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MUGGIA LADDOVE CIELO E MARE SI FONDONO

Muggia ci accoglie con un penetrante odore salmastro e un sole abbagliante che la svela in tutta la sua bellezza già al primo colpo d’occhio. Siamo lungo l’ultimo tratto di costa italiana dell’alto Adriatico, nella cittadina più a sud del Friuli Venezia Giulia, a pochi chilometri da Trieste e a un colpo di remi dalla Slovenia.

Muja in idioma locale, Milije in sloveno, Muggia ha origini che risalgono all’età del bronzo (1660 a.C.); la sua storia è legata al Patriarcato d’Aquileia e alla Repubblica di Venezia della quale sono rimaste tracce nella lingua, nella gastronomia e nella struttura paesaggistica. Il silenzio di un primo pomeriggio sonnacchioso rende l’atmosfera quasi irreale. Ci inerpichiamo su ripide e strette strade su cui si affacciano case dai colori sgargianti, anzi non sono stradine sono le calli! Tra finestre fiorite e terrazzi che si rincorrono si scorgono gli emblemi dell’antica egemonia veneziana. Visitiamo la Chiesa del Crocefisso e la gotica Chiesa di San Francesco per poi proseguire verso il dominus di Muggia, il trecentesco Castello fatto costruire dal Patriarca Marquardo, oggi di proprietà privata. Nonostante le apparenze questa non è la parte più antica della cittadina. Per scoprire l’antica Castrum Muglae bisogna munirsi di un mezzo, preferibilmente a motore e andare a esplorare il naturale labirinto di strade che costeggiano la morbida collina, facendo attenzione alle curve…Potremmo trovarci davanti a un panorama mozzafiato che muove il nostro sguardo dal Vallone di Muggia al Golfo di Trieste fino alla confinante Slovenia e oltre…Ecco la Basilica Romana di Santa Maria dell’Assunta (X-XIII sec.d.C.), all’interno del Parco Archeologico di Muggia vecchia. Secolari querce e roverelle custodiscono le tracce del remoto insediamento.



Ripercorriamo in discesa il colle, non tralasciando Piazza Marconi che ospita il Duomo, in stile gotico-veneziano, consacrato ai Santi Giovanni e Paolo e il Municipio con i suoi maestosi Leoni di Venezia a guardia della Piazza.Il profumo del mare ci porta al Mandracchio che da antico porto fortificato si è trasformato in una suggestiva darsena per barche da diporto e da pesca. Se ci sono barche da pesca, il pesce sarà uno dei protagonisti della cucina locale! Riusciamo ad avere dettagliate informazioni da deliziose signore che rappresentano la memoria storica di Muggia. “ La polenta iera alla base della cucina Muggesana, se la cusinava ogni giorno con el pesce fritto, sardoni, seppe e con brodetti vari…” Polenta dunque e poi tuto il resto come Fagioli, Brodo brustolà (farina bianca soffritta con burro o olio)…Cibo, povero ma gustosissimo, condito anche con olio extra vergine d’oliva. Muggia, infatti, rientra nella zona di produzione dell’olio extra vergine d’Oliva Dop Tergeste. Ora vi va di fare una pausa caffè? Siamo, anzi andiamo nel posto giusto. Il Museo d’Arte Moderna Ugo Carà di Muggia, ospita un’importante mostra dal titolo “Caffè vs Koffie e poi Kaffee, Cafè, Kaveval”, organizzata da Gianni Pistrini, storico e tecnico del caffè, nell’ambito dell’evento TriesteEspresso 2014.


La città giuliana e la sua provincia sono storicamente legate al caffè, quale prodotto di punta di un fiorente commercio e consumo e ai Caffè, intesi quali luoghi storici di aggregazione, di ritrovo e di cultura letteraria. Attraverso il polo giuliano, ci racconta Pistrini, passa circa il 30% di tutto il prodotto mercantile destinato all’Italia. L’interessante esposizione attraversa dieci anni di collaborazione tra diversi paesi europei. Si possono ammirare macinini di varie epoche e forme, risalenti anche al 1700 /1800, tazzine di cui si è persa memoria e traccia, scatti di fotografi del Circolo Fotografico Triestino e opere pittoriche a tema. Un ambiente che ci riporta indietro, in un’atmosfera Fien de Siecle. Va ricordato che oltre alle mostre itineranti si può visitare sempre il Museo del Caffè d Trieste curato dallo stesso Gianni Pistrini. Muggia riserva molte sorprese anche nella stagione invernale. Imperdibile è il colorato e festoso Carnevale Muggesano che mobilita l’intera popolazione nella preparazione di maschere e carri allegorici per l’allegra sfilata apprezzata anche da numerosi turisti.

E poi non vorrete mica perdervi l’emozionante e rigenerante incontro con la Bora!



Links utili:

Comune di Muggia: www.comune.muggia.ts.itp

Assessorato Cultura e Sport Comune di Muggia: www.benvenutiamuggia.eu

Museo del Caffè: http://urlin.it/12ce2e

Museo d’Arte Moderna Ugo Carà: www.undo.net/it/sede/18711

Carnevale di Muggia : www.carnevaledemuja.com

Ultima modifica ilVenerdì, 07 Novembre 2014 12:48

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