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Masseria Il Frantoio incontra Tormaresca

Nei pressi di Ostuni (BR), la Masseria Il Frantoio ha proposto  a partire da inizio estate, un calendario di eventi esclusivi, all'insegna  dell'enogastronomia  pugliese. Pensati per esprimere il meglio del territorio,  si sono susseguiti,  col ventaglio  delle loro produzioni, selezionati partners di eccellenza. Il 27 Agosto  è  stata la volta dell'azienda Tormaresca.
 
La Masseria è   situata in uno degli scenari più  belli della Puglia, dove tutto è  bianco e dove ogni abitazione è  un belvedere, e tutt'intorno  gli ulivi secolari dominano con la loro possente presenza insieme alla macchia  mediterranea. Si giunge nel cuore della masseria attraverso un sentiero sterrato, stretto tra muretti a secco che fanno da recinzione al podere.

Al centro si erge un'antica struttura fortificata del 1500, in cui la calce domina sopra ogni colore. Sono candidi i muri, le scale, le porte, le finestre  e ogni arredo circostante.

La pietra, insieme al tufo, domina come materiale di costruzione e i pavimenti conservano le antiche "chianche". Quelli che erano attrezzi essenziali per il lavoro dei campi sono diventati ornamento  per le pareti. Suggestivo  il riadattamento  dei locali a piano terra che fungevano da luogo di stoccaggio  del raccolto, oppure venivano adibiti al ruolo di stalla. Sono queste, infatti, le stanze dedicate alla ristorazione, insieme alla corte centrale che ospita i tavoli da pranzo e graziosi salotti per angoli di conversazione.

Un lavoro di ripristino di tutti gli antichi arredi  serve a creare  un'atmosfera fuori dal tempo, dove cultura e tradizione si intrecciano e si fondono.

L'orto arabo e il giardino all'italiana, ancora presenti e ben conservati nel corso dei secoli, offrono la possibilità  di sperimentare il microclima di due aree assolutamente differenti tra loro e capaci di coesistere  l'una accanto all'altra.

La  cena in compagnia  di Tormaresca  ha avuto inizio con la visita all'antico frantoio ipogeo, dove è stato allestito  un apertivo tipico pugliese in abbinamento  con Chardonnay 2015, Puglia IGT.  Un vino che si distingue  per la sua freschezza, la gradevole  sapidità  e i sentori di frutta bianca.



Subito a seguire gli antipasti, ma serviti nella corte centrale ai tavoli, dove Pizzelle col Sughetto e Polpo marinato su crema di zucchine al piccante hanno trovato uno strordinario abbinamento  con il Roycello  2015, Fiano Salento IGT. Fresco già  nel colore, col suo giallo dai riflessi verdolini e l'intenso , ma fine sentore di gelsomino e acacia. Eleganti le note agrumate che fanno da contorno alla più  persistente frutta a polpa bianca. La bocca rimane piacevolmente  sorpresa dal suo ingresso morbido seguito da una spiccata  sapidità cui segue una piacevole acidità.



È  stato poi dato ampio spazio agli  ortaggi della masseria, con un trionfale piatto di Melanzane alla parmigiana seguito da Fagiolini  pinti "mezzo metro" conditi con pomodoro  e ricotta marzotica, e Laganari  con  verdure grigliate. Il Calafuria 2015, Negroamaro rosato, IGT Salento è  risultato un ottimo  abbinamento grazie alle sue note delicate con richiamo ai petali di rosa, alla pesca e al pompelmo. Vino al contempo morbido e fresco con decisa sapidità, ottimo  equilibrio acidico  e persistenza aromatica.



L'agnello  con patate in coccio è  stato servito  con un vino di grande struttura, il Torcicoda 2014, Primitivo,  Salento IGT. Di colore rosso rubino intenso, al naso si presenta ricco e maturo, con note di prugna, lampone, liquirizia, vaniglia. Morbido e ampio ha un corpo consistente e bilanciato da una piacevole  acidità. Emerge una grande  personalità che lascia la sua traccia  indelebile nella memoria gusto - olfattiva.



Infine, il trionfo della golosità  con la Ricotta ubriaca e Croccante, in cui il Kaloro 2012, Moscato di Trani DOC, oltre ad essere  il vino in abbinamento  è diventato ingrediente  del dolce. Si ha così  l'espansione  massima  dei suoi aromi intensi di mela cotogna, albicocca, pera e fico con un finale più complesso di spezie, agrumi canditi e vaniglia.



Gli ospiti  della serata, in gran parte stranieri, hanno degustato e apprezzato  il trionfo di sapori delle eccellenze pugliesi, prestando grande attenzione  anche alla narrazione  del territorio  e delle  specificità sensoriali presenti nel percorso enogastronomico proposto.

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