Log in

BALLANDO CON LA SIGNORACCIA…A TREVI NEL LAZIO

Tradizioni, Folklore e credenze popolari, questo è il Lazio che ci piace, dove trovarlo? In Ciociaria.

Sul cammino di San Benedetto che va da Norcia a Montecassino passando per Subiaco, incontriamo Trevi nel Lazio, in provincia di Frosinone, un antico borgo protetto dai Monti Ernici e dai Monti Cantari nella suggestiva cornice del Parco regionale dei Monti Simbruini, in una posizione di controllo sull’alta valle dell’Aniene. Questo caratteristico paesino arroccato su di un colle solitario è un angolo di paradiso, sospeso tra cielo e terra, che vuol essere scoperto da chi cerca piccole rarità che solo l’Italia sa regalare.

Nel paese è facile perdersi nel dedalo infinito di sali e scendi, stradine e vicoli variopinti, per concludere poi in piccole terrazze che affacciano sulle valli circostanti e sul Monte Viglio: vetta tra le più alte del Lazio, nonché traguardo importante per molti alpinisti. La parte più antica del borgo è la Civita, che racchiude case molto vecchie e colme di storia in pietra “Cardellina” e mattoni di argilla realizzati a mano e cotti nelle fornaci, in funzione sino alla prima metà del XX secolo, nei dintorni del paese. Queste formano un piccolo agglomerato che è andato sviluppandosi negli anni attorno al Castello Caetani, un tempo feudo della potente famiglia, che annovera nel suo nobiliare albero genealogico, Papa Bonifacio VIII, protagonista, suo malgrado, del famoso “schiaffo di Anagni”. Oggi il castello ospita la mostra permanente di archeologia e manufatti preistorici.


Una storia ricca e affascinate quella di Trevi che affonda le proprie radici in un tempo lontano: La zona era abitata dagli Equi, l’antica popolazione arcaica, a cui si deve la costruzione dell’ Arco di Trevi, un’opera megalitica imponente, che segnava il luogo di confine con la vicina popolazione degli Ernici. Fu avamposto romano e prese il nome di Treba Augusta, grazie all’abbondanza d’acqua: qui i romani esperti ingegneri del passato costruiranno l’Acquedotto dell’Acqua Marcia che partiva dalla località Comunacque, dove confluivano in un solo grande fiume l’Aniene e il Simbrivio, per arrivare poi fino a Roma.

Trevi è bella e accogliente tutto l’anno, ma soprattutto dal 28 al 31 di Agosto, periodo in cui si tiene la tradizionale festa patronale in onore di San Pietro Eremita: la sera della processione alcuni membri della comunità trebbana, portano in spalla la statua del santo, seguita dalla popolazione nelle strette vie decorate a festa al grido di viva San Pietro! Iniziano i festeggiamenti e quelle antiche tradizioni che qui non muoiono mai. Nella serata finale più ci si avvicina alla piazza del Duomo, più il vociferare della gente aumenta, tutti aspettano con trepidazione la “Signoraccia”: una bambola fatta di cartapesta, vestita a festa, che balla e si muove a ritmo di musica, così chiamata dalla popolazione e dalla tradizione locale. Al suo arrivo, il paese gli si stringe intorno come in un abbraccio, che si tramuta ben presto in un grande girotondo. L’entusiasmo è alle stelle, il girotondo aumenta sempre di più la sua velocità e ad un tratto la signora viene avvolta dalle fiamme e dai fuochi d’artificio, la festa volge al termine e di lei non rimane che un bel ricordo. Ma da non dimenticare è anche la cucina Ciociara, i cui piatti tipici sono tanti e diversi, soprattutto quelli che scaldano il cuore nei freddi inverni che da queste parti sanno essere molto rigidi. Le Sagne e fagioli, pasta fatta in casa e fagioli “Ciavattone” DOP , la polenta con le lumache da accompagnare con un buon Cesanese del Piglio DOCG e, per finire, una variegata produzione di dolci secchi come i Mostaccioli (biscotti a forma di rombo a base di noci e miele) e le Ciambellette al vino e all’anice. Non si finisce mai di conoscere questo piccolo grande paese, c’è tanto ancora da scoprire, quindi cosa aspettate, venite a Trevi nel Lazio!

Foto di Massimo Abbate . All Rights Reserved

Links utili:

Comune di Trevi nel Lazio: www.comune.trevinellazio.fr.it

Parco Regionale dei Monti Simbruini: www.simbruini.it

Cammino di San Benedetto: www.viabenedicti.it

Ultima modifica ilVenerdì, 12 Dicembre 2014 09:03

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.