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TESTACCIO: CUSTODE DEL “CARATTERE” ROMANO

A passeggio tra meraviglie urbane e antichi stati d’animo nel cuore della vecchia Roma

Roma è nota per l’enorme ricchezza del suo centro storico, dove i monumenti da ammirare sembrano infiniti. Ma la città è depositaria anche di un altro genere di patrimonio: una sorta di “modo di essere”, un carattere inimitabile, capace di far rivivere l’atmosfera di certi film anni ’50 ambientati nella Capitale. Per immergersi in questa particolare dimensione, bisogna recarsi a Testaccio. Il popolare quartiere deve il suo nome al caratteristico monte artificiale, costituito da una stratificazione secolare di 25 milioni di frammenti di anfore di coccio, in latino chiamati testae e, fino al 1700, fu noto per i suoi spettacoli popolari e per le osterie scavate alla base del Monte Testaccio, tutt'ora frequentatissime. Alla fine dell’Ottocento risalgono, invece, le trasformazioni che oggi conferiscono al rione la sua fama di sito di archeologia industriale, insieme alla prima generazione di abitanti dei complessi popolari, che ha trasmesso ai propri successori il tenero affetto nutrito nei confronti del quartiere, ancora oggi vivo e pulsante.


Tantissime sono le testimonianze di questa lunga storia: nelle viuzze, nei palazzi, tra i padiglioni dell' Ex-Mattatoio Comunale e tra le chiacchiere dei “testaccini”. Questo non significa che Testaccio sia l'ennesima area romana in cui correre a destra e a manca per assicurarsi di aver visitato tutto. Qui il tempo scorre lentamente, permettendo ai vari punti del rione di lasciarsi vivere e di farsi apprezzare. Un esempio perfetto è il Cimitero Acattolico per gli stranieri. Questo luogo, in cui riposano importanti personaggi storici come Antonio Gramsci e John Keats, è in grado di trasmettere un pervasivo senso di serenità, forse la stessa ricercata dai poeti romantici che si innamorarono della Roma decadente di fine Settecento e che oggi sono ancora qui. L' ala principale è ricca di sculture e decorazioni soffocate dai rami di edera, tra cui spicca il celebre e dolcissimo Angelo del Dolore di William Story, e prosegue su un vasto prato sul quale non è raro trovare gruppi di persone sdraiate a scambiare qualche chiacchiera.


Passeggiando tra i padiglioni del suggestivo Ex-Mattatoio di fine ‘800, si scoprono istituzioni culturali di altissimo livello. Prima fra tutte il Museo d’Arte Contemporanea MACRO, un museo molto indicativo della ricchezza e del fermento artistico del quartiere. Al suo ingresso si erge la costruzione degli artisti e gemelli Starn, il Big Bambù: una torre di canne di bambù alta circa 25 metri, in cima alla quale si può ammirare un intenso e poetico paesaggio urbano, in cui la silhouette del gazometro sembra decorare il cielo. Ma il quartiere Testaccio è famoso anche per essere il quartiere del divertimento spensierato, recuperando la sua antica vocazione settecentesca per l’intrattenimento. Che si ami la Techno o il Jazz, qui è possibile trovare un’infinità di locali pronti a far festa fino al mattino.


Parlando di gusto, è doveroso dedicare parte della visita al Nuovo Mercato, custode di preziosi reperti archeologici risalenti al I secolo (visibili al centro della struttura), ma anche di numerose prelibatezze gastronomiche. Fare la spesa tra i banchi di questo mercato ultra-contemporaneo è un po’ come girare in un Museo, dove le opere d’arte non sono altro che i commercianti che vi lavorano, incorniciati da composizioni di frutta, verdura, pesce e altri incredibili prodotti. Tra fragranti ciabatte farcite con le pietanze della tradizione romana e taglieri di salumi e formaggi accompagnati da un bicchiere di vino, occorre più tempo per scegliere cosa mangiare di quanto se ne impieghi effettivamente per pranzare. Qualunque decisione si prenda, però, nella quasi totalità dei casi si è talmente soddisfatti da voler immediatamente pianificare cosa si assaggerà la prossima volta. Anche perché, quando si lascia Testaccio, viene subito voglia di tornare.

Si ringrazia Cecilia Affinita per la gentile collaborazione


Links utili:

Sito ufficiale Quartiere Testaccio: www.testaccio.roma.it

Museo del MACRO Testaccio: www.museomacro.org

Cimitero Acattolico: www.cemeteryrome.it

Sovrintendenza Capitolina: www.sovraintendenzaroma.it

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