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Birre dei Castelli ... Marchigiani

Ne parlammo, così, en passant, la settimana scorsa. Di un birrificio piccolo ma molto vivace conosciuto al Birra & Sound di Leverano.



Si tratta del Birrificio dei Castelli di Arcevia, Marche, provincia di Ancona.
Pochi soldi e poca possibiltà di fare effetti speciali (carinissima la scritta a pennarello sui rubinetti degli spillatori) ma indubbia capacità tecnica anche se, fortunatamente, le idee non sono perfettamente chiare.

Incontrare un giovane che si affaccia alla birra con ancora intonsa la capacità creativa può significare certamente l'assaggio di produzioni improponibili ma, a volte, anche di
prodotto innovativi di grandissimo spessore.

Nel nostro caso le birre a disposizione erano due: Extrema Ratio e Brevis Furor. Ora, dopo tanto tempo e dopo tanta birra, non so dire con precisione se la coppia giudizio nome sia quella giusta. Ma la probabilità è alta, se poi non vi ritrovate scambiate i nomi.

Extrema Ratio: birra pronta per affrontare il mercato. Generosa nella gradazione alcolica e nell'IBU è una IPA di grande carattere che si vede alla schiuma: compatta e di media persistenza. Il colore è oro luminoso abbastanza limpido nonostante ci si trovi in presenza di birra non pastorizzata e non filtrata. Al naso colpisce l'odore fresco d'erba tagliata, e anche note di pesca bianca. Il meglio di questa birra è in bocca. Nonostante sia generosa di corpo e di grado alcolico è "pericolosissima": una pinta fa un sorso se prima si sono bevute birre insulse, anche ,molte. Note di amaro piacevolissimo e di freschezza senza carbonazione che frizza e gonfia, se non quel leggero formicolio che accarezza palato, lingua e gote mentre l'adorata cerveza scivola tranquilla a rinfrescare il resto del corpo. Ecco, la cifra della Extrema Ratio è nella freschezza progressiva. Da servire non freddissima e con frittini misti di verdura (poca) pesce e carne ... Non si capisce per quale ragione Estrema Ratio quando ci starebbe benissimo il "Primum Electio".

La Brevis Furor lo dice il ragionamento stesso: Breve furore, molte aspettative, specialmente al naso, molto pretenziosa al primo sorso e resistente al secondo. Interpretazione discutibile di uno stile che vorrebbe richiamare sentori Belgi di una certa importanza (Westmalle Triple ad es.). A me non ha entusiasmato se non per il naso.

Ma si chiama birra e non profumo e dunque un'altra Estrema Ratio.
E un caro saluto a Giovanni e Roberto.

N.B.Quanto scritto prescinde da premi, riconoscimenti e quant'altro. Notoriamente non soffro condizionamenti o complessi se non, talvolta, quello di superiorità. Ed è comunque giustificato.


Ultima modifica ilGiovedì, 03 Settembre 2015 07:15

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