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Cividale e le valli del Natisone

Cividale del Friuli, cittadina a pochi chilometri da Udine, accoglie i suoi visitatori con l’austerità propria di una città ducale e come per la magia di una macchina del tempo, li catapulta in una dimensione  storica, assai lontana ma reale. Le meravigliose espressioni artistiche che si snodano lungo un percorso ricco di antiche testimonianze, rendono perfettamente l’idea delle vicende che, sin dal 50 a.C. e forse anche prima, hanno segnato la sua storia. Dal 2011 Cividale Longobarda è patrimonio dell’Unesco.
In questo percorso ho due guide speciali: Mabira Piccaro De Grassi, appassionata d’arte e Gianpaolo Currenti, agronomo, grande  conoscitore della terra e dei suoi prodotti. Seguiteci!


Cividale, città dai quattro volti, è romana, longobarda, patriarcale, veneta.  Vi entriamo quasi in punta di piedi per un naturale adattamento al lieve scorrere della vita cittadina. Forte è l’impatto con il Ponte del Diavolo, imponente costruzione che collega le due sponde del fiume Natisone e il suo panorama, una vista terapeutica, cha placa l’animo. Proseguendo verso il Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta, non abbiamo che l’imbarazzo della scelta: ecco il Tempietto Longobardo (Oratorio di Santa Maria in Valle), il misterioso Ipogeo celtico e il Museo archeologico nazionale che si trova nel Palazzo dei Provveditori Veneti. Non lontano dalla cittadina longobarda si trova il Santuario della Beata Vergine di Castelmonte, a 618 m di altitudine, legato alla leggenda del fraticello: dopo essere stato preso di mira da ragazzi dispettosi lanciò un anatema secondo il quale non ci sarebbe mai stato bel tempo durante feste organizzate in paese. I cividalesi ricordano bene la maledizione, più viva che mai in questa piovosa estate! Ci spostiamo verso le Valli del Natisone che si estendono nella parte più orientale del Friuli Venezia Giulia segnando il confine con la Slovenia. Le antiche tradizioni sono ancora vive attraverso canti e riti che si ripetono durante l’anno. Qui potremmo anche incontrare Krivaprete, Agane, Salvans, Orchi, Skretic, magiche creature che ci accolgono nei boschi… Da non perdere è la visita alla grotta di San Giovanni d’Antro e alle chiese votive del XV e XVI secolo. Simbolo delle Valli è il monte Matajur dalla cui cima erbosa l’occhio arriva fino all’Adriatico.    

Queste lunghe passeggiate vi hanno sicuramente stuzzicato l'appetito. Niente paura, la cucina locale offre gustosi  piatti della tradizione accompagnati da ottimi vini. Non si può non assaggiare il frico, antica pietanza a base di formaggio Montasio o latteria, generalmente preparato in due versioni: friabile o morbido.  Varia la scelta delle minestre tra cui citiamo la " bizna", con brovada -rapa bianca dal colletto viola macerata e fermentata in vinaccia, è un prodotto Dop- con patate, le" broskvi s klobaso"(verze e salsicce) e gli "zlicnjaki" ( gnocchi di farina). Se desiderate un po’ di frutta niente di meglio della profumata e croccante mela Seuka. Ogni pasto che si rispetti merita un buon dolce e allora ecco gli struki ( strucchi) dolcetti di pasta frolla, tradizionali di Cividale e delle Valli del Natisone. Erano i dolci delle feste, ancora oggi molto apprezzati, con una base di ripieno fatto di noci, uvetta, zucchero e grappa. Menzione a parte per la Gubana, di cui si hanno notizie sin dal 1409. Ha la forma di chiocciola, preparata con pasta lievitata semimorbida con un ripieno di noci, pinoli, uva passa, mandorle, nocciole, cacao, scorze di limone, un po’ di grappa o sliwovitz (acquavite di prugne), prende probabilmente il nome dalla parola slovena guba, piega.

Tali prelibatezze vanno accompagnate da vini altrettanto buoni e in questo territorio la scelta é vasta, Se ci allontaniamo solo di qualche chilometro  potremo passeggiare   tra filari di vigne che si rincorrono sulle dolci colline della Doc Cof–Colli Orientali del Friuli e brindare con un Friulano (Tocai), una Ribolla, uno Schioppettino, un  Refosco un Tazzelenghe o un Picolit con cui accompagnare i dolci. Ci limitiamo a un breve cenno perchè la produzione vitivinicola avrebbe bisogno di un capitolo a parte...
Non si può terminare senza ricordare tra i numerosi eventi, il Mittelfest, grande festival di prosa, danza, poesia, musica mitteleuropea che si svolge a Cividale nel mese di luglio e il Palio di San Donato, nella seconda metà di agosto.  Noi finiamo qui il nostro viaggio, sperando di aver suscitato la vostra curiosità. Cividale e le Valli del Natisone vi aspettano con altre incantevoli sorprese. Mandi!

Fotografie di Mabira Piccaro

Link utili:
Comune di Cividale: www.cividale.net
Info turistiche: www.cividale.com; www.friulitipico.org;
Mittelfest  e Palio San Donato info: www.mittelfest.org; www.paliodicividale.it
Ultima modifica ilSabato, 23 Agosto 2014 15:13
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