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L'Albana di Romagna secondo noi

La rinascita di un vitigno storico raccontate nelle diverse interpretazioni di dieci produttori, in una grande degustazione nella Capitale, condotta da Monica Coluccia.

Monteverro: la luxury winery di Capalbio

Dici Capalbio e subito vengono in mente i luoghi di villeggiatura per i vip, i paesaggi indomiti e la cucina genuina.  La cartolina di una Maremma incontaminata e patinata, in cui il vino passa in secondo piano. Addirittura, qualche “intenditore“ sostiene che non sia possibile  fare del buon vino a Capalbio.

Senes: elogio alla longevità

La forza e la storia del Cannonau è la stessa dei suoi protagonisti, la Sardegna e i suoi centenari. Un vino dal nome palindromo che racconta di tradizione e di identità, attraverso una sola parola: eleganza.

La Masseria di Sessa: armonie di natura

Un imprenditore ed un enologo danno vita ad un progetto per testimoniare il rapporto di armonia tra la natura e l'uomo. L'opera in questione, realizzata nel 2014, si chiama "La Masseria di Sessa", un' area di 14 ettari, situata nella incontaminata campagna di Sessa Aurunca.

Berteru: il sincero di Mamoiada

Il candore con cui ci si stupisce prostrandosi ai piedi del natural anfiteatro raccolto, volto a preservare, è la maestosità di questo massiccio costituito da irte falesie e numerosi altopiani. A volte, purtroppo, con boria e sufficienza qualcuno vi si intrufola con "orme" assai indisciplinate. Vette dal dolce profilo mediterraneo costantemente sferzate dagli agenti marini, le quali nette, spiccano dallo scuro manto collinare vegetale.

Siro Merotto: intraprendenza "genuina" del Prosecco Superiore

Recensire un’azienda che produce prosecco a volte potrebbe sembrare scontato, vuoi per l’omologazione legata alla vastità dell’area di produzione DOC, vuoi per l’errato approccio del consumatore che con il termine “prosecchino” ha sdoganato una visione molto superficiale di un vino storico, che nulla ha a che vedere con la spumantistica del metodo classico.
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