Log in

Vento di novità in casa Ayala

Vento di novità in casa Ayala. Questo è sicuramente il pensiero di coloro che da tempo non seguivano le vicende della maison, e che si trovano a degustare un loro calice adesso.
Negli ultimi anni infatti i cambiamenti sono stati davvero evidenti per la cantina fondata nel 1860 da Edmond de Ayala, che già durante la Belle Epoque visse acuti di splendore fino a divenire fornitore dei regnanti di Inghilterra e Spagna: acquistata nel 2005 da Bollinger, da allora vi è stato un susseguirsi di cambiamenti sia a livello di persone che di stile.

Indubbiamente i momenti cruciali sono stati l'ingresso in azienda di due giovani professionisti, la Chef de Cave Caroline Latrive nel 2011 ed il Direttore Generale Hadrien Mouflard-arrivato direttamente da Bollinger- nel 2012. E le meravigliose conseguenze iniziano già ad essere sotto gli occhi di tutti: il baricentro della griffe della maison si è spostato da un orientamento pressochè totale al Dosaggio Zero (adesso solo un'etichetta è tale) all’accento su peculiarità stilistiche quali eleganza e delicatezza, e anche per questo si è optato per la vinificazione in acciaio con malolattica per tutti i vini.

Inoltre, il focus è stato posto sul vitigno Chardonnay, anche per distinguersi dall'orientamento "pinotnoirista" di Bollinger: e questo particolare è stato determinante per scegliere oggi di parlare della seguente bottiglia.

CHAMPAGNE AYALA BLANC DE BLANCS 2007

Partiamo dalla considerazione che la 2007 è stata un'annata irregolare, dove la maturità delle uve si è espressa in maniera differente a seconda delle singole parcelle, rendendo preponderanti la qualità della materia prima e la conduzione dei vigneti: in una parola, è emerso in maniera spiccata chi ha saputo lavorare sapientemente. Prodotto con Chardonnay al 100% proveniente dai Grand Cru di Le Mesnil-sur-Oger, Chouilly e Cramant, ha un dosaggio di 6 g/l e sosta per 6 anni sui lieviti.

Colore luminosissimo, il bouquet è costellato di fiori bianchi, cedro, albicocca, agrumi e cenni di miele. In bocca si profilano volute di freschezza e mineralità con ritorni marcati di miele, che vanno quindi a formare una silhouette vivace e soffice al contempo. Buona la persistenza, cesellata da spunti di gessosa mineralità. Lo immagino insieme a raffinate cruditè di mare.

(Prezzo medio in enoteca: euro 50,00)
Ultima modifica ilLunedì, 22 Giugno 2015 07:24

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.