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I vini dorati di Damijan Podversic

Ha il piglio dell’antico oratore Damijan Podversic, con la sua imponente figura e la passione con cui racconta di se, della sua famiglia e delle sue vigne.
La forza con cui esprime le idee e la sua filosofia del vivere arriva alla testa e al cuore di chi ascolta, lasciando ben impresse le parole che si susseguono come un fiume in piena, trasformandosi in una grande lezione di “enologia” e di vita.  

Damijan Podversic, discepolo di Gravner,vive e lavora in provincia di Gorizia,  dove possiede 10 ettari di terreni in località Calvario, con settantamila piante;  non ha ancora cinquant’anni, ha le spalle forti di chi ha cominciato da giovane e con grande fatica a guadagnarsi uno spazio proprio, contravvenendo alla volontà del padre che comunque rimane ancora oggi il suo faro. Ha il supporto della moglie Elena, la compagna di vita con cui condivide tutte le scelte e dalla quale ha avuto tre figli che collaborano con i genitori.

"Il vino è una bevanda spirituale, esordisce Damijan, serve per i momenti in cui si decide di rilassarsi, diventa una droga se si esagera… I vini bianchi negli ultimi decenni hanno avuto fasi alterne per vinificazione e affinamento. Si è passati dall’acciaio al legno estremo per poi tornare all’acciaio. Oggi c’è una particolare attenzione per i vini naturali. Se proprio vogliamo essere precisi, il vino in natura non esiste. Per ottenerlo è necessario svolgere due attività tecniche: la vendemmia e la pigiatura, dopo di che partono le fermentazioni. Il lavoro più importante va fatto in vigna".

Podversic da anni è un produttore biologico ma non lo riporta in etichetta per non condizionare chi acquista vino….

"Le parti essenziali di un grappolo sono i semi e la buccia. Nelle nostre zone, spiega Damijan, si riesce a portare il seme a un’estrema maturità facendo però attenzione a vendemmiare un attimo prima che il seme stesso, quindi l’acino, si stacchi dal grappolo. Il grado alcolico abbastanza alto dei vini così prodotti è indotto proprio da una buona maturazione dell’uva, soprattutto del seme. L’alcool fa parte del tutto quindi se si decide di gustare un buon calice di siffatto vino bisogna mettersi in una condizione di massima tranquillità (non guidare o farsi accompagnare oppure godersi una serata a casa…).

Per ottenere un gran vino sono fondamentali  la terra  vocata alla frutticoltura, legata a un concetto di non irrigazione -l’acqua viene trovata dalle radici – e la varietà  dei vitigni del territorio dei quali va rispettato il carattere".

Le uve di Damijan Podversic, dopo la vendemmia manuale fermentano con buccia e seme per circa tre mesi, il vino ottenuto rimane in grandi botti di rovere per tre anni e in bottiglia per un altro anno.

Per Damijan Podversic il vino deve essere dorato, con riflessi verdognoli più o meno evidenti a seconda dell’annata.

La croccantezza (il vino deve “sapere” di uva), la mineralità del territorio (la sapidità che rimane sulle labbra) e il ritmo dell’annata sono gli elementi imprescindibili per brindare con un vino fatto come natura comanda.

Damijan Podversic produce: Kaplja (40%Chardonnay,30%,Friulano30%, Malvasia Istriana), Ribolla Gialla (100% Ribolla gialla), Malvasia, Prelit (60% Merlot,40% Cabernet Sauvignon), Pinot Grigio (100% Pinot grigio), Nekaj (100% Friulano ); sono disponibili anche il  Kaplja 2005 e il Nekay 2005. Ho avuto il piacere di assaggiare il Nekaj 2012, un Tocai/Friulano dalla grande aromaticità, la Ribolla Gialla 2012, da bottiglia aperta a fine agosto, con una Ribolla che ha avuto il giusto tempo per esprimersi e offre delicati profumi di erbe aromatiche, ha un tannino morbido e avvolgente…







Come insegna Damijan la Ribolla è il vitigno stabile, ci impieghi un po’ di tempo per scoprirlo e apprezzarlo.

Il Kaplja 2011, vino equilibrato e imponente con i suoi 16°…La Malvasia 2012 è asciutta, decisa,  elegantemente aromatica, come dev’essere una Malvasia Istriana. Sorprendente è stato l’assaggio di tre bottiglie di Kaplja 2005 che, pur imbottigliate nello stesso momento, con gli stessi tappi, hanno avuto diverse evoluzioni. Una grande lezione…

I vini di Damijan Podversic nel 2016 hanno avuto importanti riconoscimenti tra cui l’ultimo riservato al  Bianco Kaplja 2012 che ha ricevuto l’attestato di merito per essersi qualificato al settimo posto tra i cinquanta migliori vini d’Italia TWS _BIWA (Best Italian Wine Awards). Nonostante tutto ciò  Damijan non si monta la testa, continua a lavorare sodo per ottenere i migliori risultati nel rispetto del suo lavoro, della sua famiglia e dei consumatori.

Infatti, il nostro tempo è scaduto e salutiamo Damijan Podversic che deve urgentemente tornare in vigna a controllare la salute delle sue uve che non sono ancora state vendemmiate.

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