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Ricci Curbastro: grande legame tra territorio e spinta innovativa

Quando si parla di Franciacorta ormai tutti sappiamo a cosa ci si riferisce, ma in pochi conoscono da dove parte questo mito che ha fatto conoscere il mondo delle bollicine italiane nel mondo.
 
La Franciacorta attuale, infatti, nasceva con un’idea precisa di salvaguardia del territorio e del patrimonio agricolo di questa parte di Lombardia, un’intuizione che una decina di aziende agricole della zona ebbero sul finire degli anni '60.
 
Una tra le aziende fondatrici della Franciacorta che andremo a raccontare è l'Azienza Agricola Ricci Curbastro, azienda sita a Capriolo, cittadina a sud del lago di Iseo.



L'azienda nasce molto prima degli anni '60 all’epoca dell'agricoltura dei gelsi e dei bachi da seta, fu poi la lungimiranza di Gualberto Ricci Curbastro, un romagnolo trapiantato in Lombardia, a dar vita in maniera attenta alla produzione vinicola.



Con quasi 30 ettari di terreno sparsi nei vari Comuni della zona, con un export che ormai rappresenta  il 35% delle vendite distribuito in 18 Paesi del mondo tra cui Germania, Stati Uniti e Belgio, l'azienda produce circa 200.000 bottiglie all'anno, tra metodo classico e vini fermi, dove in maniera maniacale si segue tutto il disciplinare che consente la produzione delle Doc e Docg, senza dimenticare il loro prodotto più rappresentativo, il dosaggio zero "Gualberto", un millesimo di rara fattura con un blend di Pinot nero e Chardonnay, quest'anno in commercio con l'annata 2008, uno tra i vini piu premiati e censiti nell'offerta dei vini della Ricci Curbastro.



Il Gualberto 2008 è un prodotto che ben sintetizza l'idea di qualità del timoniere dell'azienda, Riccardo, coadiuvato dal figlio Gualberto, che ha imposto un ulteriore "disciplinare" aziendale, con dei dettami rigorosi sia per quanto riguarda il basso impatto ambientale sia le soste sui lieviti. Proprio questa spinta "green" e innovativa ha portato alla nascita di un igt Sebino bianco, con zero trattamenti in vigna, un progetto didattico nato in collaborazione con il Comune e con la scuola elementare di Capriolo all'interno del piccolo vigneto nato da uve Bronner, Helios, Johanniter, Solaris varietà PIWI, un acronimo che indica una varietà di uva da vino creata da ibridazione intraspecifica resistente alle malattie fungine, in tedesco Pilzwiderstandfähig, ovvero resistente ai funghi.



Il grande legame tra il territorio e la spinta innovativa dei Ricci Curbastro, si riconosce soprattutto visitando l'azienda, infatti è l'unica in Franciacorta con un museo espositivo dedicato all'agricoltura, una raccolta iniziata con Gualberto e continuata e catalogata dal figlio Riccardo, dove innovazione e tradizione viaggiano di pari passo per far sì che chi si avvicini a questa parte d'Italia non dimentichi il grande lavoro di sacrificio dei precedenti pionieri di questo marchio, che hanno portato la Franciacorta sulle tavole di tutto il mondo.

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