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Cantele, Rohesia: due eleganti anime rosate

Il Negroamaro vitigno del Salento, trova le sue espressioni di grande personalità  ed eleganza nei rosati di Cantele.



Quando i foodtravellers pensano al Salento, la loro mente va subito alle strade del vino,  al Negroamaro, al Primitivo.  

È  in questa  stretta lingua di terra che si stringe tra lo Ionio e l'Adriatico,  dove il clima mediterraneo  promette sempre  inverni miti ed estati  estremamente calde, che la natura offre le condizioni pedoclimatiche più favorevoli alla coltivazione della vite e dell'ulivo.

Le precipitazioni scarse e la natura carsica del suolo rendono questa terra povera di acqua. Il paesaggio  risulta così  riccamente ricoperto da una  vegetazione di sempreverdi insieme alla macchia mediterranea, che  appare come elemento interessante e caratteristico.

Il terreno ricco di ferro si carica di colore rosso, e insieme alle caratteristiche  pedoclimatiche si pone come luogo elettivo per il Negroamaro. Il vitigno a bacca nera, ha un nome che  rimanda  all' intensità  del suo stesso colore.  



Infatti, il nome altro non è, che la ripetizione  della parola "nero" nelle due lingue antiche, Latino  "niger" e Greco "mavros". Il filtrato che se ne ricava è  ricco soprattutto di sostanze coloranti e quindi dà vini con una colorazione rosso rubino intenso e brillante, spesso impenetrabile alla luce. Ma da queste uve, è  possibile ottenere anche eleganti rosati.

È  quello  che ha saputo  fare Cantele, una grande azienda pugliese,  che nasce da una storia di " migrazione al contrario". Il suo capostipite,  Giovanni Battista Cantele, veneto e "broker" del vino, insieme a sua moglie Teresa Manara, negli anni '60, decise di trasferirsi in Puglia, dopo essersi perdutamente innamorato di Lecce e del Salento.

In un territorio  compreso tra Guagnano, Montemesola e San Pietro Vernotico, diede inizio ad una attività  che ha visto il suo esordio negli anni '70.

Come azienda  imbottigliatrice nasce nel 1979, ma è  soltanto a partire dagli anni Novanta, che la cantina Cantele, oggi gestita dai quattro cugini Gianni, Paolo, Umberto e Luisa, ha incominciato  ad acquisire vigneti e a realizzare le proprie  etichette.

In breve tempo è diventata una delle più  convincenti realtà  vinicole del Salento e della Puglia. L'azienda può  vantare un profilo ed una conduzione delle sue attività di grande modernità.

Una accurata valutazione del terroir ha permesso di impostare  un Sistema di Agricoltura  Integrato,  che prevede il monitoraggio  costante delle condizioni ambientali e la prevenzione di malattie  fungine o attacco di insetti dannosi, preferendo  l'uso di mezzi agronomici,  fisici, biologici e biotecnologici.

Inoltre,  a partie dalla vendemmia 2004, l'azienda  ha anche cercato di dare un contributo  alla ricerca scientifica,  attraverso  collaborazioni con ISPA-CNR e con la Facoltà di Agraria dell'Università di Bari,  nell'ambito di progetti di ricerca sulla riduzione del rischio di microtossine, sull'isolamento e riproduzione di ceppi di lievito autoctono da uve negroamaro,  e sulle deviazioni organolettiche dovute a lieviti della  specie Brettanomyces.

Il preciso obiettivo di ottenere produzioni di qualità  superiore,  ha dato vita a vini sempre più  legati al territorio  e anche sempre  più vicini alle aspettative del consumatore. I vini hanno uno stile moderno pur conservando  sempre eleganza e facile beva.

Intrigante già nel nome, Rohesia, il cui significato nella antica accezione medievale significa rosa, è il rosato prodotto dall'azienda.



