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SUL CAMMINO DEGLI DEI - Un percorso alla scoperta di Agerola, tra eccellenze agroalimentari e percorsi naturalistici

Sentiero degli Dei - Vista del sentiero Sentiero degli Dei - Vista del sentiero
Prendete una matita colorata di verde e disegnate un fitto bosco: metteteci il mare blu e sopra, la barca di un pescatore. Non è solo un disegno ma un vero angolo di paradiso che sembra sbucato da una cartolina: un panorama mozzafiato e un connubio perfetto tra natura, ospitalità e sapori antichi. Questa è Agerola.

Una bellezza senza tempo sospesa tra la terra, il cielo e il mare, i cui colori cambiano al variare della luce e dei momenti della giornata, regalando al turista un’emozione ogni volta sempre diversa. La natura è davvero stata generosa qui, regalando alla gente del luogo e ai numerosi turisti, ben 14 percorsi naturalistici, vere e proprie fotografie naturali che rimarranno indelebili negli occhi e nella memoria di chi ha la fortuna di attraversarli. Non c’è da meravigliarsi, quindi, se proprio da qui parte un sentiero tra i più famosi al mondo: il “Sentiero degli Dei”. Non ci sarebbe stato nome e occasione migliore per gli amanti del trekking e dei paesaggi suggestivi, per poter ammirare la costiera dall’alto: un percorso a piedi di 7 km di inaspettata bellezza, partendo dalla frazione di Bomerano e arrivando al mare di Positano, tra boschi, gole e rupi scoscese, case antiche e grotte rupestri. Ci troviamo al confine tra la costiera sorrentina e quella amalfitana, a pochi chilometri dal mare e ai piedi dei Monti Lattàri, in una conca che vanta un’antichissima storia e abitata da gente fiera e di carattere ma quanto mai ospitale e generosa. Da sempre legata alle tradizioni, Agerola è infatti appartenuta alla gloriosa Repubblica di Amalfi, condividendone con essa fasti e decadenze


La meravigliosa Conca dei Marini, vista dalle camere del Grand Hotel Sant’Orsola ad Agerola, San Lazzaro

Soprannominata la “Piccola Svizzera” per il suo paesaggio tranquillo e silenzioso e l’aria salubre e fresca, Agerola ha intelligentemente riscoperto la propria tradizione agricola, puntando al turismo nella consacrazione dei suoi prodotti più tipici, attraverso una serie di manifestazioni e percorsi di eccellenza tutti dedicati. “Un tour da queste parti, infatti, non può dirsi completo se non si entra in contatto con la tradizione locale” afferma il prof Luca Mascolo, attuale sindaco della cittadina, fortemente impegnato con passione e dedizione nella valorizzazione dei sapori antichi della terra agerolese. L’agricoltura è da sempre, infatti, una punta di diamante del territorio; basterebbe pensare che il nome Agerola deriva dal latino “ager” (campo coltivato) e che il ben più famoso Galeno, uno dei padri della medicina, definì la produzione di latte di Agerola “molto salutare e benefico”.

latticiniNonostante la particolare scoscesità del territorio e la scarsa disponibilità di foraggio, da sempre qui si produce un latte di qualità da bovini di razza Agerolese, definita dalla FAO in via d’estinzione e oggi allevata in poche centinaia di capi. Va da sè la denominazione DOP per un prodotto di nicchia come il Provolone del Monaco, fatto da pochissimi produttori (tra i quali Caseificio Ruocco e Caseificio Naclerio) e il cui disciplinare di produzione stabilisce che almeno il 20% del latte utilizzato provenga da bovini di razza agerolese. Si pensa che l’origine del nome di questo formaggio dalla caratteristica forma di melone derivi dal soprannome dato ai contadini che vestivano pesanti mantelle simili al saio per ripararsi dal freddo. Da qui il nome del Provolone venduto appunto dai “monaci” che si recavano nei mercati di Napoli, sin dal 1700.
Non di meno è il famosissimo Fior di Latte di Agerola, usato per eccellenza e tradizione sulla pizza napoletana: da sempre ottenuto da latte di altissima qualità, il Fior di latte si differenzia dalla mozzarella comune non solo per il suo gusto unico ma anche per la struttura della pasta, malleabile al punto tale da poter essere prodotta in varie forme (Caseificio Biemme2 di Buonocore)

Pane BiscottatoMa Agerola è anche inserita nel marchio “Città del Pane” grazie ai suoi prodotti tutti rigorosamente prodotti a partire dal “criscito” e con sola acqua, farina e sale. Il Pane Biscottato ad esempio, era il tipico “pane dei naviganti” di Amalfi: dalla tipica forma a fetta e prodotto con farina integrale, veniva cotto due volte, per poter essere consumato nel tempo. Tradizionalmente (ma non solo) il pane biscottato viene consumato bagnato in acqua e condito con olio, origano e aglio. Il Tarallo di Agerola ha avuto anch’esso la promozione a prodotto De.Co. (Denominazione Comunale di Origine) secondo il progetto voluto fortemente dal grande Luigi Veronelli per la tutela di prodotti particolarmente legati alle radici del territorio. Tradizionalmente servito con salumi e fiordilatte: la versione tradizionale che si tramanda ancora tra i produttori della zona, prevede l’utilizzo del finocchietto nel suo impasto, da provare anche la sua variante con mandorle e burro.

Salame d'AgerolaCome non finire questa passeggiata virtuale tra i prodotti della terra d’Agerola se non menzionando i suoi salumi di antica tradizione norcinaria: ventresche, pancette e, in primis il Salame di Agerola, conosciuto già dal 1200 e preferito dal Re Carlo I d’Angiò. Simile al Salame di Napoli, si differenzia nella produzione che, secondo la tradizione, utilizza carni provenienti dai tagli migliori di puri suini rigorosamente allevati nel territorio e arricchite da profumatissimo finocchietto selvatico (Macelleria Maria Grazia Mascolo). E ancora, lo Spuniello (o Spungillo) una varietà di pomodoro coltivato con l’ausilio di paletti di ferro per far sì che ogni frutto non tocchi terra e benefici dei raggi del sole. Maturati e conservati a “piennolo” ovvero a pendolo su grappoli interi, si conservano praticamente tutto l’anno. Frutta? Sì, grazie ma solo se è la Pera Pennata, una varietà molto rara, gustosa e dalla caratteristica forma rotondeggiante che si presta benissimo alla produzione di eccellenti marmellate (Terra Generosa)

Aria salubre, panorami mozzafiato, sapori tipici di una volta: questo e altro ancora ad Agerola, il tutto accompagnato dalla disponibilità e dalla cortesia della gente del luogo e.....se nel bellissimo mare antistante doveste sentir cantare le Sirene..... non meravigliatevi. :-)

Panorama Argola


Al prossimo viaggio

Link utili:

Pro Loco Agerola (dott. Rocco Naclerio)
Agerola World Music Festival
Sagra del fiordilatte e dei prodotti tipici agerolesi
Grand Hotel Sant' Orsola

Ultima modifica ilVenerdì, 07 Agosto 2015 07:11

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