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Un celebre biologo francese denuncia: “La maggior parte dei pesticidi sono mille volte più tossici del consentito”

Tempo fa, Gilles-Eric Séralini, professore di biologia molecolare presso l’Università di Caen, ha cominciato la sua battaglia contro gli OGM e la multinazionale Monsanto, leader mondiale nel settore delle tecnologie agrarie,  dopo la ribalta, nel 2012, grazie anche alla visibilità avuta dal settimanale Le Nouvel Observateur, che ha pubblicato per primo le sue ricerche (i risultati sono stati precedentemente oscurati dalla rivista USA Food and chemical toxicology, nel cui direttivo vi era annoveravato nientemeno che l’inventore del pesticida RoundUp della Monsanto).

Secondo il biologo francese, RoundUp e i “fratelli” Matin E1 e Starane 200 (erbicidi), Pirimor G, Confidor ePolysect Ultra (insetticidi) e Maronee, Opus e Eyetak (funghicidi) si sono rivelati “da due a mille volte più tossici dei principi attivi presenti nel prodotto, che sono i soli a essere testati in vivo a medio e lungo termine”. Le conseguenze sull’ambiente, sulla salute umana e su quella degli organismi viventi si confermano quindi altamente devastanti, al di sopra della soglia di tolleranza. Séralini ha quindi chiesto l’intervento delle autorità competenti e degli organismi internazionali preposti, affinché insieme possano determinare la dose giornaliera ammissibile per i pesticidi. Infatti quest’ultima è calcolata a partire dal livello di tossicità presente nei soli principi attivi dei prodotti in questione, altamente alterati nei nove marchi sopramenzionati.

Sulla scia del team di Séralini, qualche mese fa, 1200 medici francesi - appartenenti all’Istituto nazionale della sanità e della ricerca medica (Inserm) - hanno pubblicato un appello per convincere il governo d'Oltralpe a bandire l'utilizzo massiccio dei pesticidi, il più delle volte spruzzati dall'alto da grossi aerei.

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