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Effervescente e ammaliante...ecco la Franciacorta

La Franciacorta, celebre in tutto il mondo per i suoi vini spumeggianti spesso protagonisti di momenti festosi e spensierati, è una parte della Lombardia che da ovest di Brescia si estende fino al lago d’Iseo abbracciando diciannove comuni.
Non è semplice delimitarne i confini considerate le sue antiche origini storiche. Tracce di palafitte e di vinaccioli, tra altri reperti risalenti alla preistoria, testimoniano presenze umane sicuramente produttive. L’intervento di comunità monastiche, poi, favorì lo sviluppo del territorio che cominciò così ad avere una propria identità. Oggi la Franciacorta si presenta con una varietà di paesaggi formatisi nel corso d’importanti trasformazioni geologiche.



Paesaggi che alternano colline a vigneti dai quali arriva il principe, l’alter ego che declina al maschile il nome della terra su cui nasce: il Franciacorta, vino “mordace” così definito da Gerolamo Conforti, medico bresciano che già nel 1500 incoraggiò la vinificazione dei vini “spumeggianti”.  La Docg Franciacorta, riconosciuta nel 1995, è “riservata a vini ottenuti da uve Chardonnay, Pinot nero e Pinot bianco prodotti con rifermentazione in bottiglia e successiva sboccatura”. Nelle versioni Franciacorta, Saten, Rosè, Millesimato e Riserva, i vini parlano un unico ma diverso linguaggio fatto di lungo perlage, freschezza, profumi e sapori che coinvolgono e conquistano i cinque sensi. Vini da gustare prima con gli occhi, attraverso le sfumature che si colgono nel colore, mentre le bollicine si rincorrono attraverso lunghe acrobazie e si lanciano nel calice continuando a saltellare allegramente… In bocca le papille gustative resteranno felicemente paralizzate e tenteranno di fermare le magnifiche sensazioni che avvolgono il palato. Il Metodo Classico Italiano “Official Sparkling Wine” di EXPO 2015, racconta l’animo dei vignaioli i quali, ciascuno con il proprio stile, hanno saputo ben esaltare le peculiarità di un generoso territorio che si apre al mondo, soprattutto durante l’annuale Festival del Franciacorta che si svolge in settembre. Certo non è obbligatorio aspettare l’autunno. Il Franciacorta merita di essere scoperto e apprezzato in ogni momento dell’anno attraverso la Strada del Franciacorta che si fregia della grande figura di Gualtiero Marchesi quale Socio Onorario.  Bellezze storiche, artistiche e naturalistiche ammaliano il visitatore che può avviarsi lungo un percorso di grande suggestione. Presenze importanti quelle di Abbazie e Chiese, a cominciare dall’Abbazia Olivetana di San Nicola, a Rodengo Saiano, che risale al decimo secolo, con uno splendido chiostro di fine Cinquecento; di grande interesse sono il Monastero di San Pietro in Lamosa, a Provaglio d’Iseo, millenario monumento dal quale si gode una spettacolare vista oltre il colle e la Pieve di Sant’Andrea a Iseo, che vanta un campanile Romanico in stile comacino, considerato il più bello del bresciano. Ancora un balzo nella storia, nel solco di un passato ben custodito nei musei che sono un punto fermo per apprendere e comprendere passato, presente e futuro. A Brescia, l’imponente Tempium Capitolium, patrimonio dell’Unesco conserva ancora intatti i pavimenti originali e i resti del prospiciente colonnato.  La storia di un popolo si trasmette anche attraverso le sue dimore e nella Franciacorta vi sono maestose costruzioni che oggi sono divenute luoghi aperti ai visitatori.



Tra queste spicca il Castello di Passirano, un muro fortificato, risalente al decimo secolo, modificato nel corso degli anni. Per clivi e vigneti, respirando la natura a pieni polmoni, oltre a salutari passeggiate a piedi e nordic walking, è possibile, per gli appassionati di cicloturismo, pedalare attraverso itinerari che si snodano lungo tutti i punti d’interesse sia culturale che  enogastronomico. Qualunque sia il mezzo scelto non si può rinunciare a raggiungere il Parco della Santissima, a Gussago, dal quale si apre un magnifico panorama su infinite varietà di fiori, alberi e piante.   Anche le Cascate di Monticelli Brusati, in località Gaina offrono momenti di pura serenità così come il vastissimo Parco delle Colline di Brescia e il Parco dell’Oglio Nord. Un’oasi naturalistica ricca di flora e fauna palustri, questo il biglietto da visita per le Torbiere del Sebino, Riserva Naturale della Lombardia, a Provaglio, a sud del Lago d’Iseo o Sebino, antico nome, che è la più grande isola abitata in tutta Europa, suprema sintesi di squarci di una natura che si manifesta ora attraverso l’aspra roccia ora con dolci pendii, con paesaggi verdeggianti e cime innevate.



A un ricco paesaggio corrisponde una sostanziosa offerta di prodotti gastronomici e allora si dia inizio alle danze del piacere dei sapori gustando gli squisiti formaggi della Franciacorta. Sono tanti e buoni come il Bagoss, considerato il grana bresciano, che dà il meglio di se insieme a un calice di Franciacorta rosè, Il Fatulì, formaggio caprino di produzione limitata della Val Saviore e poi i formaggi DOP tra cui citiamo, tra gli altri, il Silter consigliato con un calice di Franciacorta Demi –sec. Succulenti i salumi specialmente quelli dei norcini che ancora conservano i saperi di una volta…Un esempio? La Magiola o Ret, insaccato di carne di coscia, prodotto a Capriolo, lavorato con erbe aromatiche e vino Franciacorta e ancora il salame di Monte Isola sul lago d’Iseo -il salame nostrano- dal gusto speziato e affumicato che ben si sposa con un Franciacorta Brut. Il lago d’Iseo contribuisce ad arricchire la gamma delle bontà gastronomiche con i suoi pesci, Alborelle, Coregone, Lucci, Salmerini, Sarde(in realtà si tratta di agone) essiccate. Non si può rinunciare ai piatti della tradizione come le Aole seche di Montisola o la Turta de buzìne del lac d’Isè…Piatti conditi con olio extravergine d’oliva della Dop Laghi Lombardi e IGT Sebino. La Franciacorta già Franzacurta, così chiamata forse perché di origine francese erano gli abitanti delle corti più importanti o forse perché Carlo Magno definì questa porzione di terra “piccola Francia” oppure perché con il sopraggiungere dei monaci cluniacensi le corti beneficiarono di franchigie, dona sempre un’esplosione di profumi, una molteplicità di emozioni sensoriali, un panorama multicolore, laddove “il sole con raggi cocenti infonde violenta vita nelle campagne”… E allora in alto i calici per un brindisi con un vino inebriante, che allieta i cuori, rasserena gli animi  e, almeno per un po’ quieta le ansie…

Immagini concesse da Franciacorta.net  

Info turistiche:
www.franciacorta.net
www.bresciatourism.it

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