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ALLA SCOPERTA DELLA "ROMAGNA SLOW"

Un viaggio nel cuore della Romagna e dei suoi artisti

Un’idea “Tao”? Per chi non può osare un viaggio in Oriente, vi consigliamo la più vicina Romagna! Perché Tao? Qua troviamo un perfetto incontro tra due “mondi e modi di fare vacanza” diversi e complementari: a pochi Km dall’effervescente Riviera Romagnola del turismo di massa l’entroterra è un susseguirsi di borghi mediovali da turismo di “nicchia”….come non dedicarsi a entrambi! Tra questi borghi, da non perdere è Santarcangelo di Romagna: “Cittàslow” dal 2010, una tra le 190 (circa 80 in Italia) ‘piccole città del buon vivere’, che si impegnano a promuovere una migliore qualità della vita e a prestare una particolare attenzione alle tematiche enogastronomiche. Questa piccola cittadina, adagiata nientemeno che sul colle Giove, è una località davvero traboccante d’arte e creatività: dirigendoci verso l’imponente Rocca Malatestiana c’imbattiamo nelle suggestive Fontane “Prato sommerso” e “Fiori di pietra” create dal famoso poeta e sceneggiatore Tonino Guerra, “santarcangiolese doc” di cui troveremo numerose tracce girando per questo borgo…atmosfere da film e vecchi ricordi….non a caso una delle tante sceneggiature che portano la sua firma è quella del “più romagnolo non si può” Amarcord…

Per lungo tempo assoggettata ai vescovi di Rimini e Ravenna, Santarcangelo di Romagna venne fortificata, come testimonia la sua Rocca, ed a cavallo del 1300 vide succedersi il potere cesenate con quello riminese. Fu dominata a partire dal XIII secolo dai Conti Balacchi, a cui succedettero i Malatesta: tra Medioevo e Rinascimento Santarcangelo divenne terra di conflitti tra Sigismondo Pandolfo Malatesta, signore di Rimini, e Federico da Montefeltro, duca di Urbino. Qusto borgo acquistò poi grande splendore nel '700, quando divenne papa il santarcangiolese Clemente XIV: l'arco trionfale e l'antistante piazza, ancora oggi fulcro della località, furono dedicati a lui. Per immergersi davvero nel passato consigliatissima è la visita alle Grotte della città (in particolare alla grotta monumentale pubblica, su prenotazione) in una sorta di labirinto, alla scoperta di antiche leggende ed eccitanti racconti.





Anche il modo di vivere il Natale non può che essere artistico a Santarcangelo: non più festa del consumismo ma del riutilizzo consapevole dei materiali. Fanali d’auto, vecchi parabrezza, “preziose” bottiglie di plastica, “pregiati” tubi trasparenti riprendono vita grazie alla creatività dell'architetto Manolo Benvenuti e della Mutoid Waste Company (gruppo di creativi inglesi stabilitisi a Santarcangelo e fondatori di Mutonia, nienetemeno che il villaggio degli scarti!) divenendo addobbi originali e di grande effetto. Arte è anche tessitura: nel centro storico merita una visita l’antica stamperia artigiana su tessuti, in cui ammirare il mangano costruito nel 1633 come pressa primitiva utilizzata per lisciare, stirare e dare il lustro alla tela, rendendola compatta. E’ un esemplare unico al mondo come peso e dimensioni, ed il suo funzionamento si deve all’equilibrio tra la ruota e il masso presente al suo lato. In una città d’artisti non può infine mancare un festival teatrale estivo: il Festival Internazionale del Teatro in Piazza, già alla quarantaquattresima edizione nel 2014. E’ un Festival di dimensione internazionale, con un ricco cartellone di spettacoli reso ancora più suggestivo dalla rappresentazione a “cielo aperto” in questo affascinante borgo.



Visto che “non solo d’arte vive l’uomo” e che siamo nella terra dell’Artusi non potete tornare a casa senza un assaggio dei prodotti del territorio: piadina, formaggio di grotta (stagionato nelle grotte della città) con miele di castagno, squacquerone e rucola, salumi di mora romagnola e “savour” per citarne solo alcuni….naturalmente con un calice di buon Sangiovese: leggenda narra che il nome derivi proprio dal colle di Giove su cui si erge la splendida Santarcangelo…e se avrete voglia di tornare ad assaggiare prodotti tipici un appuntamento enogastronomico d’eccezione è l’11 novembre, San Martino. Attenzione però: per l’occasione vengono appese grandi corna nella piazza principale della città e tradizione vuole che oscillino al passaggio di chi le corna se l’è guadagnate sul campo…..questa festa è nota infatti come “Fiera dei Becchi” (i caproni), ovvero la festa dei cornuti! Oserete anche voi passare sotto le corna e accettare lo spietato verdetto? Ricordate bene che a novembre qua tira sempre vento!!

Link utili:

Pro Loco Santarcangelo (Valeria Boschetti): www.iatsantarcangelo.com

Comune di Santarcangelo: www.comune.santarcangelo.rn.it

Festival Internazionale del Teatro in Piazza di Santarcangelo: www.santarcangelofestival.com

Si ringrazia

Il Comune di Santarcangelo per la concessione delle foto pubblicate, di proprietà comunale.

Ultima modifica ilVenerdì, 09 Gennaio 2015 07:37

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