Log in

Chiudiamo in bellezza! Assaggi singolari per dare il benvenuto al 2018

Il momento del cambio agenda, per via dell’anno venturo,  è un’occasione propizia per rivedere gli appunti e “riassaggiare” mentalmente i vini, più o meno noti, che ci hanno regalato delle emozioni. Eccone alcuni, senza punteggi o intenzioni  di fare inutili classifiche. L’unico obiettivo è quello di condividere esperienze di degustazione che possano rendere le vostre feste ancora più gioiose. Cosa troverete? Grandi classici, qualche chicca e molto Abruzzo.
 
Champagne Drappier
Maison storica fondata nel  1808 ad Urville, terra di Pinot Nero. Siamo nell’Aube, zona della Champagne del Sud capace di regalare vini di carattere, che nulla hanno da invidiare a quelli del Nord.  Nella speranza che possiate trovare ancora qualche bottiglia, vi segnaliamo  un bel  Cart  d’Or brut  1990: Pinot Nero  90%,  Chardonnay 7% e Pinot meunier  3%.  Giallo oro, perlage minuto, note evolute e complesse. Suadente e moussant.  Altrettanto interessante è il Grand Cru Millésimè brut 2000, Chardonnay  100%.  Setoso, fragrante, burroso, iconico. Distribuitore esclusivo per l’Italia Partesa



”Riserva Lunelli”  2008 Ferrari
Un nome che non ha bisogno di presentazione, rappresenta il portabandiera della spumantistica italiana.  È la quintessenza di tutta la classicità e verticalità del Trento Doc.  Riserva Lunelli 2008 è uno Chardonnay in purezza, i cui mosti fermentano in botti di rovere austriaco da 40 hl, conferendo  al vino una bella complessità. Dopo l’imbottigliamento riposa minimo 7 anni sui lieviti per poi essere dosato extra-brut. Setoso e dal perlage sottilissimo ed elegante. Al naso, camomilla, agrumi, croissant. In bocca è avvolgente, fruttato, scia sapida e retrogusto fumé. Ferrari  Via del Ponte, 15, 38123 Trento (TN)



Spumanti  Ciatò
È un assaggio che resta impresso. Un metodo classico carezzevole, beverino e fruttato nella versione rosé brut, (dal nome Villa Lucia); mentre si presenta  lineare, dritto, energico e senza compromessi nella versione senza dosaggio  blanc de noir (Re Luigi). Spumanti di  carattere ottenuti da uve Nero di Troia in purezza, minimo 24 mesi sui lieviti. Una scommessa riuscitissima, che merita un plauso e l’incoraggiamento a chi lo produce. Il brindisi entusiasmante è garantito. Azienda Agricola Cocciatosta di Luigi Nota - Via Roma, 88. Castelluccio dei Sauri (FG)



”Orange” Abbazia S. Giorgio
Vino di nicchia dall’anima biodinamica. Superati i pregiudizi (per chi ce li ha), vi inoltrerete nel concetto di vino puro e vivo di Battista Belvisi. Un agronomo  di Pantelleria con il pallino della viticoltura eco-compatibile e "naturale" concepita in circa 5 ettari ubicati a Khamma, altitudine 300 m.s.l.m. Il bell’Orange dal colore buccia di cipolla proviene da viti  di mezzo secolo, Zibibbo  allevato ad alberello su sabbie vulcaniche. Fermentazione spontanea senza solfiti , macerazione di 2 settimane in acciaio e affinamento in botti di Castagno. Inutile cercare  difetti sul piano sensoriale (al momento del nostro assaggio nessun difetto evidente).  È sapido, minerale, con una struttura sostanziosa. Abbinatelo a una bel cartoccio di verdure in tempura, ammesso che riusciate a trovare in giro una bottiglia. Produzione limitatissima.



