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Caprarola e il sogno dei Farnese

Un viaggio nel Rinascimento tra arte, cultura e gastronomia della Tuscia
C’è poco da dire, l’Italia dei piccoli borghi è veramente bella. In ogni viaggio, un elegante palazzo d’epoca da scoprire, nuovi percorsi, angoli nascosti e il fascino di una nuova storia da raccontare. Quella di Caprarola ha visto papi mecenati e cardinali, vite intrecciate e ricche di prestigio: una storia legata ai Farnese, una delle famiglie più potenti del Rinascimento italiano. Un uomo che diverrà Papa con il nome di Paolo III e che realizzerà il sogno di creare con i suoi possedimenti uno “stato nello stato”, rendendo questo piccolo borgo una delle più importanti cittadine della Tuscia. Caprarola è nel Lazio, in provincia di Viterbo, un territorio ricchissimo di castelli, rocche e palazzi. Sono segni inconfondibili e gloriose testimonianze della grandezza di una dinastia che, nonostante la conquista dell’Italia e dell’Europa, continuò a tornare nella propria terra d’origine, dove tutto ebbe inizio.

Fu Alessandro Farnese il Giovane,  il famoso Gran Cardinale, a trasformare una precedente fortezza pentagonale in un gioiello del tardo rinascimento. Da uomo colto e gran mecenate qual era, volle celebrare la sua potenza e il suo prestigio chiamando accanto a sé il più importante architetto dell’epoca, Jacopo Barozzi detto il Vignola: ristrutturò tutto il nucleo urbano e nacque Palazzo Farnese, tutt’oggi una delle residenze più belle d’Europa, con i suoi giardini e le sue sale superbamente affrescate. Volete un’altra percezione della potenza dei Farnese? Percorrete la cosiddetta Via Dritta, la principale via cittadina e ve ne renderete conto passando attraverso una serie di edifici sempre più eleganti, fino a ritrovarvi di fronte alla maestosità del Palazzo, che dall’alto domina il paese.

E’ tanto bella Caprarola che persino il Principe Carlo d’Inghilterra ne ha fatto oggetto di studio con la sua scuola d’architettura e non a torto fa parte dell’Associazione dei Borghi più belli d’Italia, con le sue chiese e i suoi palazzi, ricca di storia e di iniziative culturali, come ci racconta il suo sindaco, Eugenio Stelliferi: “Sin da subito abbiamo creduto tantissimo nell’idea di porre Caprarola al centro di un percorso turistico grazie alle sue enormi potenzialità rimaste per lungo tempo inespresse, promuovendola in più settori.” Neanche a dirlo, il fiore all’occhiello di questa giovane amministrazione è stato il gemellaggio con Qujiang, una delle quattro capitali storiche della Cina, con tutta una serie di importanti accordi culturali e commerciali, fino all’utilizzo di Palazzo Farnese come sede per la celebrazioni di matrimoni…davvero un bel colpo!

A Caprarola convivono le grandi testimonianze del passato e una natura incontaminata. Dietro l’angolo c’è il Lago di Vico di origine vulcanica, con la sua riserva naturale e tutt’intorno una campagna silenziosa e ricca di fascino….. e di nocciole. Farà piacere ai golosi di cioccolato sapere che proprio da qui partono le preziose “nocchie”, ingrediente principale della crema spalmabile più famosa al mondo. La regina di Caprarola, è la varietà Tonda Gentile Romana: la maggior parte degli abitanti possiede almeno un noccioleto ed è talmente particolare ed importante per l’economia locale da far rientrare il paese nell’Associazione Città della Nocciola, dedicarle una sagra importante nell’ultima settimana d’agosto e la manifestazione Cioccotuscia, nelle ex Scuderie Farnesiane (lnx.cioccotuscia.it).  Ciò che rende speciale la Gentile di Caprarola è il suo sapore deciso e particolare che ben si presta alla preparazione di tutta una serie di pasticceria tradizionale come amaretti, panpepati e tozzetti, biscotti tipici a base di uova, zucchero, burro e nocciole intere. Non solo dolci, però: la tradizione di Caprarola è anche pasta fatta in casa, proprio come si faceva una volta. caratteristici del luogo sono i “pici” ,tradizionali maccheroni fatti in casa da mantecare, neanche a pensarlo,con l’ottimo pesto di nocciole. E ancora funghi e castagne dei Monti Cimini, dalla lunga tradizione pastorale ecco i pecorini stagionati e l’ottimo pesce d’acqua dolce del lago di Vico, more e fragoline di bosco. Si fa presto a dire cucina povera:  la potenza dei Farnese da queste parti si esprime anche a tavola!!

Link utili:
Comune di Caprarola
Pro Loco Caprarola
Museo multimediale di Palazzzo Farnese
Uffici Turistici:
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www.caprarola.com
Negozi tipici: Assofrutti – Via F. Nicolai 27 –  Caprarola (www.assofrutti.com)
Tusciadoc – Via Cassia Cimina km 16 – Caprarola (www.tusciadoc.com)
Ultima modifica ilMercoledì, 09 Luglio 2014 13:14
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