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Pretoriano Aglianico del Vulture DOC Vinicola Armando Martino: tradizione e innovazione

L'eleganza austera di un vino come l'Aglianico del Vulture non può  che ricondurre a quella  che è  la storia del suo territorio, quella di un antico vulcano ormai spento, che con la sua imperiosa presenza influenza natura e  paesaggio, lasciando la sua poderosa impronta su tutto quello che lo circonda.



Una terra straordinariamente  verde e fertile coperta da una folta vegetazione ricca di fitti boschi, vigneti e oliveti. Il Monte  Vulture  con il suo maestoso profilo si delinea all'orizzonte per vegliare sulla infinita distesa di piccolissimi borghi di straordinaria bellezza, in cui la pietra e la terracotta sono gli elementi di un' architettura  arcaica rimasta intatta nei secoli.

Luoghi di turismo di nicchia che nascondono preziose realtà  rurali, in cui è  ancora possibile  degustare prodotti caseari e di norcineria di fattura assolutamente  artigianale. Sono luoghi in cui gli animali pascolano serenamente  nei boschi e il rito dell'uccisione  del maiale è  ancora perpetrato come lo si faceva secoli fa, coinvolgendo  tutta la famiglia  in una sorta di festa delle libagioni. I crateri del Vulcano spento, alimentati da sorgenti sub lacuali, formano due splendidi  laghi nella zona di Monticchio.

Tutto intorno il verde fitto si specchia nell'acqua a formare un paesaggio suggestivo meta  di turismo tutto l'anno.

In questo  scenario, dove la natura appare ancora incontaminata  e le tradizioni  locali affondano  da sempre le loro radici nel territorio,  senza subire gli effetti di una veloce globalizzazione, sorge la Casa Vinicola Armando Martino.



Il nome è quello del suo innovatore il Signor Armando, che ha dato un volto più  attuale ad un'azienda  sorta negli anni '40 a Rionero in Vulture (PZ), e che a sua volta era frutto di un'attività  di famiglia nata a fine '800. Nuove tecnologie e tradizioni convivono. Così accanto a confortevoli luoghi deputati alle degustazioni  e agli uffici, convive un suggestivo intrico di grotte scavate nel tufo, adibito ad area di invecchiamento e ristrutturato  secondo sistemi  conservativi, così  da non intaccarne l'originaria bellezza.

Le uve lavorate dall'azienda  provengono unicamente dalle colline dell'area del Vulture e del Materano, dove un clima assolutamente fresco e soleggiato permette la produzione  di grappoli con una buona componente fenolica.



Buona parte delle uve provengono da vigneti di proprietà, mentre quelle acquisite appartengono a  fidatissimi viticultori legati all'azienda da rapporti  decennali. L'Aglianico del Vulture rappresenta la produzione più  consistente con vinificazione in rosso, rosato e bianco.

L'Aglianico del Vulture è tra i migliori vini italiani perché le sue  straordinarie  qualità gusto-olfattive ed organolettiche sono dovute ad una terra particolarmente  fertile e ad un  microclima ideale per la vite con ampie escursioni termiche estivo - autunnali che favoriscono produzioni  vitivinicole di qualità.

La Vinicola Martino si occupa della cura dei vigneti in modo meticoloso e secondo  tecniche rispettose dell'ambiente e derivanti da una moderna ricerca agronomica.





Infatti solo gli acini delle migliori uve, perfettamente piccoli e sferici, sono destinati alla produzione dell'Aglianico del Vulture DOC. La raccolta viene effettuata a mano tra fine ottobre e la prima decade di novembre  con un lavoro di selezione paziente e accurato.

Frutto di tanta cura è il Pretoriano Aglianico del Vulture DOC  con una gradazione  alcolica che oscilla tra 14,00% vol. e 14,5%vol. ed un colore rosso rubino intenso e brillante con riflessi purpurei. Un vino molto consistente con un impatto olfattivo  ricco e intenso.



La viola e i frutti rossi maturi precedono una intensa speziatura in cui il tabacco in foglia e le note balsamiche predominano rispetto ad una speziatura più  dolce che si affaccia in piccoli guizzi.

Il suo ingresso è pieno e caldo, vellutato e persistente, il tannino è avvolgente con un finale ritorno di  frutta rossa e marasca. Un vino che dopo 22-24 mesi di acciaio affina a lungo in bottiglia e al momento della  degustazione si abbina  armonicamente con carni rosse o selvaggina oppure con i caratteristici  formaggi lucani a lunga stagionatura.

L'eccellente rapporto qualità-prezzo e la reinterpretazione tecnologica della tradizione enologica locale rappresentano i punti di forza di questa azienda.
Ultima modifica ilMercoledì, 02 Novembre 2016 10:20

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