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Castello di Bolgheri: tra storia e miti enoici

Solo il nome fa sognare. Le origini del Castello di Bolgheri risalgono al 1500. Di proprietà della famiglia dei Conti della Gherardesca passa per successione ereditaria alla famiglia dei Conti Zileri Dal Verme attualmente in possesso sin dal 1700; periodo in cui  furono effettuati restauri e costruite le cantine.
 
Nel 1895 fu modificata la facciata del castello, con la realizzazione della torre e dei merli, così come ancora oggi essa appare. Tutta la proprietà agricola di Castello di Bolgheri si estende per una superficie 130 ettari intorno al castello, di cui 50 circa interessati a vigneto; il resto è coltivato con 6000 piante di olivo, seminativo e bosco. La tenuta è adiacente da entrambi i lati al famoso viale dei cipressi lodato nei versi di Giosuè Carducci. La strada alberata – fiancheggiata da 2540 cipressi secolari – è lunga 5 km e collega l'Oratorio di San Guido al centro storico di Bolgheri (Li).



A partire dal 1997 i vigneti sono stati piantati con le varietà principali previste dal disciplinare della Doc Bolgheri (in cui ovviamente rientra l’azienda): Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Syrah e Petit Verdot.

I vigneti hanno esposizione sud-ovest e i filari perpendicolari al mare beneficiano della ventilazione pomeridiana durante le calde giornate estive. I terreni sono prevalentemente sabbiosi-argillosi ricchi di scheletro sassoso a reazione sub alcalina. Nei cru più interessanti il terreno vede una buona presenza di scheletro.  Questa tipologia di terreno dà vini con tannini sottili e morbidi, acidità bassa ben integrata ed una spiccata profondità aromatica.
In questa zona i vitigni di matrice bordolese raggiungono una bella espressività. Il Cabernet Sauvignon nella percentuale del 50%-60% dona speziatura e frutto in ottimo equilibrio; il sorso diventa strutturato con bella persistenza. Il Merlot regala un sentore fruttato e morbido, con  tannini setosi, blend  con percentuale del 25%-30%. Il Cabernet Franc conferisce intensità olfattiva e gustativa, anche finezza, in blend dal 15% al 25%.



A Castello di Bolgheri seguono la produzione dalla vigna alla cantina l’agronomo e l’enologo Clemente e Federico Zileri Dal Verme.

Degustazione



Varvàra 2014
Rappresenta il 70% della produzione e trae il nome dalla bisnonna degli attuali proprietari.  È un vino dedicato alla Baronessa Varvàra Wrangel, quindi è elegante e di impatto. Accogliente con il suo bouquet fruttato e speziato; dal sorso deciso, ma carezzevole. Fermenta in acciaio e matura per 1 anno e mezzo in barrique. Blend di Cabernet Sauvignon, Merlot, Shyrah e Petit Verdot.

Castello di Bolgheri
Rappresenta il 30% della produzione, pari a 100.000 bottiglie. Si tratta di una selezione delle migliori vigne intorno al Castello. Blend di Cabernet Sauvignon 50%, Cabernet Franc 25%, Merlot 20% e Petit Verdot 5%. Vinificazioni separate in acciaio e tini di rovere.

Castello di Bolgheri 2013
Impetuoso e fruttato. Toni speziati di pepe, tannini  ben presenti. Sorso vellutato grazie alla fermentazione malolattica. Deciso impatto pseudocalorico, ma l’effetto dell’alcol si stempera subito per lasciare spazio alla sapidità.

Castello di Bolgheri 2012
Mite ed elegante. Al naso spezie e sentori iodati, accenni  di macchia Mediterranea e pepe.  Sorso sapido e duraturo. 

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