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Mariel - birra per l'estate

Chissà cosa viene in mente se dico Ariel. Secondo me dipende dall'età.

A qualcuno un detersivo, a qualcuno le automobili, a molti il condizionatori. A tanti un cartone animato della Disney, di quei cartoni animati tristissimi e feroci ma che tanto piacciono a grandi e piccini: Ariel è la sirenetta che vuole vivere sulla terra semplicemente per amore.

Alla sirenetta si sono ispirati Ale (sta per Alessandro) e Massi (che sta per Massimiliana) un giorno di primavera nel quale pensavano ad una idea per dare un nuovo respiro al Calidosky, lido del basso Adriatico di grande appeal.

E dove la trovi la sirenetta che i danesi se la son presa da tempo? Te ne fai una per conto tuo. Da bere.

L'incontro con Massimiliano Fioretti, ideatore e realizzatore del BAFF (Birrificio Artigianale della Famiglia Fioretti) ultima, in ordine di tempo, realtà brassicola nata a Lecce.

Massimiliano è molto giovane ma ha idee molto chiare, grande cuore, grande passione ma anche solida preparazione tecnica derivata da studi specifici e una laurea in Tecnologia Alimentare.



Di solito non amiamo le birre firmate preferendo chi si assume in toto il peso della produzione, ma in questo caso va fatta una eccezione perché la Mariel (Ariel che sta sul mare) è una birra assolutamente meritevole di attenzione. Ovviamente non mi soffermo sul packaging e la presentazione gestita da professionisti straordinari, ma provo a raccontarvela dal "di dentro". Tra l'atro sono stato il primo in assoluto a comprarne un bottiglia da 75cl, appena messa in commercio (0:24 del 9 luglio 2017, era commerciabile dalle 0:01). Provata in tutte e tre le forme (spillata, bottiglia da 75cl e da 33cl).

Birra Blonde Ale in stile belga, una schiuma bianca e irregolare (nella spillatura non regge a mio parere per problemi di pressione) ma nella bottiglia da 75cl è davvero una bella schiuma, la 33cl va via subito. Non la schiuma, la birra.

Il colore è giallo chiaro, giustamente ialino per una blonde ale. Il naso è dominato dal malto e dai lieviti con note floreali e di albicocca. In bocca è fresca, di poca carbonazione e di grande beva. Anche note citrine e, nel finale, una leggera nota piacevolmente amaricante.

La gradazione bassa (5,2%) un plato contenuto ed un IBU non troppo accentuato ne fanno una eccellente birra estiva, semplice, leggera, poco impegnativa ma senza rinunciare a quelle piccole complessità che chi ama la birra trova molto stimolanti. Ad esempio è una birra tutta europea e la sua complessità gusto-olfattiva è dovuta soprattutto al sapiente uso dei lieviti. In fondo Massimiliano è un Tecnologo Alimentare ... Birra estiva dunque nella sua forma migliore la bottiglia da 75cl. Alla spina è un po' troppo accademica. Del Baff ne parleremo ancora. Prosit.
Ultima modifica ilLunedì, 17 Luglio 2017 09:58

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