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Cantine Teanum: nuovi concetti di tradizione

Prima di entrare in empatia con un vino è utile capirne la provenienza e conoscere chi lo fa. Ciò non significa leggere solo l’etichetta, bensì significa andare alla scoperta dell’universo oltre il calice.
 
Questo abbiamo tentato di fare negli ultimi giorni dello scorso anno, in una fredda giornata riscaldata per ossimoro dall’accoglienza e modestia di un giovane che il vino lo sa fare: Donato Giuliani, l’enologo di Cantine Teanum, ubicata nel Foggiano, con stabilimenti a San Severo, San Paolo di Civitate e il Teanum Wine Bar a Foggia.

Siamo nell’alta Puglia, una zona a lungo bistrattata enologicamente parlando, dove oggi per fortuna i modelli produttivi virtuosi e meritevoli d’attenzione sono in numero crescente. L’areale della Capitanata o Daunia è un territorio unico per tradizione, storia e paesaggio.  

È un mosaico composto da laghi costieri, Lesina e Varano; dal promontorio del Gargano; dal massiccio dei Monti Dauni e dall’arcinota distesa del Tavoliere delle Puglie, alias “Il granaio d’Italia”. In questo contesto, grazie al clima favorevole sono stati impiantati ettari di vite orientati in passato alla produzione intensiva. Una lungimirante inversione di rotta ha spostato la bilancia a favore della qualità.

Di questa transizione si fa portavoce Cantine Teanum, che pur producendo volumi importanti (sfuso e imbottigliato) – 1.300.000 mila bottiglie esportate prevalentemente in Germania, Giappone, Usa, Argentina e Cina – si orienta verso la valorizzazione del patrimonio autoctono esaltando il pregio di vitigni come Montepulciano,  Nero di Troia, Aglianico, Bombino Bianco, Fiano e Malvasia Bianca impiantati su 200 ettari complessivi.

La vigna è seguita da 3 agronomi, sono loro a garantire nella  prima fase la trasformazione di quintali d’uva che daranno vita a 5 linee di vino. Variegati per fascia di prezzo e capaci di incontrare svariate tipologie di consumatori.

La degustazione

Favugne Rosso 2015 - San Severo Dop



Il nome trae origine dal latino favonius, vento caldo e secco che spira da ponente recando la primavera e favorendo la maturazione dell’uva. È un rosso porpora tendente al rubino da uve Montepulciano in purezza. Profumi vividi mantenuti intatti dall’acciaio; ricordano con immediatezza i frutti minuti a bacca rossa e nera. Il sorso è vibrante, sapido e duraturo. Si abbina magnificamente alle Fave di Carpino.

Gran Tiati Gold Vintage 2012 - IGP Puglia Rosso



Produzione limitata per questo rosso  di spessore ottenuto da uve Aglianico. Maturazione in barrique e tonneau di primo e secondo passaggio per 24 mesi complessivi, seguiti da 12 mesi di affinamento in bottiglie numerate. Naso fruttato, con tocco di spezie e cioccolato. In bocca è strutturato e corposo, con tannini importanti, ma di grande eleganza. Ideale in abbinamento con il Caciocavallo podolico.

Vento Spumante brut -  Bombino Igp Puglia



Allegro e beverino. Ottenuto con metodo Charmat. Calice giallo paglierino con perlage fine e carezzevole. Le note vagamente esotiche sono dolci, ma non il gusto. Al palato si fa apprezzare per la chiusura leggermente amaricante e per la persistenza. Orecchiette alle cime di rapa sono un degno piatto da affiancare.

Tiati Metodo classico



Una rivelazione. Da una sfida nasce questo spumante blanc de noir, da uve Bombino e Aglianico. Eleganza, sapidità, mineralità ed equilibrio sono i tratti distintivi più affascinati. Grazie alla sosta prolungata sui lieviti esprime un profillo organolettico dove le note di macchia Mediterranea sono in armonia con i sentori iodati, così come i profumi fragranti incorniciati dal frutto. È il compagno ideale dell’Anguilla di Lesina alla brace.

Questo ideale brindisi conclusivo vuole essere un invito a visitare San Severo, una “città cantina” dove insieme a grandi realtà, come Cantine Teanum, coesistono produttori, più o meno noti, che stanno dando lustro alla tradizione spumantistica locale…
Ultima modifica ilLunedì, 20 Febbraio 2017 09:05

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