”Integro”  Chiusa Grande
Dall’azienda abruzzese bio pluricertificata, e tra le più accreditate in Europa, arriva questa new entry dal nome  “Integro”. Nasce da una base Chardonnay vinificata con lieviti selezionati per la bassa produzione di solfiti. Sulla fine della fermentazione, a 10 g/l di zuccheri residui, subisce una serie di passaggi di refrigerazione a 8°C, che permettono sia di arrestare momentaneamente la fermentazione sia di illimpidire il mosto. Verrà  imbottigliato senza aggiunta di zuccheri, di solfiti, senza chiarifica, stabilizzazione o filtrazione alcuna. Si sviluppa una pressione di 2,5 bar che fa di ”Integro” un vino frizzante. Può essere servito limpido, senza agitare il sedimento, o torbido mescolando i lieviti in sospensione, che donano volume, morbidezza e una nota mandorlata. Dalla cantina della “Vinosophia” di Franco D’Eusanio, un nuova sfida vinta. Chiusa Grande C.da Casali di Nocciano s.n.c., 65010 Nocciano (PE)



”Pepe Bianco” Stefania Pepe
Trebbiano d’Abruzzo Doc bio senza solfiti aggiunti,  l’annata 2007 si è aggiudicata il premio di Vinitaly Ijnternational “5 stars wine” nel’ultima edizione (premiate anche 2 annate del Cerasuolo Pepe Rosa, 2008 e 2015). Meritatissimi riconoscimenti conseguiti dalla vulcanica Stefania Pepe, che descrive i suo vini come creature animate chiamandole: “ figli divini”. “Pepe Bianco” ha una veste gialla con riflessi dorati. Al naso è intenso e “buccioso”; le note sono complesse e spaziano dal  fruttato al floreale:  con sentori  di limone, mela verde, ananas, pesche e banana, pane.  Fresco in bocca e morbido. Sicuramente è un vino che non lascia indifferenti. Az. agro-bio vitivinicola Stefania Pepe - Via Grande, 33 - 64010 Torano Nuovo (TE)



”Per iniziare”  Rabottini  
Un Trebbiano d’Abruzzo di grande stoffa e idoneo per il lungo affinamento. Proviene da una vecchia vigna in  posizione collinare e in prossimità di un bosco. La biodiversità del luogo conferisce alle uve caratteristiche uniche. I marcati sentori floreali, la nota di liquirizia, il gusto gradevolmente sapido e minerale segnano l’inizio di una piacevole bevuta. Rabottini Via Vracone, snc 66100 Chieti (CH)



”Passerina”  Tenuta I Fauri
Azienda conosciuta prevalentemente per i suoi Pecorino e Montepulciano d’Abruzzo, oltre che per i giovani e creativi titolari Luigi e Valentina Di Camillo. Tuttavia, è degna di nota la Passerina. Bella l’etichetta, un omaggio alla Costa dei Trabocchi. Piacevolissimo il vino. Al naso, profumi gentili di fiori di campagna e frutta croccante. L’assaggio è invitante, sapido, armonioso e fresco. In abbinamento: plateau di frutti di mare a tutto spiano, per goderne appieno  la piacevolezza. Tenuta i Fauri di Luigi Di Camillo Az. Agr Strada Corta, 9 - 66100 Chieti (CH)



”Valentino  Cerasuolo” Cantine Mucci
Ottenuto da uve Montepulciano d’Abruzzo vinificate in bianco. Piace per il  colore rosa ciliegia,  per i profumi di fragola,  foglia di pomodoro e menta e per la piacevolezza del sorso. In bocca ha una bella struttura e persistenza. Decisamente avvolgente. Va bene in tutte le stagioni, non solo d’estate con un brodetto di pesce. Meritevole l’assaggio del resto della linea ”Valentino”, apprezzabile per l’ottimo rapporto qualità/prezzo. Cantine Mucci Contrada Vallone di Nanni 65, 66020 Torino di Sangro (CH)



”Il Grappolo” Bosco Nestore
Non va bevuto “caldo”. Va servito a una temperatura di 12°C-14°C  per apprezzarne tutta la gradevolezza. Ha un bel colore rosso violaceo con riflessi porpora. I profumi sono allegri, di frutta rossa matura e note floreali di geranio, con un piacevole tocco vegetale. In bocca è fresco, dotato di buona struttura e appena  abboccato. Molto versatile negli abbinamenti. Sta bene con i prodotti della trazione: formaggi mediamente stagionati, salumi e primi a base di carne. È un rosso beverino, ma mai banale. Azienda Vinicola Bosco Nestore & C. s.n.c. Contrada Casali, 147 65010 Nocciano (PE)



