nel nuovo Museo dei Misteri, dove possono essere ammirate tutto l’anno.

Nel 1968  fu costruito nella bottega del Tucci, il tredicesimo mistero rappresentante il Sacro Cuore di Gesù,dove è riprodotta la Sacra Famiglia a simboleggia l’amore del Figlio di Dio per gli uomini.

Ogni mistero ha un suo significato simbolico: Sant’Isidoro la dedizione al lavoro dei contadini, San Crispino patrono dei calzolai  il lavoro degli artigiani, San Gennaro aleggiante sul Vesuvio sta a simboleggiare la fortezza verso le avversità, Abramo, invece,l’obbedienza a Dio, Maria Maddalena il valore della penitenza al fine di ottenere il perdono divino.

 
Sant’Antonio Abate,il più folcloristico dei Misteri, simboleggia, invece, la fortezza rispetto alle tentazioni, il Santo bambino, è attorniato da tre diavoli ed una Donzella vestita di bianco,il diavolo posto in basso insidia la bella giovane al grido di “ tunzella tunzella, vietenn vietenn”.

Proseguiamo con l’Immacolata Concezione il mistero più interessante e complesso sia per il valore artistico che per il significato, rappresenta la donna nata senza peccato,un serpente la croce ed il globo terrestre reggono l’Immacolata, San Leonardo simboleggia la difesa degli innocenti, San Rocco conforta un appestato, il mistero di San Michele raffigura la ribellione degli Angeli capeggiati da Lucifero a Dio, il Santo vestito da soldato greco brandisce una spada nel atto di  ricacciare i ribelli negli inferi.

L’ Assunta rievoca l’ascensione al Cielo della Vergine Maria, San Nicola di Bari il salvataggio di un fanciullo rapito ai propri genitori dai Saraceni. Fascino e mistero di una Campobasso che sembra ripassare la sua storia proprio attraverso la sfilata di queste ingegnose macchine, nei momenti bui così come in quelli radiosi.



Per dirla meglio, è la città che porta per le sue stesse strade i sentimenti, le passioni, le volontà attraverso il battito d'ali degli angeli o le voci stridule dei diavoli.

Questi quadri viventi sospesi finiscono per rappresentare l'anima del popolo che è formata da una rete di tradizioni, idee, sentimenti, modi di pensare comuni che finiscono con il coinvolgere  quanti in città si portano annualmente per assistere a questa manifestazione, come chi viene per la prima volta.
Ultima modifica ilSabato, 28 Maggio 2016 12:44
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