Nergroamaro al 100%, proviene da un sistema di allevamento a spalliera con cordone speronato. La vendemmia  viene effettuata  nella seconda metà di  settembre e le uve, subito trasportate in cantina, vengono pigiate  delicatamente e raffreddate  a 10/12°C, così da portare  tempi di macerazione fino a oltre 24 ore, e limitare l'estrazione dei tannini,  di cui il negroamaro  ne è  naturalmente ricco.

Il momento  della svinatura avviene quando il mosto ha raggiunto la tonalità  e le caratteristiche  ottimali. Segue l'affinamento e fermentazione in serbatoio d'acciaio a 16°C, con maturazione sulle fecce per circa 4 mesi. Dal momento dell'imbottigliamento, il vino ha una capacità  di conservazione che dura fino a 2 o 3 anni.

Con un volume alcolemico di 13% , già  alla vista mostra la sua importante  struttura, presentandosi con un colore rosa intenso brillante, con riflessi corallini che richiamano i tramonti del Salento. Al naso si apre  con un bouquet  elegante, ma intenso e persistente. Si percepisce una giusta freschezza insieme a sentori di frutti a bacca rossa, fragola, melagrana e ciliegia. Un finale di pietra focaia permette di esprimere una complessità di pregio.

Si presenta sorprendente anche al palato, con la sua pronunciata freschezza, il gusto deciso e sapido insieme ad una buona struttura e ad una giusta persistenza.

Presente lo scorso 2 luglio 2016 in Friuli Venezia Giulia,  a Farra d'Isonzo  (GO) presso  Tenuta Borgo Conventi, al TAKITALY, Tour Nazionale dei Migliori  Vini  Rossi e Rosati, organizzato da VINOWAY,  ha potuto  sperimentare con successo il confronto di abbinamenti   con prodotti  provenienti  da un  territorio  lontano dal Salento,  ma con elementi  di contiguità  nella cultura  enogastronomica.

Sempre  della stessa  zona di  produzione,  Guagnano  (Lecce), il Rohesia viene prodotto  in una versione molto elegante, una bollicina  Metodo Classico, Negroamaro 100% , allevato a controspalliera con cordone speronato. Le uve vengono raccolte a mano nell'ultima  decade di Agosto, diraspate e lasciate macerare a freddo per alcune ore, cosicché  le bucce rilasciano la giusta quantità di antociani, dando al mosto la caratteristica  tonalità  rosa corallo.

Alla svinatura e pressatura soffice delle uve segue la fermentazione a 16°C, il travaso per rimuovere le fecce grossolane, e l'affinamento sur lies per circa 60 giorni. Il tiraggio viene effettuato nei primi  mesi dell'anno successivo a quello di vendemmia. Segue la rifermentazione in bottiglia e la successiva  maturazione sui lieviti, che non dura meno di 30 mesi. Nel dosaggio  alla sboccatura l'apporto degli zuccheri è  pari a 3,5 grammi/litro.

Elegante  l'etichetta di questo Rohesia Brut Rosè IGT  Metodo Classico che ricorda quasi un abito da sera. Si presenta con un volume alcolemico di 12%. Alla vista colpisce subito la brillantezza del suo rosa corallo, ravvivato dal  fluttuare di un perlage fine e  persistente. Impeccabile l'eleganza del bouquet che si apre con una gradevole freschezza che riconduce a  frutti rossi molto  giovani, fragoline di bosco e mirtillo rosso, insieme a melograno.  

Al palato un gusto delicato, fresco, sapido con buona persistenza ed una leggera nota fumè  che aggiunge eleganza e personalità.

Pensato per abbinamenti con aperitivi variegati, tra appetizers, formaggi poco stagionati o preparazioni a base di frutti di mare e pesce, trova il suo trionfo anche a tutto pasto, con una cucina a base di prodotti  ittici e profumo di mare.

Un  vero trionfo di eleganza e di possibili abbinamenti che richiamano i sapori e le tradizioni del Salento.
Ultima modifica ilMartedì, 26 Luglio 2016 08:36

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