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E' guerra tra biologico e pesticidi

Biologico contro i pesticidi. Un tema che si ripropone in maniera drastica nell’ultimo bando indetto dalla Regione Basilicata intitolato Misura 214 “Pagamenti ambientali” Azione 6 “Introduzione di tecniche di agricoltura conservativa”.
Un provvedimento deliberato dalla giunta regionale e che dà la possibilità agli agricoltori di presentare domanda entro il 15 maggio 2013 La Misura 214 ha come obiettivo, come specificato nel bando la riduzione della perdita di carbonio organico nei terreni, la riduzione delle emissioni di Co2, il miglioramento della struttura del suolo (prevenendo l’erosione), la conservazione della biodiversità e la riduzione dei fenomeni di percolazione.

A lanciare l’allarme è però il prof.Giuseppe Altieri, Agroecologo e Docente di Fitopatologia, Entomologia e Agricoltura Biologica, che sottolinea come la Misura (n.d.r autore rubrica Cibus in Primis Vinoway), “invece di finanziare l’agricoltura biologica in modo adeguato, aggiungendo pagamenti agroambientali per coltivazioni di copertura del terreno e sovesci (ad esempio come fa l’Umbria), con un totale di oltre 550 euro ad ettaro per seminativi biologici, la Regione Basilicata intenderebbe spendere 3.000.000 di € (oltre 200 euro per ettaro, mentre il biologico ne percepisce 180) per finanziare l’acquisto dei disseccanti agricoli, chiamandola “agricoltura conservativa”. Altieri contesta anche il fatto che tra i disseccanti esistono anche alcuni prodotti tossici e si dice disponibile ad attivarsi con chi ne fosse interessati (associazioni, agricoltori) per presentare azioni anche di tipo legale con la società con la quale lavora, Agernova di Perugia. “Bisogna attivarsi immediatamente anche tramite un ricorso al Tar e presentare un’interrogazione urgente alla Commissione Agricoltura e al Parlamento, con diffida alla commissione Ue all’approvazione di tale misura, che prevede l’uso massiccio di disseccatni (roundup, distruttivi della fertilità dei suoli), non ancora approvata dalla Commissione UE”. Inoltre tra le azioni da mettere in campo per evitare che una Misura simile possa essere dannosa per l’agricoltura, non solo per la fertilità dei campi, ma anche per non danneggiare il biologico Altieri propone una comunicazione al Ministro per l’Agricoltura e Rete Rurale Nazionale al fine di ottenere un immediato intervento nelle sedi competenti, presentando un esposto alla procura per danno ambientale e sanitario e al paesaggio agrario per l’uso dei disseccanti. “Le misure agroambientali si propongono - conclude – la sensibile sostituzione dei pesticidi e diserbanti chimici e non il sostengno al loro acquisto”.


fonte:
Gianluca Colletta, E’ guerra tra biologico e pesticidi, in «La Nuova del Sud» (Potenza), 18 maggio 2013

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