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Longiano:il fascino discreto della Romagna

Lungo la Via Emilia, nelle terre del Rubicone, in un territorio fatto di dolci distese collinari, all’ombra di ciliegi e filari di Sangiovese: il percorso ideale per gli amanti della mountain bike, che siano vie sterrate o percorsi su strada. D’altronde siamo nella Romagna “dalla bicicletta ai piedi e il motore nel cuore” in un itinerario per coloro che sfuggono i percorsi turistici tradizionali, alla ricerca di tesori che altro non attendono se non di svelarsi inaspettatamente.

C’è un modo diverso di vivere la Romagna: viaggiare nell’entroterra. Basta spostarsi di poco per trovarsi catapultati in un territorio che non ti aspetti, più intimista e discreto, lontano dal turismo dei grandi numeri e dalle frenesie del divertimento notturno in discoteca. Longiano è l’altra faccia di una terra generosa come poche, quella dei piccoli borghi, orgogliosi delle proprie tradizioni e ricchi di quella buona volontà di chi vive e crede in questi luoghi. E’ un balcone sulle prime colline romagnole della Valle del Rubicone, nella provincia di Forlì - Cesena, che da lontano si affaccia sul mare e preferisce, a buon ragione, legarsi ad una spensieratezza diversa, fatta di vivacità culturale e artistica ma anche, e soprattutto, del vivere con lentezza. E se per voi viaggiare vuol dire allontanarsi da tutto ciò che già si conosce per immergersi in un luogo dove la cortesia è ancora fatta di piccoli gesti, attenti e sinceri, allora benvenuti a Longiano, bandiera arancione del TCI e Villaggio Ideale d’Italia.



E’ un bel borgo medioevale quello di Longiano, signoria dei Malatesta fino al 1463, come testimonia la presenza del bellissimo Castello, nella zona più alta del paese. In perfetta posizione strategica, è sede di una delle più pregevoli e interessanti raccolte d'arte moderna e contemporanea della regione, la Fondazione Tito Balestra: dedicata al poeta e critico d’arte longianese, al suo interno sono esposte le opere di artisti come Guttuso, Morandi e De Pisis, ma anche Chagall e Goya. A ridosso dei bastioni del castello un altro vanto architettonico della cittadina è la splendida chiesa di San Giuseppe Nuovo nel cui oratorio barocco è possibile visitare il Museo d’Arte Sacra con importanti opere d’arte, insieme a preziosi e innumerevoli oggetti sacri. E non finisce certo qui perché i musei a Longiano sono tanti e tutti unici nel loro genere. Un imponente Museo del Territorio raccoglie i ricordi della civiltà popolare e contadina con ben 3000 reperti, mentre nel bellissimo Museo della Ghisa è possibile ammirare antichi manufatti artistici destinati all’illuminazione e all’arredo delle città. Nella parte settecentesca del borgo merita una visita il Teatro Petrella, costruito nel 1876 e non lontano il Santuario del SS Crocifisso, in stile neoclassico, oltre alla preziosa Biblioteca Comunale istituita nel 1647 che custodisce circa 10.000 volumi tra cui pregiatissime edizioni del XVI secolo. Se arte e storia non bastassero, l’innato senso dell’ospitalità di Longiano la rende una delle località più apprezzate della zona per l’organizzazione di interessanti manifestazioni durante il corso dell’anno. Tra le più importanti il Festival Internazionale dell’Antico Organetto, con strumenti d’epoca e artisti di strada che riportano la cittadina ad antiche atmosfere ottocentesche e la Longiano dei Presepi che richiama migliaia di visitatori in un’atmosfera ricca di suggestioni culturali e teatrali.



Longiano non è solo da visitare ma anche “da assaggiare”: terra fertile, ricca di pascoli, frutteti e vigne. Terra di sapori che si legano alle radici di un’Italia autentica, quella più semplice e gustosa con ricette della tradizione fatte ancora di ritualità e di gesti che rievocano il nostalgico. Come un passato che abbraccia il presente, quando le azdore, mitiche regine del focolare, preparano il brazadèl o bracciatello, una ciambella di pasta di pane da mangiare da sola o accompagnata ai salumi, ovviamente ottenuti da carne suina della famosa e pregiata Mora Romagnola. O la famosa cantarella, un dolce tipico di umili origini ma tanto ricercato. Semplice nell’esecuzione, proprio come l’immancabile piadina, richiede solo acqua e farina (a volte anche uvetta e fichi caramellati) per essere poi fritta e servita con un filo d’olio e zucchero. Riduttivo parlare in poche righe dei prodotti tipici della zona, tanto è generosa anche nei suoi prodotti, con formaggi come lo Squaquerone e carni e salumi che richiamano a quella straordinaria “cultura del maiale” propria di questa zona d’Italia. E si continua, dal miele al profumato olio d’oliva Dop Colline di Romagna, fino alla produzione di frutta. Non a torto, Tonino Guerra definì la zona come la “Valle dei ciliegi” e del colore di questo dolce frutto Longiano si tinge ogni anno a giugno in un’importante sagra tutta dedicata. Ma non dimentichiamo che siamo nella terra di un principe, il Sangiovese di Romagna, simbolo di ospitalità e convivialità da sempre in queste terre e che si dice contenga il carattere dei Romagnoli, schietto e sincero come pochi. Sulle vie di questo vitigno ma anche di Trebbiano e Albana è nata la Strada dei vini e dei Sapori di Forlì-Cesena che offre spunti e itinerari volti alla scoperta di tutte le tipicità di Longiano e dei paesi appartenenti a questa fascia collinare, ripromettendoci di dedicare tutta la nostra attenzione in un prossimo articolo sulla buona tavola romagnola! E come si dice….ai piccoli basta poco per essere grandi e fare tanto, basta vedere Longiano e il suo esempio di eccellenza.

Fotografie a cura di Viterbo Fotocine (All Rights Reserved)

Links utili:

Comune di Longiano: www.comune.longiano.fc.it

Strada dei vini e dei sapori di Forlì e Cesena: www.stradavinisaporifc.it

Fondazione Tito Balestra: www.fondazionetitobalestra.org

Fondazione Neri Museo Italiano della Ghisa: www.museoitalianoghisa.org

Info turistiche Terre del Rubicone: www.terredelrubicone.it
Ultima modifica ilGiovedì, 16 Luglio 2015 19:57
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