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Profumi d’autunno: San Miniato e i tesori della campagna toscana

San Miniato, nel cuore antico della Toscana, dove la campagna in autunno assume sfumature d’incanto e si svela nella sua massima bellezza. Un piccolo tesoro da visitare, ma anche tutto da gustare.

L’autunno è la stagione perfetta per abbandonarsi al piacere dello slow travel, il viaggiare con lentezza.  Ritrovare quell’equilibrio perfetto tra clima, natura e sapori della tavola, immersi nel silenzio e nei profumi dei boschi. Succede a San Miniato, un quadro incorniciato nello splendore dei suoi paesaggi e nella genuinità del cibo, quando il sole è tiepido e tutt’intorno è un’esplosione di colori caldi e avvolgenti. Un borgo che nasconde nel suo sottosuolo un tesoro ancora più prezioso, che da secoli profuma la cucina del territorio: il pregiato tartufo bianco, principe delle tavole più raffinate. L’autunno si trascorre così sulle colline del Valdarno, tra  lunghe camminate nel crepitio delle foglie secche, alla scoperta di romantiche atmosfere di rara suggestione e ritmi di vita che seguono ancora il suono della campagna.



Uno scrigno di sensazioni e profumi che parlano della meraviglia della natura e di un passato nobile e glorioso. San Miniato nasce longobarda, su quella Via Francigena attraversata da una moltitudine di anime, in posizione strategica e perfettamente a metà tra Pisa e Firenze, tanto da valerle l’appellativo di Città delle XX Miglia. Federico II la rese centro di riscossione dei tributi per l’Italia centrale e a lui è dedicata la bellissima Rocca duecentesca sulla sommità del colle, divenuta poi il simbolo della città. Un susseguirsi di piazze e vicoli, palazzi e chiese monumentali che ne testimoniano il passato nobile, tutto racchiuso in un percorso: il Sistema Museale coinvolge infatti l’intera città, toccandone ogni aspetto culturale, artistico e  paesaggistico. Come la Via Angelica con le sue tre cappelle settecentesche e affreschi del Trecento o l’Oratorio del Loretino del Duecento e il Museo Diocesano ricco di collezioni d’arte, attiguo alla bellissima Cattedrale. Mentre Piazza della Repubblica è dominata dalla facciata affrescata del Seminario del XVII sec,  nel Palazzo Imperiale si respira la storia: qui Michelangelo, dopo aver incontrato papa Clemente VII ideò la Cappella Sistina e nell’Accademia degli Euteleti, nata nel XVII secolo come Accademia di scienze e lettere, si conserva la maschera funeraria di Napoleone nonché le memorie sulla famiglia Bonaparte, originaria proprio di San Miniato.



Pregiato come un diamante, dalle leggendarie proprietà afrodisiache, il principe dei boschi delle Colline Samminiatesi è il Tuber Magnatum Pico, il pregiato tartufo bianco che si trova in poche e delimitate aree della zona e solo da settembre a dicembre. Fu proprio il cuore della zona tartufigena, il triangolo della Valdegola, a regalare il tartufo più grande del mondo: ben 2.520 grammi, donato all'allora presidente degli Stati Uniti, Dwight Eisenhower. Regolato da un severo disciplinare e da una legge regionale che ne definisce raccolta e commercializzazione, questo “sasso profumato” deve vivere in un luogo assolutamente salubre, senza nessun tipo di inquinamento, in condizioni particolari di terreno e clima. Nulla di più facile a San Miniato poiché qui, tra uomo e ambiente regna infatti un grande equilibrio. Lo sanno bene i tartufai che da sempre battono questi boschi fertili di querce e pioppi in compagnia dei loro cani, nell’alba del mattino e tra le foglie bagnate dalla fredda umidità notturna. Si tramandano mestiere e segreti da generazioni e vanno a caccia di tartufi tutto l’anno: a San Miniato e dintorni, infatti, si raccolgono anche altre tipologie di tartufi, un pò meno pregiati ma altrettanto preziosi, come il bianchetto (marzuolo) da gennaio ad aprile e il tartufo nero (scorzone) da maggio a settembre. Per degustare il “cibo degli Dei” ogni mese è perfetto, ma è a novembre, dal 14 al 29, che si celebra l’apoteosi del pregiato tubero con la Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato, arrivata alla sua 45ma edizione. Un vero e proprio festival per palati raffinati nella storica Piazza del Seminario, un’occasione giusta per visitare l’antico borgo medioevale che si trasforma, per l’occasione, in un profumatissimo museo a cielo aperto.



San Miniato è la città dai mille sapori, a partire dall’antica arte della norcineria, le cui origini risalgono addirittura al Medioevo: come il raro Mallegato, salume di sangue suino mescolato a uva passita nella grappa e “legato male” per evitare che scoppi durante la cottura. Ricercato e tutelato come il Lonzino di San Miniato, immerso in infusione nel Vinsanto e servito come carpaccio. O la Spuma di gota, crema di grasso di maiale, eccezionale sui crostini caldi. E visto che siamo in Toscana, non possiamo non parlare di olio, e menzionare quello ottenuto dalle olive Mignole, dal sapore intenso e piccante: perfetto  sulle tipiche zuppe di fagioli e cavolo nero ma anche a condimento delle mamme di san Miniato, i grossi carciofi della zona e del pomodoro grinzoso, così chiamato per le tante costolature che lo caratterizzano. Dopo i Cantuccini di Federigo, vanto della pasticceria samminiatese, da gustare con un buon vinsanto non rimane che parlare di vino. Il territorio di San Miniato è vitato sin dall’epoca romana, nonostante il suo prodotto sia ancora poco conosciuto.  Il Sangiovese, manco a dirlo, è il re dei vitigni insieme ad altre varietà autoctone come Colorino e Canaiolo tra i rossi o Malvasia e Trebbiano per i bianchi. Particolare e curiosa è invece la presenza del Tempranillo, probabilmente portato dai pellegrini lungo il loro cammino sulla Via Francigena.  Per non essere da meno in una terra di grandi vini, nasce nel 2007 l’Associazione Vignaioli di San Miniato il cui scopo è proprio quello di favorire la conoscenza e la promozione del ricco patrimonio vitivinicolo del territorio, qui dove l’autunno è una stagione bellissima. E diventa ancora più incantevole se abbinata ai prodotti di una terra baciata dalla natura.

Foto di San Miniato Promozione (All Rights reserved)

Links utili:

Info turistiche: www.sanminiatopromozione.it
Ultima modifica ilVenerdì, 09 Ottobre 2015 07:54

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