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Casa Vinicola Coppi: vecchie vigne di Primitivo affondano le radici

Uno dei più graditi privilegi di abitare sulla Murgia barese è l'esser circondato da cantine.
 
La Murgia è un territorio creato da una mano divina per fare viticultura, ha tutto ciò che serve: dolci colline ondulate, escursioni termiche, brezze giornaliere, piogge stagionali ben distribuite e terra rossa che ricopre un sottosuolo carsico ricco di sorgenti naturali perenni.

Le vecchie vigne di Primitivo affondano le radici in queste falde acquifere attingendo ciò di cui necessitano per superare la siccità estiva, arricchendo gli acini di una mineralità tipicamente murgiana, un sentore da me battezzato pietra della murgia, una mistione tra grafite e ghiaioso che chiunque, scalfendo della roccia murgiana con un coltello magari per cogliere un fungo cardoncello, ben conosce.



Il paesaggio murgiano è una continua alternanza tra foreste di querce, pinete, colture agricole e pascoli sconfinati che da secoli forniscono un eccezionale habitat alla nobile razza equina Murgese. Alcuni di questi splendidi esemplari sono visibili nei pressi degli allevamenti, dove sono lasciati liberi di pascolare anche al di fuori delle proprietà private.

I secoli di transumanza hanno ben definito gli antichi tratturi, alcuni dei quali ancora oggi permettono di raggiungere il territorio abruzzese.

Ma oggi non andiamo in Abruzzo, oggi ci fermiamo alla Cantina Coppi, nel cuore della D.O.C. Gioia del Colle, dove io ed il mio editore Davide Gangi siamo stati accolti da Donato Marino Coppi ed il direttore commerciale Giacomo di Feo.

La visita in cantina è stata molto piacevole, un mélange di nuovo ed antico perfettamente fuso, il salone-museo con i mezzi agricoli d’epoca dove antichi strumenti ormai sostituiti dalla tecnologia sono in bella mostra, ricordandoci quanta manualità c’era una volta nel lavoro dei vignaioli. Le salette di degustazione ricavate nelle antiche vasche in cemento, ognuna dedicata ad un vino Coppi, sono una vera chicca.



La degustazione inizia in modo molto allegro, spaziando tra novità che abbiamo avuto l’onore di assaggiare in anteprima, tra le quali un Malvasia bianco ed un Salento rosato, ma il cambio d’espressione notato in Davide mi fa capire che a colpirlo in modo inaspettato è il Sannace 2015, un Puglia igt ottenuto da uve Malvasia nera.

Aromatico con un'esplosione di frutti e fiori rossi. Gradevolmente fresco ed equilibrato, il Sannace è dotato di tannini ben equlibrati e mai invadenti, vinificato ed evoluto solo in acciaio, 15.000 bottiglie di sorprendente bevibilità.

Continuiamo con il Vinaccero 2012, Davide Gangi mi spiega che si tratta di un aleatico in purezza che tinge il calice di un rosso rubino vivace, al naso è elegante ma è al retrogusto che stupisce: uno di quei pochi casi in cui in bocca un vino supera le aspettative date dall’olfatto.

Sarà stata una simpatica coincidenza, ma proprio quando iniziamo la degustazione del Senatore 2010, un Primitivo in purezza - come tutti i vini della Cantina - veniamo raggiunti dal Senatore Coppi, enologo e proprietario di questa splendida realtà.



Davide continua la degustazione con questo vino che al colore si presenta in veste rubino scarico, limpido e pulito, il naso è aristocratico, i fiori e frutti rossi sono arricchiti da una spezia raffinata. Al gusto è piacevolissimo, ancora nel fiore degli anni, tannini eleganti, retrolfattivo perfettamente corrispondente, una mineralità sorprendentemente tipica, persistente al punto da immaginare le colline carsiche dove sono piantate le vigne dal quale lo si ottiene.

Un Murgese purosangue.

Arriviamo al Vanitoso 1999, un Primitivo affinato per 18 mesi in rovere e per i successivi 6 in barrique americana. Al colore si presenta con una veste rosso granato, danza voluttuoso ad ogni rotazione del calice, sprigionando nell’aria sentori di frutta rossa in confettura, tabacco, vaniglia, caffè e cuoio. Splendidamente longevo ed equilibrato, dotato di un’invidiabile sapidità, questo è sicuramente un vino da conservare con orgoglio in cantina, pregustandone il momento dell'apertura.
Ultima modifica ilSabato, 11 Marzo 2017 12:19

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