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Nasce il primo vino biologico della Cantina San Zenone: Il Viandante

Il Molise è, senza dubbio, una terra vocata per la produzione biologica. Ne ha tutte le caratteristiche: territorio incontaminato, clima mite con ottima ventilazione, lontano dalle industrie e dalle grandi direttici del traffico automobilistico, terreni spesso scoscesi che permettono un ottimo drenaggio.
 
In quest’ambiente privilegiato, sorgono le vigne della Cantina San Zenone, a Montenero di Bisaccia, un ridente paesone di 6.660 abitanti, al confine tra Abruzzo e Molise posto su di una collina a 273 m. slm e che guarda il mare Adriatico.

La Cantina San Zenone è una cooperativa, nata nel 1975 grazie alla caparbietà di 30 soci fondatori, oggi ne conta circa 140, con una produzione di 120.000 hl di vino.

La Cooperativa, negli ultimi anni, si è caratterizzata per una filosofia di produzione tesa alla qualità dei vini e, non è un caso, da qualche anno sono pluripremiati  nei diversi concorsi enologici.

Le vigne della San Zenone, sono esposte a sud est, guardano il mare e godono dell’influenza della brezza marina. Un mix di fattori che conferiscono ai vini della Cantina quella caratteristica nota sapida, tanto da renderli particolarmente graditi al consumatore moderno.

In questo contesto, è nato Il Viandante, il primo vino biologico prodotto dalla cantina di Montenero che sabato 5 agosto, in anteprima, è stato presentato in occasione della tradizionale Festa di Bacco che ogni anno si svolge in Cantina, il primo sabato di agosto, da undici anni.

La presentazione, si è dipanata attraverso una degustazione guidata del neonato bio, a cura dell’ONAV Campobasso, e ha visto la performance di Arianna Greco, pittrice enoica, che ha realizzato con Il Viandante un’opera ispirata alla cooperazione.



Il Viandante è un Terre degli Osci Rosso igp, prodotto con uve Montepulciano in purezza, che provengono da un vigneto di 1ha sito nel comune di San Giacomo degli Schiavoni.

Il vigneto, è condotto a cordone speronato, con una resa per ettaro che non supera gli 80 ql. Una particolare attenzione al lavoro in vigna: seguitissimo, defogliazioni mirate, vendemmia verde, il tutto per avere dei frutti particolarmente sani atti a divenire materia prima per la produzione del Biologico.

La San Zenone, è guidata da un team molto affiatato. La cooperazione, del resto, le è naturale. Presidente è Loredana Dragani, ormai al suo terzo mandato, una donna dal sorriso schietto e dolce, ma di grande carattere.

Ma come nasce la passione per il vino? Loredana, consulente contabile presso uno studio commerciale, si trova una ventina di anni fa a fare i conti con la perdita del lavoro. Da donna determinata decide, con il marito Giuseppe, di dedicarsi all’attività agricola. Acquista altri terreni  e ne converte una parte a vigneto, entrando così in contatto con la Cantina Sociale di Montenero di Bisaccia. Qui, il suo carattere deciso, la sua voglia di fare e di mettersi in gioco viene subito notata. Entra nel consiglio di amministrazione e, dopo solo tre anni, viene nominata Presidente, carica che dopo dieci anni ancora ricopre.



E’ Lei che ha dato la sterzata alla cantina, convintamente puntando sulla qualità. “Basta con il pensare che una Cantina cooperativa possa fare solo vini da taglio, la qualità è per noi un dovere verso il consumatore, verso i nostri stessi Soci. Oggi, la maggior parte dei nostri vini, viene imbottigliata, destinata ad un consumatore sempre più esigente che, al contempo, si trova a causa della congiuntura a dover fare i conti, con un potere di acquisto sempre più basso;  la nostra realtà produttiva ci permette di offrirgli un ottimo  prodotto ad un prezzo contenuto”.

Loredana viene dal mondo del volontariato, è Capo brevettato scout per l’adeguata formazione spirituale, esperienza e competenza, catechista in parrocchia. Nessuno, meglio di Lei, poteva dedicarsi alla guida della Cantina San Zenone, dove la socialità della cooperazione è l'aspetto umano che permette di aggregare persone attorno a valori e scopi comuni che sono alla base della attività d’impresa.

Questo atteggiamento di positività, nell’agire cooperativo, lo ha trasmesso anche a Michele ed Alberto, i suoi figli, che con Lei  e papà Giuseppe condividono la passione per il mondo dell’agricoltura.

Il sogno nel cassetto di Loredana Dragani? “…Uno solo. Arrivare a vendere a marchio San Zenone tutto il vino prodotto in cantina. La nostra qualità è tale – aggiunge - che ci meritiamo di uscire sul mercato con il nostro marchio”.

In cantina, accanto a Loredana Dragani, due  figure di grande professionalità: gli enologi, Carmine De Jure, abruzzese e  Mauro Confalonieri, lombardo  che, ormai, da cinque anni collabora con la San Zenone.

Due esperienze e provenienze differenti ma che hanno in comune una stessa visione: un ottimo vino nasce in primis in vigna, dove va seguito con un’attenzione quasi maniacale e che, una volta arrivato in cantina, va lavorato con una tecnologia oculata, rispettosa, cioè, della materia prima. Questo non significa ad esempio che i lieviti vanno demonizzati.

"Noi – sottolinea Mauro Confalonieri - li inoculiamo per garantire il regolare svolgimento della malo-lattica. Lo facciamo con oculatezza e attenzione perché  la tecnologia, se ben dosata, ci permette di avere dei vini sani e rispondenti al vitigno ed al territorio. Il Viandante, ne è uno splendido esempio”.

In questo vino, infatti, troviamo i tannini tipici del Montepulciano: la ciliegia matura, che ci riporta ai profumi e sapori della primavera, il colore rosso violaceo, tipico di un vino giovane, che ha voglia di crescere ed esprimersi ancora in mille nuove sfumature, per il quale il lungo affinamento in bottiglia è un passaggio obbligato, voluto dagli enologi.

“La poliedricità di questo team  – aggiunge Carmine De Jure - ci permette di lavorare al meglio, di esaltare il carattere delle cultivar. Vengono fuori vini che, ormai, da anni ci collocano ai vertici nei concorsi enologici. Per me, poi lavorare, da abruzzese in Molise è motivo di grande orgoglio.”

Per dirla alla Perrotta (il proprietario della vigna de Il Viandante), il vino si fa prima in vigna, non dimentichiamolo!

“La natura non è un posto da visitare, è casa nostra” (Gray Snyder), questo il richiamo che apre la Home Page della Cantina San Zenone.

Questa, la strada che Loredana Dragani, Mauro Confalonieri, Carmine De Jure perseguono. Il Viandante, sono le tue orme.
Ultima modifica ilGiovedì, 10 Agosto 2017 10:22

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