Log in

Lessini Durello: lunga vita allo spumante d’autore

Spumanti autoctoni ricchi di storia e tradizioni, sapori antichi e un territorio tutto da scoprire: con Discover Durello, tutti a Roma fino al 30 novembre, tra educational e degustazioni nei migliori locali della capitale.
 
Una denominazione giovane ma legata alle tradizioni più antiche, un vitigno che come pochi è inscindibile dal suo territorio d’origine, quello dei Monti Lessini, un eden naturale a cavallo tra le province di Verona e Vicenza. Spavaldo quanto stuzzicante, intrigante e mai scontato, fresco e vulcanico per sua natura. È il Lessini Durello Doc, figlio diretto (e orgoglioso) della rustica Durella, coltivata su queste colline basaltiche sin dal Medioevo; è l’autoctono che diventa binomio con il suo territorio, raccontandone l’unicità, la forza e il carattere vulcanico di queste colline d’oro, tra boschi, prati e alte vallate.

Sono ormai lontani i tempi in cui la caratteristica aspra e astringente del vitigno ne definiva l’uso come vino da taglio: le mode sono cambiate, cambiati sono soprattutto i gusti e le priorità ma nulla è mutato nel carattere minerale del Durello, anzi; negli anni la sua elevata acidità è diventata la sua forza, il suo carattere minerale è ora vanto e sfoggio nei superbi spumanti autoctoni che non temono di certo la vicinanza di denominazioni forti come il Prosecco, piuttosto che Amarone o Soave.

E sono 23 gli eroi di alta collina, riuniti in un Consorzio che fa sinergia con queste terre, i suoi prodotti d’eccellenza e le sue strade del vino; ventitré produttori che hanno svolto un lavoro enorme di recupero e di comunicazione della loro identità vitivinicola, attraverso piccole e medie produzioni, ponendosi come alternativa non stereotipata e in grado di porgere al consumatore il lato più gentile di un vitigno energico e profondamente legato alla sua terra.

Il Lessini Durello Doc è un’anima e due metodi: sia che lo si preferisca nelle note fresche e immediate, intriganti di fiori freschi, mele e agrumi del metodo charmat o piuttosto nell’eleganza austera e accattivante, speziata e di fragranze lievitate nel suo metodo classico, per arrivare alla massima espressione nelle Riserve, con lunghe permanenze sui lieviti. Ma soprattutto, tanta voglia di comunicare la forza di un territorio, grazie ad un Consorzio che ha capito come fare rete.



Vigneti coltivati su terreni vulcanici di forte pendenza, il concetto di viticoltura eroica che valorizza il lavoro e la fatica, la tipicità di uno spumante di carattere: la manifestazione Durello & friends, partita negli anni ‘90 sul territorio e divenuta poi itinerante, intende comunicare proprio questo, la personalità delle “bollicine alternative” fatte di Durello e tanta tradizione. E per comunicarlo, occorre scendere per strada: fino al 30 Novembre, infatti, la Capitale ospiterà l’appuntamento Discover Durello, una serie di educational e degustazioni tra wine bar, enoteche e ristoranti di Roma, alla scoperta di un vino moderno ma che ha alle spalle una lunga storia. Non solo vino ma anche sapori tipici e itinerari dal forte richiamo turistico. A volte basta la parola “cooperazione” per far crescere un territorio e le sue idee.

Da queste parti, a quanto dicono i numeri e il successo delle iniziative, ci sono ben riusciti.

Il Consorzio di Tutela del Vino Lessini Durello nasce proprio per tutelare i suoi spumanti autoctoni, ambasciatori di un territorio che ricade in una diversa Denominazione di Origine, quella dei Monti Lessini. “Una denominazione che merita qualcosa in più e che merita di essere conosciuta” afferma Alberto Marchisio, presidente del Consorzio “talmente caratteristica e talmente caratterizzante che si sente prima il vitigno ancor prima del metodo usato.

Contiamo circa 800.000 bottiglie, numeri piccoli di fronte alle grandi denominazioni ma produzioni vissute. Bottiglie che non sono prodotte tanto per vendere o tanto per produrre ma perché fortemente volute dai loro produttori”. I numeri, infatti, mostrano il successo di una Denominazione in forte ascesa, con il 97% dei produttori riuniti nel Consorzio e una produzione che inizia ad essere apprezzata anche all’estero.

Complice l’autenticità del vitigno, la professionalità dei produttori e un progetto, quello del Consorzio, legato soprattutto alla comunicazione sul territorio nazionale attraverso la manifestazione Durello & Friends, giunta ormai alla sua sedicesima edizione e approdata a Roma lo scorso 7 novembre, in una grande giornata tutta dedicata alla meraviglia delle bollicine venete. “La doc è nata nell’87 con soli sette produttori; oggi se ne contano 23” continua il Presidente Marchisio “tolte due cooperative, gli altri sono tutti piccoli e medi produttori.

Chi lo interpreta con metodo classico e chi con il metodo Martinotti. Ma per noi fare squadra vuol dire fare rete. E il progetto del nostro Consorzio è anche legato all’enoturismo, alle nostre Strade del Vino, proprio perché non possiamo scindere dal territorio e dal cibo, oltre al buon vino, ovviamente. Sosteniamo la collina, sosteniamo questi vigneti a 400/500 metri di altezza. Sono vigneti storici ed è un patrimonio che vogliamo proteggere.

Cos’ha di diverso il Durello? Sicuramente non è un vino banale, non è omologato, ed emoziona proprio per questo”. E allora, che sia da aperitivo o a tutto pasto, magari abbinato al famoso baccalà alla vicentina o piuttosto alla cremosità di un ricco risotto ai formaggi tipici della zona, un brindisi alle bollicine diverse per natura: si parte dalla Capitale, per conquistare i mercati ma soprattutto il cuore dei consumatori.

Info: Consorzio Tutela Vino Lessini Durello www.montilessini.com
Altro in questa categoria: « NEGROAMARO OTTIMA BASE PER GLI SPUMANTI

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.