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La “maestosa” mineralità di uno Chardonnay del Trentino

Oggi il viaggio di Spumantiway vi propone una tappa in Trentino, avremo modo di conoscere un Metodo Classico “blanc de blancs” prodotto con Chardonnay in purezza, che ha nella “mineralità” gusto-olfattiva il suo cavallo di battaglia, offrendo ai sensi un profilo organolettico accattivante e molto piacevole.
Ultimamente in questa rubrica, e non solo, mi avete sentito spesso richiamare il concetto di mineralità/sapidità dei Vini: non vi nascondo che questa sensazione organolettica stimola positivamente i miei sensi, motivo per cui soprattutto nei bianchi e negli Spumanti amo ritrovare questa caratteristica.

Per i “non addetti ai lavori” ricordo che la sapidità rientra in quelle che sono definite le “durezze” del Vino, assieme ad acidità e tannicità (quest’ultima valutata solo nei rossi). Le “durezze” a livello gustativo si bilanciano con le “morbidezze”, che sono rappresentate da alcol, zuccheri e polialcoli.

Quando si parla di “equilibrio” si fa riferimento alla contrapposizione fra queste due categorie, ognuna delle quali viene enfatizzata anche a seconda della tipologia di Vino: il prezioso bilancio fra questi “giochi di potere” è fondamentale nella valutazione gustativa.

Le sostanze minerali presenti nel Vino dipendono in maniera importante dall’ambiente pedoclimatico nel quale cresce la vite, con la complessa interazione che avviene fra suolo, clima ed ecosistema circostante. Suoli di origine vulcanica, oppure di natura porfirica, sono esempi di contesti favorevoli per l’enfatizzazione della mineralità dei Vino, così come la vicinanza del mare o addirittura la storia di alcuni terreni, che attualmente sono sulla “terra ferma”, ma che in secoli passati erano coperti dalle acque marine.

Tuttavia esistono teorie e pareri discordanti per quanto riguarda il binomio mineralità/Territorio, ma non è assolutamente mia intenzione perdermi nei meandri di questi dibattiti.

Interprete dello Spumante di oggi è la Cantina Villa Corniole, un’azienda vitivinicola di proprietà della famiglia Pellegrini, situata a Verla di Giovo (TN), che da diverse generazioni si occupa della coltivazione della vite, poi nel 2002 si è deciso di intraprendere anche la strada della vinificazione, con una produzione attuale di circa 60.000 bottiglie all’anno.

Solo negli ultimi anni si sono cimentati nella realizzazione di uno Spumante rifermentato in bottiglia e i risultati sono stati da subito molto interessanti.

Per questo progetto Enoico hanno utilizzato uve Chardonnay prodotte da vigneti a pergola trentina collocati sia in Valle di Cembra che sulle Colline Avisiane, con terreni calcarei posti a un’altitudine compresa fra i 400 e i 600 metri sul livello del mare.

Senza ulteriori indugi dedichiamoci alla Degustazione del Metodo Classico Brut “Salìsa”, ottenuto con 100% Chardonnay, affinamento sui lieviti per almeno 30 mesi, titolo alcolometrico 12,5%.

Nel bicchiere si presenta con un brillante giallo paglierino, impreziosito da bollicine caratterizzate da ottima finezza e persistenza.

A livello aromatico i profumi sono intensi, variegati e molto piacevoli, da subito possiamo distinguere nitidamente note di lievito, Pan di Spagna, fiori bianchi, poi col passare dei minuti appare un intrigante sentore minerale, con cenni di magnesio, che diventa protagonista del palcoscenico aromatico, dipingendo un quadro di finezza e gradevolezza.

A livello gustativo si prosegue nello “spartito” già iniziato a livello olfattivo, l’ingresso possiede buona intensità, sorso piacevolmente cremoso e di bella morbidezza, con l’equilibrio che rappresenta il punto di forza, assieme a quella “maestosa” mineralità che si fa largo anche nel palato, regalando un sorso piacevolmente sapido che stuzzica e invoglia la beva.

Questo Chardonnay rifermentato in bottiglia di Villa Corniole non punta su potenza e “muscoli”, ma piuttosto su finezza, eleganza e piacevolezza, facendo leva su una sontuosa mineralità gusto-olfattiva che imprime al Vino un particolare “carisma” organolettico, intrigante nell’abbinamento a tavola e “gustoso” per chi ama il Metodo Classico sapido e minerale.

Potete acquistare questo Spumante per circa 15 euro a bottiglia.

Una curiosità: il nome “Salìsa” è un omaggio alla nuova generazione di Villa Corniole, sono le iniziali rispettivamente di Sara, Linda, Sabrina, le figlie di Onofrio Pellegrini e Maddalena.

Buona Degustazione a voi.
Ultima modifica ilGiovedì, 22 Maggio 2014 06:34

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