”ChiChiBio Vegan” Citra
Da una risposta tempestiva alle esigenze di mercato, nel 2016 è nata questa  linea dedicata ai vegani. Conserva tutte le caratteristiche dei vini tradizionali, ma con l’attenzione a  escludere  l'utilizzo di qualsiasi sostanza di origine animale, rispettando i dettami dell’alimentazione vegana e ottenendo la certificazione “Biovegan”.  La scelta può essere fatta tra Montepulciano e Trebbiano Dop, oppure Pecorino Igp. Tutti gradevolissimi. Quello rosso ha  piacevoli sentori di frutti a bacca rossa, amarena e spezie. L’abbinamento consigliato è con Arrosto di lupino con patate. CITRA VINI SC. - CONTRADA CUCULLO - 66026 ORTONA (CH)



"Lu Patri" Baglio del Cristo di Campobello
Cuore siciliano indomito e palpitante.  Nero d’Avola in purezza il cui nome significa: “padre” dei vitigni siciliani. Fiore all’occhiello dell’azienda. Sosta in barrique per 14 mesi, ne seguono altri 12 di affinamento. Vino complesso. Profumi di erbe aromatiche,  note balsamiche e frutti rossi minuti. Sorso strutturato, tannico e avvolgente. Si fa ricordare anche per l’armonia, la sapidità e la persistenza. Contrada Favarotta Strada Statale 123 Km. 19,200, 92023 Campobello di Licata (AG).



”Montepulciano d’Abruzzo” Torre dei Beati
È un rosso autoctono verace e convincente. Commercialmente parlando rientra nella categoria entry level, o linea base per dirla in italiano; tuttavia non aspettatevi un “vinello” senza fronzoli. Si tratta di un’interpretazione elegante, frutto di  raccolte scalari, seguite da ulteriore selezione sul tavolo di scelta. Fa un passaggio in legno –  metà in botti di rovere di Slavonia da 30 hl e metà in barrique di rovere francese di secondo passaggio, per la durata di 12 mesi  –  l’obiettivo è quello di facilitare il naturale raggiungimento della stabilità, mantenendo la pulizia del frutto e conferendo un discreto ed equilibrato apporto speziato. Il vino ha sentori netti di frutti rossi, con note terziarie   derivanti, in parte, dalle caratteristiche intrinseche del vecchio vigneto di provenienza, in parte dalla non invadente maturazione in legno. Bella struttura, morbido, tannini non invasivi, scia sapida e fresca. Molto diverso dai celeberrimi ”Cocciappazza” e ”Mazzamurello”, ma di certo non li fa rimpiangere. Torre dei Beati Contrada Poggioragone 56, 65014 Loreto Aprutino  (PE)



”Vizzarro”  Docg Colline Teramane Barone Cornacchia
Eleganza inconfutabile per questo vino biologico che descrive bene il territorio incontaminato di provenienza. Fermentazione in acciaio. Affinamento in barrique di rovere americano, da 250 litri, per 24 mesi e in botti di rovere di Slavonia, da 30 ettolitri, per 12 mesi; successivamente 6 mesi in bottiglia Profumo intenso, fine, con una sorprendente complessità olfattiva: frutta rossa matura, confettura, sentori speziati e balsamici. Tannini eleganti, sorso strutturato, sapido e bello persistente. Da degustare in abbinamento con piatti di carni o, più suggestivamente, senza abbinarci nulla seduti davanti al camino. Barone Cornacchia  Loc. Villa Torri, 19, 64010 Torano Nuovo (TE)



A questo elenco si potrebbero aggiungere tanti altri vini insoliti; pensiamo ai maremmani Fertuna, Terenzi, Val delle Rose, Sassotondo, Le Mortelle o Conti di San Bonifacio. Ma è un compito che ci lasciamo per l’apertura del prossimo anno.

Per chiudere in dolcezza proponiamo dell’ottimo passito di Pantelleria, Karuscia di Minardi o Ben Ryé di Donnafugata, anche a questi capolavori dedicheremo un bell’articolo a brevissimo.

Prosit!

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.