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La bella Mantova, nella città di Virgilio e dei Gonzaga

Ricca di fascino la Capitale della Cultura 2016, mistero ed influenze culturali, accoglie e lascia senza fiato al contempo, per la sua bellezza, per la capacità di accogliere e far sentire a casa propria.

L’elegante architettura rinascimentale, le antiche Corti e le strade ricoperte di ciottoli fanno rivivere i fasti dei signori di Mantova, i Gonzaga, con segni rintracciabili ancora oggi nei Palazzi, nelle manifestazioni e nell’atmosfera storica che avvolge la città, divenuta da poco, Capitale della Cultura 2016. L’aria intima, che qui si respira, si fonde con l’imponenza di Chiese e Palazzi: Piazza Sordello, con il Duomo, Palazzo Ducale e le numerose sale affrescate dai più illustri artisti, le decorazioni della "Camera Picta" (o camera degli sposi) affrescata dal Mantegna, le numerose opere d’arte presenti  nelle oltre cinquecento stanze. La vicina Basilica di Sant'Andrea, progettata da Leon Battista Alberti, è circondata da Palazzi e residenze antiche: Casa del Mantegna, Casa di Rigoletto, Casa di Giulio Romano, Palazzo D’Arco. Piazza Broletto, Piazza delle Erbe con la Torre dell’Orologio, la Rotonda di San Lorenzo ed il Teatro Bibiena, capolavoro settecentesco,dove si esibì Mozart, nel gennaio del 1770. Ci spostiamo di poco per ammirare Palazzo Te, capolavoro del manierismo, opera di Giulio Romano, abbellito dalla magnificenza di affreschi come quelle della "Sala dei giganti" e quella di "Amore e Psiche". Attraversiamo strade, portici e ristoranti, presso i quali soffermarsi ad assaggiare i gustosi piatti della tradizione mantovana.



La commistione di stili e sapori, non manca nella gastronomia che contraddistingue la città Virgiliana: prodotti della terra come il Riso Vialone Nano, utilizzato nel riso alla pilota, o la zucca, compongono le basi della cucina mantovana, che attinge dalla tradizione emiliana e lombarda. La mostarda mantovana, a base di mele cotogne o Campanine, è uno degli elementi che compongono i tortelli di zucca, orgoglio della cucina e vanto gastronomico della città lombarda. Non possiamo dimenticare il profumato e gustoso salame mantovano,  da gustare nelle versioni gran pistà, salame con la lingua e pancettato,  da accompagnare con chisœla, focaccia tipica salata, o con il Tirot, focaccia con cipolle. Non mancano nemmeno i formaggi DOP più conosciuti: il Grana Padano e nella parte meridionale della provincia, ed il Parmigiano Reggiano. Dulcis in Fundo, la Torta Sbrisolona , a base di mandorle e zucchero.



Sapori e profumi forti e decisi, che riflettono il carattere della città,  non potevano non essere accompagnati dal protagonista indiscusso: il Lambrusco Mantovano Dop, vitigno coltivato in questi territori, anche grazie alla volontà dei monaci benedettini dell’Abbazia di Polirone, di San Benedetto Po. Per fare un confronto con le realtà  vitivinicole emiliane e modenesi, c’è un appuntamento, in maggio, chiamato “Lambrusco a Palazzo” a Sabbioneta, il cui obiettivo è far conoscere il valore di questo vino frizzante italiano e le aziende che lo producono, appartenenti ai consorzi delle province di Mantova, Modena e Reggio-Emilia. Il vino, si caratterizza comunemente per sentori intensi e fruttati. Al palato si presenta ben equilibrato, in grado di accompagnare ottimamente piatti elaborati, grazie a freschezza, sapidità e buona struttura. Ed ecco che la città diventa meta ideale per un week- end rilassante, per scoprire la buona tavola e l’ospitalità del popolo mantovano.

Foto tratte dal web a cura dell’Autore

Link utili:
Info turistiche: www.turismo.mantova.it
Ultima modifica ilVenerdì, 13 Novembre 2015 09:37

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